COSTRUZIONE FA RIMA CON CORRUZIONE, MA NESSUNO LO NOTA. DA CINQUEMILA ANNI. di Antonio de Martini

Naturalmente, il business delle costruzioni non viene fatto solo con le Olimpiadi. Un altro filone di costruzioni addomesticate lo ritroviamo

In un evergreen, rappresentato dalla costruzione di Caserme dei carabinieri e da quelle delle carceri .
Si tratta di lavori che non danno nell’occhio, come schema di lavoro sono piccoli e ripetitivi.
I giornali criticano malvolentieri questo tipo di opere, dato il coinvolgimento di persone rispettabili che possono essere attivate a favore , facendo il verso a Cesare Beccaria.
E poi se le forze dell’ordine vengono criticate, le fonti giornalistiche si essiccano e addio primizie di cronaca nera.
La facilita’ con cui si trattiene un cittadino in prigione per anni provoca sospiri rassegnati; nessuno dice che due detenuti su tre sono in attesa di giudizio, nessuno denunzia la mancanza di un processo più rapido, nessuno distingue tra incalliti e novizi, proponendo carceri graduate col sistema Coca Cola ( normale, light e zero).
Le società ” specializzate” nella costruzione di case circondariali sono sempre le stesse e fanno capo a politici ed ex deputati, ma anche questo, nessuno lo nota.
Idem per le caserme dei CC nelle località meno abitate e decentrate. Chi oserebbe opporsi alla costruzione di una caserma della benemerita e tutti danno per scontato che i controlli ci siano.
Ci sono?
Comunque appena passera’ la moda del ventennio di mani pulite, sarà tutto archiviato fino alla successiva indignazione delle venti e trentacinque.
Se qualcuno fosse interessato a saperne di più , consiglierei un libro in due tomi pubblicato nel 1984 ” Storia della corruzione politica dal 3000 avanti Cristo alla rivoluzione francese ” e ” La corruzione politica nel mondo moderno” di John T . Noonan Jr. Edito da Sugar & Co , con una prefazione di Giorgio Bocca, del quale vi regalo due chicche : ” No, la corruzione non e’ di per se decadenza dello Stato.
Augusto e la sua corte rubavano sulla urbanizzazione tiberina, ma la potenza dello Stato era al suo apogeo; la grande Elisabetta si faceva finanziare dalla filibusta, ma legava il suo nome al Rinascimento inglese.”
Dunque i ladri rubano e sono molti, ma non e’ questo che provoca la italica decadenza presente.
La seconda chicca aggiusta il tiro:” Chi oggi in Italia non parla di corruzione, non e’ sfiorato dalla corruzione, chi non crede di conoscerla come faccenda corrente? Beh, si legga questo ponderosissimo excursus di J. T. Noonan nella corruzione millenaria e se ha la capacita di guardarsi , per una volta, tranquillamente allo specchio capirà che il suo e nostro rapporto con la corruzione e’ ambiguo, meta’ di accettazione e meta’ di rimozione, meta’ di rifiuto formalistico e meta’ di rassegnata o magari compiaciuta convivenza”.
A Napoli, più semplicemente diciamo ” O pesce , fete ( puzza) da’ a capa”.
Unisci, amico mio, queste due frasi e capisci che quel che provoca la decadenza, sono le istituzioni e tutti fingono di ignorarlo.

I trackback sono chiusi, ma puoi postare un commento.

Commenti

  • Francesco  Il febbraio 18, 2012 alle 1:36 pm

    La seguo da un anno e mai una volta che non avessi condiviso il suo pensiero, che nel 99% dei casi rappresenta l’evolversi della politica nazionale ed internazionale!
    Saluti

    • antoniochedice  Il febbraio 18, 2012 alle 2:01 pm

      Mai che me lo dica una donna!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: