SETTE PROVERBI A BASSA TEMPERATURA. ( PIU’ UNO CHE E’ ARABO) di Antonio de Martini

Finalmente qualche buona notizia. La prima la dedico a Gic che mi e’ parso un po’ ” moscetto”.

Primo proverbio: ” medice cura te ipsum” ( medico cura te stesso).

L’onorevole Lusi – da non confondersi col più tardo collega Lusetti – pare abbia sfogliato la Margherita ed il suo bilancio, alleggerendola di ben tredici milioni di petali, senza che nessuno se ne accorgesse : erano tutti impegnati a dare consigli di economia e finanza al governo. A mia zia ottantanovenne e benestante, una colf ha ” grattato” cento euro dalla borsa. La zia ne e’ accorta, ha interrogato la malcapitata facendola confessare e recuperando il maltolto.
Se Rutelli ne avesse bisogno…..

Secondo proverbio: ” Cornuti e mazziati”

Mi sono anche acceso di entusiasmo ascoltando il presidente della Repubblica che e’ riuscito ad imporre equita’ ( non Equitalia) alle politiche governative.
Quando l’economia ” tirava” , ma non c’era equità , i meno abbienti non hanno potuto partecipare della crescita economica e finanziaria dell’Italia.
Adesso che gli affari vanno maluccio, ma si e’ creata la condizione di equità , i meno abbienti sono finalmente chiamati, come tutti gli altri, a contribuire allo sforzo economico nazionale.

Terzo proverbio: ” tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”

La signora Sabina Guzzanti, teatrante, ha raccolto tutti i suoi risparmi raccolti in dieci anni di lavoro – oltre cinquecentomila euro- e li ha affidati al broker di famiglia, tale Lande da Velletri, attualmente sotto processo, meglio noto come il Madoff dei Parioli.
Dopo aver testimoniato in tribunale la signora, ha confidato ai giornalisti di avere il sospetto di essere una imbecille. La signora ha evitato di commentare le capacita’ di padre, madre e fratello che hanno condiviso la disavventura durata ben dieci anni.
Il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul dossier Mitrokhin che doveva identificare gli italiani colpevoli di spionaggio a favore dell’ URSS, e’ stato ben scelto.

Quarto proverbio: ” Dio le fa e poi le accoppia”
In questo caso si potrebbe dire anche le accoppa. Le gemelle kessler hanno sentito la necessita’ di render pubblico un accordo: alla prima che da segni di stato vegetativo, l’altra interverrà facendola fuori.
Credevo fossero state restituite alla Germania.

Quinto proverbio : il silenzio e’ d’oro.

Infatti Riccardo Conti, senatore Bresciano del PDL, non spiega come mai sia riuscito a comprare per 26 milioni un intero palazzo in zona ” Fontana di Trevi” a Roma senza sborsare un quattrino di anticipo , vendendolo il giorno stesso a quarantaquattro milioni a un ente previdenziale degli psicologi (!).
Se qualcuno volesse saperne di più, può rivolgersi all’Amministratore di Banca Intesa – all’epoca tale Corrado Passera – oppure alla società ” Risorse per Roma” che era la proprietaria dell’immobile prima che venisse venduto a Banca Intesa .
La difesa dirà – ed e’ vero – che quattordicimila euro a metro quadro e’ un prezzo congruo.
Il problema e’ sapere chi e a che prezzo ha venduto il palazzo di proprietà del comune di Romae a che prezzo lo ha acquistato il fondo Omega e come mai ha venduto l’immobile a poco più di settemila euro a metro quadro, che e’ grosso modo il prezzo a cui Scajola ha comprato casetta sua al Colosseo.
L’immobile , ripeto, proprietà del comune di Roma, era stato affidato a Risorse per Roma per la vendita. Da questa e’ passato a Banca Intesa ( fondo Omega) , da questo al senatore Conti ( Estate 2) e da questo all’ Ente previdenziale degli psicologi ( pare che curino la mente altrui).
Se fossi il giudice istruttore proporrei un patteggiamento al Conti, purché ci dica a chi erano destinati i denari della plusvalenza .
Signor giudice, tenga a mente che i prezzi delle case a Roma non scendono dall’epoca del noto incendio falsamente attribuito a Claudio Nerone.

Sesto proverbio: Chi la fa l’aspetti

I fratelli mussulmani stanno dimostrando che hanno ben appreso la lezione di democrazia impartita dalle ONG USA che si erano impiantate in Egitto predicando la separazione dei poteri e compagnia cantante.
Antefatto: la polizia egiziana , nei giorni scorsi ha perquisito le sedi di ben diciassette ONG americane che hanno avuto parte nei disordini delle scorse settimane alla ricerca di prove di finanziamenti illeciti. Il giudice istruttore, nella migliore tradizione americana ha detto ai responsabili yankee ” dont leave the country” ossia li ha diffidati dall’uscire dal territorio egiziano, pur lasciando loro il passaporto.
Quattro di questi Robin Hood da strapazzo, c’e sempre chi vuole fare la rivoluzione con la pelle degli altri, tra cui il figlio del ministro dei Trasporti USA LaHood ( credo sia un nome libanese,Lahoud, americanizzato) si sono rifugiati in ambasciata chiedendo aiuto.
L’ambasciatore, evidentemente abituato ai modi dell’ ” ancien regime”, ha scritto una lettera al ministro della giustizia chiedendo di togliere la diffida.
La risposta – pubblica – del presidente della Camera dei Deputati e’ stata: primo, la lettera andava indirizzata al giudice e non al ministro per il rispetto dovuto al magistrato inquirente. Secondo, unici titolati a fare questa richiesta sono i personaggi titolari del provvedimento, mancando l’ambasciata del requisito della legittimazione passiva.
Ho la tentazione di chiedere la cittadinanza egiziana.

