Stiamo tornando all’epoca dei protettorati di ottocentesca memoria e c’è chi vuole applicare l’idea anche all’Europa.
La Libia a oltre un anno dalla conclusione ufficiale delle operazioni N.A.T.O. , non ha ancora trovato la pace e la via della concordia nazionale che adesso spera di trovare con la creazione di una società petrolifera nazionale con direzione a Tripoli e robusta sede decentrata a Benghazi .
La governance sarà a sorveglianza britannica.
L’Egitto, nei suoi millenari annali, non aveva mai
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Di antoniochedice
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Intanto , tredici municipi australiani hanno trascinato in tribunale la STANDARD AND POORS che gli ha rifilato titoli che han provocato perdite.
In Italia il tribunale di Trani sta procedendo per una ipotesi di reato più impegnativa.
Aver manipolato i mercati per recare danno alla comunità nazionale.
Vorrei dare una mano al tribunale fornendo due elementi – a mio parere importanti – per dimostrare che si tratta di autentiche associazioni a delinquere che hanno collaudato un sistema di speculazioni sistematiche:
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Di antoniochedice
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Colossi come Microsoft e Oracle hanno investito in Romania a Timisoara, seguendo le orme dell’associazione industriali di Treviso che lo faceva già dieci anni fa.
La Renault ha acquistato la fabbrica di automobili DACIA dando lavoro a ottomila persone e sta continuando ad investire. Seimila imprese italiane stanno lavorando in tutta la Romania.
Morta l’epopea del Western, nasce quella dell’ ” Eastern”? Continua a leggere →
Di antoniochedice
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La Bundesbank e la Federal Reserve americana hanno congiuntamente – in sedi distinte – dichiarato che non intendono commentare eventuali scambi di oro tra le due entità.
In risposta alle 13 domande del giornalista Lars Schall , la prima delle quali concerneva l’esistenza di eventuali accordi di swap tra Bundesbank e la Federal Reserve degli Stati Uniti, l’ufficio stampa di Buba ha così risposto Continua a leggere →
Uscire dall’Europa? Casomai dalla NATO. UE e Patto Atlantico sono scelte di civiltà, la NATO no ed è superata e costosa. di Antonio de Martini
Fin da piccolo sono stato abituato a non minacciare mai. La minaccia è una confessione di incapacità a immaginare cosa succederà e quindi ci si prefigura una reazione e , per scongiurarla, i deboli proferiscono minacce inattuabili.
La minaccia in genere è direttamente proporzionale alla paura che si ha dello scenario temuto.
Evidentemente , sia il presidente del consiglio Berlusconi che il ministro dell’interno Maroni, , temono molto l’arrivo dei nord africani ( in Frrancia vi sono oltre 200.000 tunisini, 600.000 algerini e più di un milione di marocchini) e non sapendo come negoziare e non fidandosi di Frattini ( gli dareste torto?), hanno lanciato la loro bomba atomica: uscire dall’Europa. Segno di un complesso di inferiorità. Non si esce dalla propria casa. Si chiama l’idraulico o i muratori. Continua a leggere →
Di antoniochedice
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Oggi entra in vigore l’European Stability Mechanism, detto volgarmente Fondo Salva Stati, che era stato deciso a Giugno . Per ora non ha ancora salvato nessuno stato e c’è anche una sorpresa.
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Ripubblico il post del 24 gennaio scorso in cui indicavo come si è preparato il ” colpo” dei derivati. La forte crescita dei lettori in questi ultimi mesi, mi fa pensare che potrebbe essere opera utile. Continua a leggere →
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Avrete notato nei giorni scorsi un intrigante minuetto: il premier spagnolo Rajoy che dichiara che la Spagna NON ha intenzione di chiedere prestiti alla BCE o al Fondo Monetario Internazionale.
Monti va a Madrid e incita la Spagna a chiedere un prestito alle istituzioni europee.
Il presidente Hollande a sua volta stimola l’Italia ad avanzare le sue richieste alla BCE. Il premier Monti che dichiara a chiunque voglia ascoltarlo, che l’Italia farà da sola.
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Tranne s’intende il presidente della Consob, quello dell’ISVAP, il procuratore generale della Repubblica, i capi dei due servizi di informazione interni e esterni, il ministro dell’interno e il sottosegretario ai servizi segreti. Dimenticavo Grilli e Paolillo d’ora in poi ” il gatto e la volpe”.
Persino Assad padre non era fesso.
Da quando è iniziata la kermesse degli acquisti dei Bond italiani, lo scenario si ripete e vorrei raccontarvi una breve storiella siriana a mo’ di apologo.
L’ho già raccontata in uno dei post sulla Siria, ma si trattava di un contesto storico.
Adesso la ripeto in tema di agiotaggio e insider trading. .
I grandi della Borsa di Chicago hanno tradizionalmente acquistato il grano duro siriano che è di qualità eccellente. Lo usa la Barilla.
Assad padre, che non era fesso, notato che una settimana prima della data del pagamento il prezzo cominciava a scendere in borsa fino a raggiungere un minimo proprio nel giorno fissato per la individuazione del prezzo, decise di costruire una serie di Silos in maniera da custodire il grano senza timori che andasse a male o che fossero costretti a svendere nelle date decise dai signori di Chicago.
Tutta Italia ha capito che si tratta del gioco delle tre carte e che ” i mercati” sono ” cosa nostra” .
Possibile che nessun magistrato incrimini per abuso d’ufficio uno dei pubblici ufficiali indicati in questo post e tutti facciano finta di non accorgersi che il famoso ” spread” sale alla vigilia delle aste dei Bond e scende alla vigilia delle conferenze stampa?
Eppure il Presidente della Repubblica non è il solo napoletano in circolazione.