Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

SUGGERIMENTI CIRCA L’OSSERVANZA DEL SETTIMO COMANDAMENTO AL DOTTOR RAFFAELE CANTONE. di Antonio de Martini

Si narra che in occasione del matrimonio con Maria Luisa d’Austria, il cerimoniale di Napoleone Bonaparte avesse difficoltà a trovare dodici vergini per il ruolo di damigelle della imperatrice. Nulla di strano quindi se un intero paese, il nostro, si sia impantanato nella ricerca di una mezza dozzina di persone oneste cui affidare il compito di organizzare gli appalti dei lavori pubblici. Continua a leggere

CHIUDERE IL CANTIERE DELL’EXPO 2015 È IL SOLO SEGNALE DI SERIETÀ CHE RENZI POTREBBE DARE A NOI E AL MONDO. SE NON LO FARÀ SARA’ CONDANNATO A FINIRE NEL MUCCHIO DEI VECCHI MARPIONI E ADDIO ELEZIONI. di Antonio de Martini

SECONDO “REBLOG” SUL TEMA ” CODARDIA”. RENZI HA LASCIATO RUBARE E GLI ESPERTI – DALL’EXPO Al METRO C DI ROMA – SONO SEMPRE I SOLITI SOSPETTI. PREPARATEVI A NON ANDARE A VOTARE FINO A CHE NON SE NE VANNO. TUTTI. ( vedere la data)

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Il momento migliore di Mario Monti fu quando decise di ritirare l’Italia dalla competizione per ospitare le Olimpiadi del 2016.
Tutti convennero che ci veniva risparmiata una sequela di ruberie e di mazzette. La lobby dei professionisti dei comitati promotori fu messa in minoranza.
Che io sappia e non ho indagato, almeno tre dei membri del comitato promotore di quell’evento olimpico sono in galera o agli arresti domiciliari per aver truccato gare di eventi minori consimili.

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ELEZIONI EUROPEE FALSO APPUNTAMENTO. LA SOLA NOVITA’ POSSIBILE SARA’ L’AUMENTO DELLE ASTENSIONI A LIVELLO EUROPEO. di Antonio de Martini

PRIMO DI UNA SERIE DI REBLOG SUL TEMA “CODARDIA”. PREPARATEVI SPIRITUALMENTE A NON VOTARE FINO A CHE NON SE NE VANNO. TUTTI.

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In un Paese vicino e lontano – Israele – lo scrittore Amos Oz, proveniente da una famiglia baltica che è stata  lituana e polacca e che se fosse rimasta ferma oggi sarebbe in territorio ucraino, ha avuto il coraggio civile di rompere il tabù dei tabù: ha definito nazisti ebrei due organizzazioni israeliane di coloni che stanno compiendo aggressioni in crescendo contro gli altri abitanti della Palestina e luoghi di culto, mussulmani e cristiani ( ortodossi e no). Il Papa arriva il 25 maggio a Gerusalemme e vogliono alzare il tiro.

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NEL WORLDWIDE THREAT ASSESMENT USA DI FEBBRAIO SONO SCOMPARSI DUE NOMI di Antonio de Martini

Il signor James  R. Clapper, Director of National Intelligence, ha l’incarico di coordinare le attività delle 16 agenzie di intelligence americane e periodicamente pubblica per la ristretta audience del ” Senate Select Committee on intelligence”, una relazione a sua firma che va sotto il nome un tantino pomposo di Worldwide Threat Assessment of the U S Intelligence Community. L’ultima che ho avuto modo di vedere porta la data del 26 febbraio scorso.  Continua a leggere

RASSEGNA DELLA  STAMPA INTERNAZIONALE  di sabato 21 Marzo a cura di Gianni Ceccarelli

NOTIZIE DAL MONDO 15-22 MARZO 2015

 

Più di un terzo degli accordi di pace conseguiti a partire dal 1950 sono falliti nel giro di 5 anni.

Ci sono poi i cosiddetti “conflitti insanabili”, quelli che durano da decenni, del tipo non solo di quello tra Israele e la Palestina, ma anche come la tensione tra India e Pakistan per il Kashmir e lguerre civile in Sri Lanka, in Mayanmar, in Colombia e in molte altre regioni; più brevi ma ancora in corso le guerre nella Repubblica Democratica del Congo e in Sudan o Sud Sudan e quella recente in Nigeria; molti di questi conflitti Continua a leggere

Intercettazioni : corrispondenza imbarazzante tra due ambasciatori. Coinvolto il premier? La Brambilla: “queste notizie danneggiano il turismo”

Homo hominis lupi

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il  nostro corrispondente  ci invia il seguente telegramma.

