SUGGERIMENTI CIRCA L’OSSERVANZA DEL SETTIMO COMANDAMENTO AL DOTTOR RAFFAELE CANTONE. di Antonio de Martini

Si narra che in occasione del matrimonio con Maria Luisa d’Austria, il cerimoniale di Napoleone Bonaparte avesse difficoltà a trovare dodici vergini per il ruolo di damigelle della imperatrice. Nulla di strano quindi se un intero paese, il nostro, si sia impantanato nella ricerca di una mezza dozzina di persone oneste cui affidare il compito di organizzare gli appalti dei lavori pubblici.

Cercare di identificare procedure preventive che impediscano ruberie, è impossibile.  e si blocca la fluidità dei lavori.

Predisporre trappole che consentano la cattura ed esemplare punizione dei colpevoli, semplice. Semplicissimo.

Procedure preventive servono a far salire il prezzo del corrotto, come successe al Comune di Roma la prima volta che il PCI si impossessò della posizione di Sindaco.  La voce che circolò fu ” adesso costa di più perché ci sono i comunisti”.

Naturalmente, nulla di più falso: per mesi e mesi i poverini non videro nulla, fino a che riuscirono a entrare nel giro del generone romano ( quella particolare categoria di appaltatori dei lavori pubblici che prospera fin dal tempo del Papa-re).

1) Per ogni lavoro pubblico, quale che sia l’importo, si deve nominare un solo responsabile che abbia la più ampia facoltà di azione: come scegliere le modalità di gara, come accettare varianti, come definire i termini di pagamento ecc. A lavori finiti, una commissione – tirata a sorte tra funzionari dello stato ( militari , finanza, genio civile), membri della ragioneria dello stato, corte dei conti, magistrati ( non più di sette e non meno di cinque) esaminerà ogni aspetto della gestione, il rapporto qualità-prezzo e la relazione del collaudo da affidarsi a sorte tra gli iscritti all’albo ( ingegneri, geometri, ragionieri ecc). L’incarico non è replicabile anche in caso di brillante esecuzione. Chi ha fatto parte di una commissione non può essere messo in ballottaggio prima di tre anni. SE la commissione boccia l’esecuzione, il responsabile va in galera e attende costì l’esito del processo. Se si scoprisse una qualche magagna in qualsiasi fase dei lavori che non sia stata trovata dalla commissione, Vanno tutti in galera ad aspettare l’esito del processo. Per il reato di corruzione il problema non è la prescrizione, ma il divieto di essere assegnati a lavori socialmente utili, piani di recupero e fine settimana premio.

2) Tra i criteri di scelta delle imprese deve esserci IL NUMERO DI OPERAI ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO, dato che il principale sistema di truffa consiste nell’assegnare in subappalto i lavori in tutto o in parte. Deve essere proibito assegnare lavori a società da costituire o creare ad hoc una società di scopo. Queste scelte deresponsabilizzano gli imprenditori.

3) Ricostruire il genio civile ed incaricarlo delle attività progettuali e valutazioni dei costi. Se un lavoro subisce variazioni in corso d’opera in numero superiore a tre e/o per un importo superiore al 7% del valore del contratto, progettista, ente appaltante e appaltatore vengono licenziati dalle rispettive entità di appartenenza e interdetti a vita da incarichi pubblici e dall’esercizio attivo e passivo dei diritti politici.

4) In seno alla P.A. si entra solo per concorso ed è espressamente proibito assumere chiunque abbia svolto mansioni di gabinetto e segreteria di ministri, sottosegretari e affini.

5) il passaggio di un dirigente o un impiegato dalla P.A. a un ente privato rende non candidabile a pubblici appalti l’impresa per anni cinque e uguale sorte tocca all’impresa nel caso abbia assunto un parente – fino al terzo grado – di un impiegato dalla P. A.

6) Ogni famiglia può avere il privilegio di offrire alla P.A. un solo membro. Il matrimonio tra due impiegati pubblici comporta la scelta di dimettersi di uno dei due entro un biennio. Tale scelta deve essere esplicitata durante la cerimonia matrimoniale a pena di nullità del matrimonio e decadenza di entrambi gli impiegati dai rispettivi ruoli. Questa clausola vale anche per società ex pubbliche come la Posta, il banco Posta e la candidabilità alle elezioni anche se in partiti differenti.

7) Per l’acquisto di servizi ( negli ospedali, nelle scuole) o di beni ( es TAC o attrezzature chirurgiche ) il principio sia di trattativa diretta e non tramite Agenti, rappresentanti o filiali italiane di società estere: ogni intercapedine offre opportunità di corruttela e franchigia per chi decide di pagare ( la colpa è sempre dell’Agente e mai della General Electric, naturalmente).

8) Per acquisti che lo stato fa da altre entità statali o società partecipate dallo stato, vigga il principio di non scambio di personale. consulenti o controllori della Corte dei conti tra le due strutture. Per nessuna ragione.

9) Ogni monopolio di stato o ente pubblico che svolga attività economica non può stanziare somme per la pubblicità o promozione di propri prodotti.

10) per le attività di attrazione degli investimenti di stato o regioni o altre entità pubbliche ed altre attività da svolgere in territori esteri, l’appalto del lavoro deve essere assegnato a società private che abbiano la posizione di vertice nella classifica di fatturato di quel paese.  L’attività promopubblicitaria in paesi ad economia collettiva deve essere sostituita da accordi commerciali Stato-Stato.

Fate circolare in modo che un domani non dicano di non aver saputo….

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Commenti

  • robertobuffagni  On marzo 23, 2015 at 4:08 pm

    Perfetto. Sintesi: basta volere. Piccolo esempio: nei teatri austriaci (che sono ricchi e operosi), non accade mai che si sfori il bilancio.
    Come mai? Semplice. Il direttore ne risponde in solido con il patrimonio personale.

    • antoniochedice  On marzo 23, 2015 at 4:12 pm

      Tu Felix Austria ….

  • Anafesto  On marzo 23, 2015 at 6:48 pm

    Potrebbe essere una soluzione a patto di decuplicare la capienza delle carceri mettendo pure in bilancio un vuoto di potere derivato dal riempimento di dette carceri.

    • antoniochedice  On marzo 23, 2015 at 10:02 pm

      Basta licenziare. LICENZIARE

  • CV  On marzo 25, 2015 at 7:47 pm

    Bravo Antonio, condivido. Poche cose semplici, efficaci comprensibili che condannano i politicanti che fanno finta di non capire.
    Al punto 6, in alternativa alle dimissioni in caso di matrimonio metterei il deposito di una congrua cauzione restituibile, per buona condotta, al momento della pensione.
    Naturalmente questo vale anche per i politicanti di ogni livello.
    Un saluto a tutti. CV

    • antoniochedice  On marzo 25, 2015 at 8:20 pm

      Niente alternative. Ogni nucleo familiare ha il diritto dovere di servire lo stato. Con un suo esponente. Metterci dentro più di una persona significa farci il nido e creare flussi di comunicazione interna impropri.

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