Archivi del giorno: febbraio 13, 2012

IRAN ISRAELE. E’ un contrasto reale ? IL PARERE DI GIc.

 

Pubblico una mail di Gic che mostra preoccupazione per la sorte di Israele.  Non credo che tra la potenza nucleare Israele e l’ Iran sfiancato da sanzioni, sequestri di beni nel mondo, inflazione , ecc. ci si debba preoccupare.

I due paesi hanno collaborato ed hanno gli arabi come comune nemico storico.  Un esempio classico è l’affare IRAN-CONTRAS in cui gli iraniani ( degli Hayatollah) furono riforniti di missili USA contro gli irakeni sostenuti dagli USA.Il conflitto è squisitamente geopolitico. Israele vuole essere la sola potenza regionale nell’area dal mar rosso al golfo persico. Continua a leggere

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ODIO GLI ANNIVERSARI, MA FRANCESCO P. RICORDA LE FOIBE E DOPO TANTO SILENZIO, UN PO DI RICORDO E’ NECESSARIO.

esattamente un anno fa, il 9 Febbraio 2011, mi trovavo in Friuli.

In quelle terre la Giornata per la Memoria delle Foibe è molto sentita e se hai anche solo una minima inclinazione alla curiosità, puoi ascoltare storie che non si leggono nei libri o che non hanno avuto la risonanza che a mio parere meriterebbero.

Ancora oggi, sono pochi coloro che conoscono questa tragedia. Molti ne conoscono solo i commenti (talora di parte) o le interpretazioni (…). Vi sono molti bravi negazionisti, buonisti, simpatizzanti dei partigiani di Tito che con argomenti anche comprensibili, giustificano gli atti di incredibile violenza perpetrati sulla popolazione Istriana e Dalmata dal 1943 al 1945: sintetizzati appunto con il sinistro termine “Foibe”.

Poi, ascolti le voce dei parenti delle vittime, dei rari sopravvissuti, dei testimoni; un’altra storia.

Dalla gente semplice ma con buona memoria ho ascoltato anche la storia dei cosacchi in Friuli, che vennero stanziati in Carnia nel 1943 dalle truppe tedesche, forse un ringraziamento a spese delle popolazioni del luogo, in altre parole il baratto per una speranza di sopravvivenza, considerato l’aiuto prestato alla Wermacht durante la guerra in Russia.

Di sicuro, nel 1945 dopo averli cacciati in Austria (ben sapendo a cosa li si condannava), dei Cosacchi ne è sopravvissuto solo qualcuno, della loro storia, poche tracce.

Anche oggi, la mia riflessione è incentrata sull’attualità di quei fatti, sulle similitudini con questi momenti e su come tutto sia cominciato: era il giorno 8 Settembre 1943, con prodromi chiarissimi già dal 25 luglio 1943.

La disgregazione della struttura dello Stato in quei caotici giorni, la scomparsa (uccisione) degli uomini che rappresentavano ed erano essi stessi le Istituzioni, (podestà, carabinieri, insegnanti, servizi civili) giocarono allora un ruolo determinante. Le popolazioni prive di figure di riferimento e di difesa, rimasero inermi di fronte agli avvenimenti: non più Leggi, non più una Nazione, finita la sicurezza per la famiglia e per la stessa vita, se non con l’odioso (per molti) schierarsi con i più forti.

Le bande di titini scesero in quei giorni dalle colline nella più completa tranquillità; Lo Stato Italiano non c’era più, quindi i suoi cittadini erano stati condannati automaticamente ad essere privati di ogni diritto.

Molti ricordano le Foibe come qualcosa successivo alla fine della guerra (aprile 1945), dovuto alla occupazione jugoslava delle terre appartenute fino ad allora all’Italia. Pochi sanno che tutto iniziò due anni prima. Troppi, sfortunatamente, non hanno la più remota idea di cosa sia accaduto.

Ancor meno è noto il fatto che a portare ai poveri Italiani una temporanea tregua, realizzando una parziale quanto fragile forma di ordine furono le sempre odiate truppe tedesche, inviate in quei luoghi un mese dopo; già nell’autunno del 1943 si riesumavano le prime vittime delle Foibe.

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