RASSEGNA DELLA  STAMPA INTERNAZIONALE  di sabato 21 Marzo a cura di Gianni Ceccarelli

NOTIZIE DAL MONDO 15-22 MARZO 2015

 

Più di un terzo degli accordi di pace conseguiti a partire dal 1950 sono falliti nel giro di 5 anni.

Ci sono poi i cosiddetti “conflitti insanabili”, quelli che durano da decenni, del tipo non solo di quello tra Israele e la Palestina, ma anche come la tensione tra India e Pakistan per il Kashmir e lguerre civile in Sri Lanka, in Mayanmar, in Colombia e in molte altre regioni; più brevi ma ancora in corso le guerre nella Repubblica Democratica del Congo e in Sudan o Sud Sudan e quella recente in Nigeria; molti di questi conflitti

possono emergere in Paesi come la Libia, la Siria e l’Irak e anche la guerra  in Ukraina potrebbe continuare a lungo. Un gruppo di studiosi si è posto il problema se in tali condizioni l’approccio di pace finora seguito non sia inadatto.

“Mediamo accordi, cambiamo capi, arbitriamo confini, ma forse tutto ciò non incide realmente sulle dinamiche dei conflitti; si guarda agli aspetti economici, ai Governi, alle relazioni di genere, e si dà la colpa all’identità sociale, alla storia con le sue umiliazioni e così via, ma sempre in modo isolato, senza indirizzarsi all’insieme dei problemi. Si cerca di capire pezzi del dramma, ma non come questi pezzi interagiscono”. 

Il gruppo che si sta formando sotto la spinta di un “mediatore” di professione (Ricigliano, che lavora nell’Università del Wisconsin) spinge per un tipo di approccio nuovo e cerca di vedere i conflitti insanabili come complessi dinamici simili a quelli cellulari, della colonie batteriche e delle città, da analizzare e possibilmente risolvere utilizzando metodiche computazionali e matematiche sviluppate negli ultimi trent’anni nell’ambito delle scienze complesse. Partendo dallo studio di altri problemi (come sorge il senso della propria identità, o di come un sentimento di negatività può trasformarsi in modo positivo e così via) il gruppo – che comprende psicologi sociali, diplomatici e matematici con un esperto dell’International Peace Building Operation Bureau con sede a Londra– sta cercando di analizzare i sistemi dinamici complessi alla base dei conflitti. L’insieme può essere descritto come il rotolare di una palla in un paesaggio: la traiettoria diventa molto complicata per la presenza di valli e di colline e di fattori climatici; la palla può rimanere catturata in un avvallamento ma può anche girare indefinitamente spinta dal vento, scendendo e salendo qua e là. Secondo uno degli studiosi l’esempio renderebbe al meglio i conflitti e i comportamenti sociali che si osservano nelle guerre senza fine. Il “paesaggio” in questi casi è l’insieme di molti, infiniti strati di storia, identità, memorie collettive, pericoli e danni che vengono sofferti “a causa degli altri”; forze psicologiche terribili cospirano nel creare narrazioni semplicistiche che escludono le variabili sottili che, al contrario, dovrebbero essere ben altrimenti considerate. Può essere che si tratti di una delle tante stupidaggini care aglpsicosociologi, ma visto il terribile insuccesso degli altri metodi, vale (forse) la pena di segnalare la notizia che comunque è riferita da una fonte di solito (non sempre) seria.
Nature 519, 148–150 (12 March 2015)

 

Si può pensare che nel prossimo ottobre inizierà un nuovo ciclo politico ed economico in Argentina; in quel momento infatti si terranno le elezioni per il successore dell’attuale Presidente, Cristina Fernandez de Kirchneril cui mandato è giunto al termine. Il Paese ha abbastanza margini per spostare fino a quel momento il default tecnico con i suoi creditoriTuttavia il modello centralistico impiegato per uscire dalla crisi del 2002 è in crisi e i maggiori candidati alla successione puntano molto sulla loro flessibilità ideologica. Si può ritenere che il prossimo Presidente si farà guidare più dalla necessità che dalla ideologia nel tentare di risolvere il problemi connessi al debito pubblico e al dover attrarre nuovi investimenti, specie nel settore energetico.

