Archivi Categorie: costume

L’intervento di Marco Reis sulla TAV – SI. TAV -NO

Chiunque conosca quell’asse e non ci sia stato di passaggio, ospite di “un popolo coeso e unito” (e unito soprattutto perchè i tantissimi SI TAV e SI LAVORO sono messi a tacere anche con le minacce), sa che è un asse saturo, Continua a leggere

ANCORA SULLE OLIMPIADI DA FARE A ROMA. POLEMICA TRA IL GENERALE CADORNA E UN ASCARO DEL SINDACO

Non ho mai letto il nome Andriani negli annali degli eroi d’Italia perché possa permettersi di dare del “grillo parlante” a Carlo Cadorna, il cui cognome risuona nelle aule scolastiche delle ultime quattro generazioni di italiani.
Sarebbe scusabile solo se il nomignolo dato a Cadorna volesse inconsciamente significare che l’Andriani stesso si consideri un Pinocchio,

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MINISTRO SEVERINO: FAVOREVOLE AD ABOLIZIONE CERTIFICATO ANTIMAFIA

Il ministro Severino ha dichiarato oggi che in effetti sarebbe favorevole all’abolizione del certificato antimafia, come ho più volte proposto su questo blog, quindi non posso non approvare.
Pero’, Continua a leggere

COSTRUZIONE FA RIMA CON CORRUZIONE, MA NESSUNO LO NOTA. DA CINQUEMILA ANNI. di Antonio de Martini

Naturalmente, il business delle costruzioni non viene fatto solo con le Olimpiadi. Un altro filone di costruzioni addomesticate lo ritroviamo

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LA CORRUZIONE NASCE DA UN ISTITUTO NATO PER COMBATTERLA: LA COMMISSIONE GIUDICATRICE di Antonio de Martini

A proposito di corruzione, vorrei dare a tutti una idea di come nadca un potere di interdizione – democratico a chiacchiere – che in realtà può essere superato solo dall’instaurarsi di una relazione diretta con chi è in grado di influenzare la decisione richiesta.

come esempio, prendo un caso di specie accadutomi qualche anno fa : una permuta di immobili tra il Ministero della Difesa ed un comune ( quindi uno scambio tra due enti pubblici). Il comune cedeva spazi in periferia costruendo nuove caserme , ricevendone in cambio immobili in centro città. Nulla di difficile.

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UN’ALTRA VOCE GRIDA :VIVA MONTI di Carlo Cadorna

  Il generale Carlo Cadorna, provetto cavallerizzo,  mi invia copia dell’articolo spedito alla rivista di ippica ” Cavallo 2000″  che volentieri pubblico   sul tema delle olimpiadi a Roma nel 2020.               

 

Il governo ha bocciato l’ipotesi olimpiadi a Roma: finalmente delle persone serie! Continua a leggere

COSA DOPO BERLUSCONI E MONTI. ( seconda puntata sul futuro prossimo) di Antonio de Martini

Prima di darmi del pazzo , gli amici che mi seguono da tempo, ricordino che quando lo scorso anno scrissi della esigenza di un governo di unita nazionale, mi diedero dell’utopista.
Oggi, tutti gli italiani, a prescindere dall’eta e dalle convinzioni politiche, convengono su alcuni elementi basilari di convivenza politica:

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1) gli attuali partiti, tutti, devono lasciare il campo a nuove formazioni e nuovi dirigenti
2) il problema dei problemi e' la crescita economica e occupazionale, tutto il resto, debito compreso, e' secondario.
3) per uscire dalla crisi, e' indispensabile la partecipazione generale della popolazione a un progetto " italiano" , ossia audace, innovativo e strategicamente improvvisato.

Berlusconi e Monti non hanno capito queste tre esigenze o le hanno tradite. Devono lasciare e favorire il cambiamento.