Settimo proverbio ( arabo) :” il vile, più tempo passa e più si pente”

Pare che Berlusconi voglia tornare a palazzo Chigi.

Ottavo proverbio ( francese) : surtout , pas trop de zele” ( IPad non da accenti)

Attilio Befera , direttore della Agenzia delle entrate, non e’ soddisfatto del trattamento ricevuto dallo Stato che gli ha dimezzato lo stipendio a seguito del noto decreto che ha ridotto il trattamento dei managers pubblici.
Lasciamo al dottor Befera le considerazioni che riterrà sulla gratitudine umana e governativa in particolare.
Sappiamo pero’ che non e’ soddisfatto della scorta ottenuta dalla polizia di Stato che lo accompagna nel tragitto casa – ufficio e viceversa, lasciando a suo giudizio non protetto il domicilio dello stesso.
Detto fatto, la Direzione Generale ha deciso di intervenire ed ha fatto stipulare alla Agenzia delle Entrate un contratto di protezione con ITALPOL , la polizia privata che protegge gli uffici dell’ Agenzia.
La polizia privata che protegge il domicilio privato e’ un affare privato se fatto con fondi privati.
Diventa un affare di tutti se si spendono cinquantamila euro al mese di soldi pubblici.
Due poliziotti costerebbero di meno, che ne dice il comitato che assegna le scorte?
Costosetta la ITALPOL vero?
Vuoi vedere che alla prima interrogazione diranno che e’ un eccesso di zelo di un dipendente affezionato?

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Commenti

  • gicecca  Il febbraio 1, 2012 alle 7:04 pm

    Il moscetto spiega la sua mosceria, anche in relazione al precedente commento su la strategia di Napolitano. Se B. decidesse di far cadere Monti, dovrebbe farlo entro aprile 2012, poi non sarebbe più in tempo. Ma Monti ha blindato l’ asta per le frequenze TV proprio, guarda caso, fino ad aprile; inoltre, da adesso ad aprile bisogna piazzare oltre un centinaio di miliardi di bond e ove non ci si riuscisse, resterebbe solo il FMI e sullo sfondo la fine della Grecia. Quale deputato si sente di andare su questa linea, che non sia La Russa ? Se Monti supera aprile, ha la strada in discesa e può fare, anche se non so se farà, riforme impensabili, anche contro il Parlamento ormai bloccato. Come reagirebbe l’elettorato nel 2013 é una scommessa, ma certo i partiti attuali non ci farebbero una bella figura e forse il salvatore della patria potrebbe apparire lo stesso Monti con altri ministri attuali alla sua ruota. Il gioco dura poco e bisogna scegliere. La tattica finora è stato proprio quella di non scegliere. E poi vuoi che non sia moscetto, mica per me ma ho due figli, una nuora un genero e cinque nipoti !? GiC

    • antoniochedice  Il febbraio 1, 2012 alle 7:28 pm

      Se tutti fossero moscetti come te, ci metterei la firma.
      Ormai il salasso e’ fatto e gli addetti all’agiotaggio ( che vivono in isolamento assoluto) non reggono piu’ . Devono tornare alla vita normale a pena di trovare sotto il letto di casa un paio di pantofole del lattaio.
      Ci possono essere altre crisi, magari militari, ma non operazioni titoli.
      Le mail ti raggiungono ovunque con BlackBerry® from Vodafone!

  • Mario Maldini  Il febbraio 2, 2012 alle 10:45 am

    In un protocollo segreto, le sorelle Kessler hanno anche stabilito che, appena una di loro precipiterà ,eventualmente, nello stato vegetativo, saranno calati a forza nel medesimo anche 10 italiani.

  • giannipedrosgianni  Il febbraio 2, 2012 alle 11:16 am

    si va beh, bel articolo

  • Emanuele Marin  Il febbraio 2, 2012 alle 5:13 pm

    Continuate a informarmi!

  • Giacomo  Il febbraio 25, 2012 alle 5:54 am

    Per gli accenti sull’ipad devi tener premuta la vocale, ti esce fuori la finestra con i vari accenti da mettere 🙂

  • Ultimate Demon  Il febbraio 27, 2014 alle 4:20 pm

    It’s truly very difficult in this full of activity life to listen news on TV,
    therefore I only use internet for that purpose,
    and oobtain the newest news.

  • antoniochedice  Il agosto 27, 2014 alle 4:33 pm

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    I PROVERBI SONO COME JAMES BOND: VIVONO DUE VOLTE

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