Stratfor, global intelligence, mar 2015

 

Sempre in Argentina, l’inflazione a febbraio ha raggiunto lo 0,9% su base annuale; nei primi due mesi del 2015 i prezzi sono però aumentati del 2,1%, con un incremento del 18% negli ultimi 12 mesi. Nello stesso periodo, i prezzi all’ingrosso sono aumenti dello 0,2% in febbraio e dello 0,4% nei primi due mesi del 2015.La legge finanziaria approvata nell’ottobre del 2014 prevedeva una inflazione annuale del 15,6%

Buenos Aires Herald, 15 mar

 

Il tema di come si possano influenzare le opinioni sui social media e dei problemi etici a ciò connessi è molto attuale. Un articolo apparso sul Guardian qualche anno fa indicava che l’US Central Command (CENTCOM) aveva stipulato un contratto da 2,76 milioni di dollari con un gruppo di base in California allo scopo di sviluppare un software denominato sock puppet che fosse stato in grado di creare fino a dieci diverse e separate “identità” geografiche atte a essere usate per influenzare la discussione online in Paesi ai margini. Il contratto sarebbe stato finanziato come parte della Operation Earnest Voice, a sua volta un programma militare da 200 milioni di dollari avente lo scopo di contrastare, essendo “i primi a dire la verità”, il reclutamento jiadistico in Paesi come il Pakistan, l’Afghanistan, e zone del Medio Oriente East.

Come analoghi programmi Russi o Cinesi, il software richiede un gruppo di operatori adeguatamente istruiti e in grado di monitorare la discussione elargendo, per così dire, “la verità”. Il software per motivi legali non può essere impiegato nei confronti di siti in lingua inglese. 

geopoliticalmonitor.com 16 mar

 

In Egitto il Ministro degli affari religiosi ha annunciato un divieto nei confronti di elementi affiliati alla Fratellanza Musulmana, un movimento fuori legge nel Paese, che non potranno pronunciare discorsi o dare lezioni nelle Moschee.

Il divieto si applica a coloro che partecipano a riunioni che “vanno contro l’interesse nazionale”.

dailynewsegypt.com 16 mar

 

Durante il recente “Summit” economico egiziano sono stati firmati parecchi accordi, per un totale che ammonta a 23,5 miliardi di dollari, nei settori petrolifero, minerario e del gas.  LaIslamic Development Bank (IDB) ha firmato un accordo da 4 miliardi di dollari col Governo, con la partecipazione anche della International Islamic Trade Finance Corporation, al fine di importare prodotti petroliferi. La British Petroleum (BP) ha firmato un accordo da 12 miliardi per investimenti nel progetto West Nile Delta gas. L’ENI ha firmato un accordo con il Governo egiziano per aumentare la cooperazione tar le due parti e l’ENI si è detto disposta a un investimento futuro fino a 5 miliardi di dollari. Il Governo egiziano ha anche firmato un accordo con la Carbon Holdings Limited Company per supportare il 26% del costo di un progetto della Liberation Petrochemical Company del costo totale di $7.3miliardiIl progetto mira a costruire la più grande base africana di oil cracking, utile per la richiesta globale.

Idem

 

Il Governo dell’ACT (Australian Capital Territory) pensa di iniziare a luglio una campagna contro l’eccessiva fertilità dei canguri, al fine di studiare l’effettiva possibilità di iniettare il vaccino antifertilità per mezzo di frecce. La campagna si propone di reclutare circa 200 canguri femmina in dieci siti con elevata fertilità. La campagna verrà condotta dal CSIRO (Invasive Animals Co-operative Research Centre) e dal Governo, costerà in due anni $530,000 e sarà la prima ricerca di questo tipo. Il vaccino impiegato è noto come efficace quando viene somministrato per iniezione, rende il canguro infertile per un periodo fino a sei anni, ma non si sa se la sua somministrazione tramite frecce, molto più facile, induce li stessi effetti. 

canberratimes.com.au/ 16 mar

 

Un organismo che rappresenta gli esportatori USA di pollame ha rifiutato due offerte della South African Poultry Association sul tonnellaggio di polli permesso come importabile in Sud Africa. Il Ministero del Commercio e dell’Industria sudafricano è attualmente al centro di una controversia tra il  Poultry and EggExport Council (USAPEEC) degli USA e la South African PoultryAssociation (Sapa) in merito a politiche anti-dumping.

