Gli usa stanno cercando di salvare la faccia lasciando credere alla pubblica opinione mondiale che è stata la Merkel a convincerli che in Egitto ,”in fondo non si può risolvere ogni cosa con le elezioni” e quindi queste possono essere rimandate.
In realtà, sono stati convinti da due fatti:
- l’attentato terroristico ( ma non avevano detto che era una rivoluzione senza violenza?) ad un gasodotto che porta in Giordania, ma che rifornisce anche Israele. L’allarme è stato immediato.
- L’intervento di Shimon Peres – il presidente israeliano, unica testa fredda della zona – che ha ricodato che Mubarak ” ha consentito di risparmiare molte vite.” e questa è suonata come una benedizione tesa a ottenere i tempi supplementari per il vecchio presidente. Continua a leggere →
Di antoniochedice
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La rivoluzione egiziana vista dai media italiani assume gli stessi toni epocali con cui viene trattato l’affare Ruby.
El Baradei, ex direttore dell’agenzia atomica che ha “tenuto sotto scopa ” con molto equilibrio l’Iran negli scorsi anni, e attuale candidato presidenziale di USA e Gran Bretagna, viene presentato come un incrocio tra Ghandi e Mandela .
Anche se non pronunzia frasi rivoluzionarie, i media italiani gliele fanno pronunziare.

Il ministro Frattini intenuta da sci.
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Di antoniochedice
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