  Si tratta di  una intercettazione ( vedi testo a fondo pagina) fatta ieri ai danni dell’ambasciatore Castellani, mentre corrispondeva con un collega rimasto sconosciuto.  STOP  Risulta,  al giornalista D’Avanzo,

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I CRISTIANI NEL MONDO ARABO: QUANTI SONO, DOVE VIVONO E CHE DESTINO AVRANNO.  di Antonio de Martini

Quando si parla di “mondo cristiano” nei paesi arabi,  noi italiani tendiamo a pensare ai cattolici. E’ un  altro residuo di provincialismo, questa volta in campo religioso. Continua a leggere

USA-IRAN. IL CENTRO DEL MONDO SI SPOSTERÀ VERSO EST ? di Antonio de Martini

Il Jane’s, primo almanacco inglese dell’industria bellica mondiale, ha dato una notizia passata inosservata dai media: nel 2014 la posizione di maggior acquirente di armi al mondo è stata persa dall’ India e conquistata dall’Arabia Saudita con oltre 6,4 miliardi di dollari di acquisti in un solo anno, mentre Continua a leggere

FLASH SU ATTENTATO TERRORISTA AL MUSEO DEL BARDO.

la prima bugia è che il museo del Bardo non si trova al centro della città, ma all’estremo ovest. Chi ha preferito mischiarsi ai locali nel centro città , si è salvato. Chi ha cercato l’isolamento in un museo, ha sbagliato.                       La seconda bugia riguarda il numero dei morti e feriti. Sembra che fornire i numeri col contagocce sia una scelta intelligente, ma così non è.   Aumenta l’incertezza. Ci sarà il solito conflitto di numero dei morti e la credibilità ne soffrirà. . La terza bugia è voler presentare la Tunisia come un’oasi democratica rispetto al resto del Nord Africa. Il mondo arabo ha una formidabile omogeneità culturale e , oggi come oggi, non c’è arabo che non sia antiamericano o almeno desideroso di vedere umiliata la protervia NATO che cerca di imporsi con  martellanti notizie propagandistiche e contro le quali ogni tentativo di correzione è vano.  La diversità delle reazioni è legata ai diversi gradi di paura della polizia.

Queste continue forzature dei media della storia, filosofia e persino della geografia del mondo arabo, stanno creando una crescente resilienza nell’animo  anche dei più pacati ed equilibrati tra gli  interlocutori e, provoca per ora, un segreto desiderio di vedere umiliati gli arroganti senza più badare ai torti e alle ragioni. Presto, se non porremo un argine a queste ondate di scemenze diventerà una ribellione aperta e appoggio ai ribelli.

Al museo sono raccolti mosaici dal secondo al quinto secolo dopo Cristo. Sono unicamente scene di caccia, pesca e agricoltura: quattro secoli di pace continuativa grazie alla PAX ROMANA, basata sulla uguaglianza di fronte alla legge.  Anche un piccolo rompiballe come Paolo di Tarso poteva appellarsi a Cesare.

Oggi gli abitanti della Tunisia sono vittime di messaggi media e imposizioni culturali  incompatibili con tutto quel che sanno, hanno di fronte a se un avvenire da Prostitute o Poliziotti, i più coraggiosi fuggono affrontando l’ignoranza degli europei e la furia degli elementi oltre alle  ” normali” incognite dell’emigrazione.

Pescare disperati in questo humus è fin troppo facile per il reclutatore è gratificante il il terrorista. La manipolazione è dietro ogni angolo.  Non si possono spegnere singoli focolai di incendio: è necessario agire su tutti in contemporanea. 

In Francia, intanto, i tribunali in meno di un mese e mezzo hanno emesso ben  132 sentenze di condanna per ” apologia di reato” ( Le Figaro di oggi) con riferimento agli attentati di Parigi. Gli italiani sono stati coinvolti per caso, anche se la società Costa è ormai da un pezzo diventata americana ed è di proprietà di un  finanziere israelita. L’attacco era rivolto alla sessione parlamentare che doveva approvare nuove leggi anti terroriste.

Voler vincere la guerra psicologica al terrorismo  con le approssimazioni calunniose che la macchina propagandistica americana è abituata a sfornare in maniera indiscriminata e rozza, rischia di dare a pochi terroristi una formidabile arma a lungo termine.  Bisogna riconoscere le  mille differenze tra i ribelli, accettare le motivazioni ideali nobili dal fanatismo idiota e non fare di ogni erba un fascio. Altrimenti loro faranno lo stesso con noi.

SI SCRIVE UCRAINA, MA SI LEGGE GERMANIA. LA RFT E LA SUA OSTPOLITIK BISMARCKIANA SONO UNA ALTERNATIVA ALLA U.E. E ALL’EUROZONA. OBAMA NON VUOLE. di Antonio de Martini

La Germania ha costretto l’Ucraina – facendo leva sul credito- ad accettare gli accordi di armistizio di Minsk. Ma la crisi è più vasta e gli USA vogliono una intesa con la Russia anche loro per contenere la Cina. . E i Russi vogliono in cambio un accordo con l’Iran . L’Iran vuole un accordo tra USA. e Siria. E…..e….e…

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Per capire come mai la rana ucraina- un paese senza arte, parte e identità sul cui suolo passano dei gasodotti-  venga gonfiata fino all’inverosimile dai principali media del mondo e perché gli Stati Uniti premano tanto  sulla U.E. perché sanzioni la Russia inimicandosela,  bisogna fare un breve corso di storia e di geopolitica di cui anticipo le conclusioni in corsivo  per chi non avrà la pazienza di leggere l’intero testo  e   che ci porterà a constatare come la geopolitica tedesca, da Bismarck in poi, non abbia mai cambiato direzione se non durante la parentesi della costruzione europea post 1945.  Esistono forti correnti economiche e di pensiero che pensano di cambiare registro e gli USA si preoccupano di eventuali scelte geopolitiche indipendenti tedesche.

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