Berlusconi ha si, creato nuove formazioni politiche, ma con i vecchi screditati dirigenti del pentapartito che ha creato la voragine del debito, servita " ai mercati" per ricattarci, oppure arruolando suoi impiegati – attratti dal miraggio di compiacere il capo azienda- molti dei quali privi delle motivazioni etiche necessarie a sacrificarsi per la politica, nella quale hanno visto una promozione sociale.
Berlusconi e Monti hanno promesso rispettivamente un milione di posti di lavoro e l'11% di crescita economica tra le risate degli esperti di tutto il mondo. Non hanno la più pallida idea di come provocare la crescita che serve all'Italia. Ora.
Nessuno di loro , entrambi privi di vocazione politica, ha stimolato forme di partecipazione popolare, di consultazione di base che non fossero fasulle, nessun recepimento di istanze che non fossero di amici, parenti, conoscenti.
Sempre in queste ristrette cerchie, entrambi hanno scelto ministri e " manager di stato", col solo criterio della fedeltà al capo e al clan.
Monti lo ha fatto con più forma, data la tradizionale ipocrisia della vita accademica.
Queste sono le ragioni profonde per cui i rispettivi tentativi fallirono nascendo.
Esistono elementi secondari a favore dell'uno o dell'altro, ma gli italiani riconoscono in loro le caricature di Mussolini e di Badoglio e si aspettano il peggio.
Attualmente e' in corso una battaglia di retroguardia mirante a rastrellare fondi con imposte e campagne intimidatorie che mirano a convincere i contribuenti alla delazione del vicino con la scusa che POI pagheranno di meno.
Ovviamente, nessun governo ha promesso di usare il maggior gettito per diminuire le tasse, per il semplice motivo che non può. I soldi servono a pagare gli interessi sul debito che sono più che raddoppiati a causa della crisi finanziaria.

CHE GOVERNO SERVE

1) serve un governo politico " diretto" e non un " governo amico" coi partiti in maggioranza ma non al governo.
2) la classe dirigente italiana non e' in grado di esprimere due classi dirigenti capaci di alternarsi al potere. Tra tutti, possono mettere insieme un ministero appena sufficiente alla bisogna.
3) per fare questo governo e un programma, e' indispensabile che i due schieramenti si confrontino in privato , mettano a punto UN SOLO programma, scelgano i più capaci e seri e non i più influenti o fedeli al capo.
4) forte della intesa nazionale, il governo potrebbe fare a meno di alcuni condizionamenti esteri e interni, la Costituzione completata nelle parti non attuate e aggiornata in quelle desuete, le regioni ridotte a otto, i comuni a quattromila.
5) dovrebbero utilizzare a pieno i fondi della CDP ( cassa depositi e prestiti) , cancellare tutti gli stanziamenti effettuati ma non spesi ( i famosi residui passivi) per riutilizzarli. Ammodernare la contabilità di stato.
La pubblica amministrazione opportunamente depurata da tutti quelli che non vi entrarono per concorso e dai parenti, dovrebbe passare dall'agire per atti amministrativi all'azione per progetti e si dovrebbe creare un fondo che lanci una offerta pubblica su tutta la parte di debito venduta all'estero. Il fondo dovrebbe agire in assoluta franchigia fiscale.
Eco perché , cara signora, questi mezzi uomini devono uscire di scena. Sono inutili e non possono che aggravare la situazione.

SE QUANDO PIOVE SI DICE “GOVERNO LADRO” QUANDO NEVICA, COSA SI DICE?

A Roma nevica ogni venti anni e oggi nevica. Credo la volta scorsa in cui avemmo tanta neve, fosse il 1989 e poi successe di tutto.
Sono reduce da Mestre dove il sole splendeva persino sul locale ospedale della ASL 12 ad onta del fatto che il DG della ASL , tale dottor Pavan, non paga gli stipendi da ben cinque mesi, benché riceva regolarmente i fondi dallo Stato.

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SETTE PROVERBI A BASSA TEMPERATURA. ( PIU’ UNO CHE E’ ARABO) di Antonio de Martini

Finalmente qualche buona notizia. La prima la dedico a Gic che mi e’ parso un po’ ” moscetto”.

Primo proverbio: ” medice cura te ipsum” ( medico cura te stesso).

L’onorevole Lusi – da non confondersi col più tardo collega Lusetti – pare abbia sfogliato la Margherita ed il suo bilancio, alleggerendola di ben tredici milioni di petali, senza che nessuno se ne accorgesse : erano tutti impegnati a dare consigli di economia e finanza al governo. A mia zia ottantanovenne e benestante, una colf ha ” grattato” cento euro dalla borsa. La zia ne e’ accorta, ha interrogato la malcapitata facendola confessare e recuperando il maltolto.
Se Rutelli ne avesse bisogno…..

Secondo proverbio: ” Cornuti e mazziati”

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DISINFORMAZIONE. NOTIZIE SECESSIONISTE DALLA SICILIA. SONO VERE?

Un mini esempio di disinformazione? Eccolo.
Il sito “Mercato Libero news” ha ripubblicato il mio post sulla disinformazione. Peccato che lo abbia riprodotto fino a che ho scritto di Bertoldo, tagliando le considerazioni fatte sulla Sicilia e senza citare la fonte. Continua a leggere