CIPRO NAVIGA VERSO L’ISLANDA . RIMORCHIERÀ LA GRECIA? di Antonio de Martini

I parlamentari ciprioti evidentemente leggono i giornali. Su 55 deputati nessuno ha votato a favore del provvedimento di confisca ( di questo si tratta) di denaro dai conti correnti privati esistenti nelle banche dell’isola.
Il partito del presidente NicosAnastasiades , 19 legislatori – favorevole alla iniziativa – si è astenuto. Nessuno ha votato si.

L’effetto “Sparta” creato dalla richiesta dell‘Eurogruppo presieduto da un nuovo Presidente- un olandese a nome JeroenDijsselbloem classe 1966 laureato a Wageningen(?) – non ha raggiunto lo scopo, miserabile in se, di far pagare questa ennesima crisi bancaria ai cittadini, soltanto perché i ministri dell’economia dei vari paesi hanno rincarato la dose, cedendo contemporaneamente a tre possenti lobbies ed a un criterio di equanimità:
a) lobby uno quella dei banchieri che volevano far pagare la crisi ai soliti cittadini-pantalone e
b) lobby due quella Inglese che voleva approfittare della crisi per eliminare Cipro come piazza finanziaria concorrente con Londra, come fece negli anni settanta con una Beirut, ormai egemone.
c) equanimità : per non far vedere che si trattava di una misura antirussa ( certo non spiacente alla NATO) l’hanno estesa a tutti i cittadini e senza eccezioni in nome dell’eguaglianza di ogni ceto.

Alla UE hanno riservato la parte del buono consigliando , un minuto dopo il comunicato, di esonerare i conti inferiori a centomila euro. La foglia di fico è bastata. Anche questo laureato del nord deve essersi addottorato sul web.

Dare a una economia come quella cipriota – un milione di abitanti e un centesimo del PIL italiano 76% dell’economia è turismo e banche, la disoccupazione minima – una salassata da 5,8 miliardi di euro, equivarrebbe a darne una da cinquecentoottanta miliardi all’Italia e solo delle menti malate potrebbero prendere una decisione di questo genere, a meno che lo scopo reale della manovra non fosse quello di provocare una fuga di capitali , ad esempio verso la Germania, dove la Deutsche Bank ( e non è la sola) è sull’orlo del dissesto economico per avere una leva economica pari a 57 volte i capitali depositati.

Da questo episodio di solenne idiozia abbiamo intanto capito dove il nostro rappresentante nell’Eurogruppo – Vittorio Grilli – abbia imparato a far pagare ad altri i debiti della moglie: credevamo fosse conflitto di interesse, ci sbagliavamo: è ortodossia economica.

Dalla duplice crisi delle borse europee – crisi quando è stata annunziata la manovra e crisi quando è stata bocciata – abbiamo capito che il solo posto in cui i nostri risparmi saranno al sicuro è nel materasso della nonna. Si prepara un nuovo attacco all’Euro e questa volta al posto di Jean Claude Junckers, c’ è un coglione.

Dal comportamento del governo e di Grilli abbiamo capito che prima lo sostituiamo con una laureata dell’università dell’Alabama, tanto meglio sarà per tutti.

Ai ciprioti che hanno un recente, brillante, passato di guerriglia contro gli inglesi per l’indipendenza, consiglio l’ audacia di impossessarsi della loro isola e far vela verso l’Islanda.
Respingano i debiti e mettano la Germania ( la UE è una foglia di fico troppo piccola per la Merkel e si vede) di fronte all’alternativa di pagare il conto o di far saltare il sistema alla vigilia delle loro elezioni. Sono troppo piccoli per non essere salvati.

Il premier cipriota Sarris è in Russia a chiedere aiuti e dare spiegazioni. Al ritorno lo caccino e diano il via alla rivolta . Tutto il mediterraneo è con loro.

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Commenti

  • blancfaces  Il marzo 20, 2013 alle 10:38 am

    bell’articolo, ma mi resta un dubbio ch’è in uno preoccupazione: perchè larueata in Alabama???

    • antoniochedice  Il marzo 20, 2013 alle 10:45 am

      Ho all’uso alla deputata grillina con la laurea in Alabama. Mi pare si chiami Grande.

  • abrahammoriah  Il marzo 20, 2013 alle 8:24 pm

    20 marzo 2012

    La vicenda cipriota ha visto il tentativo, da parte delle oligarchie politico-finanziarie, di compiere, attraverso un semplice coup de plume, una cancellazione della democrazia . E’ quindi di tutta evidenza che questa fuoruscita de facto dallo stato di diritto implica necessariamente, qualora i rapporti di forza siano rovesciati, un altro colpo di penna per processare sul modello Norimberga i protagonisti di questo tentato ladrocinio – e degli altri invece perfettamente riusciti in area Euro – come criminali economici.

    Massimo Morigi

    • antoniochedice  Il marzo 20, 2013 alle 9:01 pm

      Non c’è solo il tentativo di commissariale la democrazia.
      C’è anche la violazione dei trattati di Roma istitutivi del Mercato comune di cui ricorrerà l’anniversario il prossimo 25 marzo.

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