Alcuni senatori USA che rappresentano Stati produttori di pollame hanno minacciato di bloccare l’ingresso del Sud Africanell’attraente African Growth and Opportunity Act (AgoasePretoria non modifica i dazi sui tagli più economici di pollame. Negli USA il petto di pollo gode di un premio a causa della sua richiesta nel mercato. Le altre parti del pollo (o brown-meato anche bone-in chickenvengono considerate un prodotto in surplus che consente agli USA di entrare nel mercato sudafricano a prezzi più bassi. Il Sud Africa dal 2000 ha imposto tariffe “anti-dumping” su parecchi prodotti derivati dalle carcasse di pollo.

http://www.fin24.com/Economy 16 mar

 

In un giornale del Guatemala è apparso ad opera di un commentatore, Mario Fuentes Destarac, un appello contro l’astensione dal voto, molto diffusa in quel Paese, ma non solo. Il commentatore sostiene che “el repudio a los pecados de la políticano debe hacerse valer a través de no votar o votar nuloporqueaunque voten pocos y haya mucha deserción o votos nulossiempre resultan electos los que obtienen más votos válidos. En 2005, la oposición política en Venezuela decidió no participar en las elecciones legislativas en protesta contra el sistema electoral; si bien el abstencionismo fue del 75 por ciento y los votos nulos 6 por cientoel chavismo, con base en los votos válidos, se apoderóde todas las diputaciones. Por tanto, abstenerse o anular el voto no es la soluciónHay que votar y también participar. En mi opinión, la ciudadanía debe organizarse y apuntalar el pluralismo y lascandidaturas independientesasí como procurar no elegir a losmismosDespués debe presionarse a los electos por el apego a la ley y el cambio. Il discorso anche se in spagnolo mi appare talmente chiaro da non imporre una traduzione; la sua applicazione al contesto italiano potrebbe essere discussa.

elperiodico.com.gt  , giornale guatemalteco)

Negli ultimi anni si sta assistendo nel mondo ad un aumento incredibilmente elevato dei casi di miopia. Sessanta anni fail 10–20% della popolazione cinese era miope. Oggi il 90% degli adolescenti o dei giovani adulti lo é. A Seul il 96,5% degli uomini di 19 anni è miope. In altre e diverse parti del mondo si è di fronte a un simile drammatico aumento della miopia al punto che si stima che è miope la metà dei giovani adulti negli USA e in Europa, il doppio di 50 anni fa. Si pensa che alla fine di un decennio da oggi un terzo della popolazione mondiale sarà miope, circa 2,5 miliardi di persone, al punto che alcuni specialisti parlano ormai di una epidemia di miopi. La miopia compare di solito negli adolescenti e in età scolare e un quinto degli studenti universitari nell’Estasia ha fome gravi del difetto visivo e si crede che circa la metà di loro svilupperà una perdita irreversibile della vista. I motivi alla base di questo che appare come un aumento veramente drammatico cominciano a essere studiati. Inizialmente, la causa della miopia fu ritenuta di tipo genetico, in base a studi dei primi anni ’60 sui gemelli, ma già alla fine di quel decennio ricerche sul campo indicarono che fattori ambientali e stili di vita potevano giocare un ruolo e la vecchia idea che risaliva a Keplero– che il troppo leggere inducesse la miopia tornò di moda. Nei primi anni 2000 fu notata una correlazione (confermata in studi condotti in Israele, nei Paesi del sud est asiatico, negli USA e nel Regno Unito) tra il numero di ore spese a studiare o a fare i compiti e la frequenza di miopia tra gli adolescenti. Le più recenti ricerche su larga scala hanno ora appuntato l’attenzione sul numero di ore che i ragazzi passano in casa o fuori di casa; più aumentano le prime, più aumenta la frequenza di miopia, arrivandosi a considerare la luce come un fattore protettivo nei confronti del difetto di vista.

Nature, 18 mar

 

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