Se fossimo in volo, dovrebbe già lampeggiare la scritta:”allacciare le cinture di salvataggio” ed il pilota dovrebbe almeno precisare: “stiamo avvicinandoci ad una zona di forti turbolenze”.Ma i piloti dell’economia mondiale credono che “pensare positivo” equivalga a dire sempre al popolo sovrano: “tutto va ben, madama la marchesa”, ed anche quando si imbocca un tornado, come quello del 2007-2008, e l’aereo rischia di schiantarsi, tutto quello che arrivano a dire è che l’economia sta attraversando un periodo di “turbolenze”.
Qualche sobbalzo improvviso, insomma, magari un po’ di paura, ma ben presto tutto passa, e si torna a volare tranquilli. Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato su bankitalia
|
Contrassegnato dal tag Banca centrale di Grecia, Banca Centrale europea, Banca Intesa S. Paolo, Brasile, Bretton woods, BRI, Carl Levin, Cina, Der Spiegel, Dollaro USA, Euro, FMI, gheddafi, Grecia, guerra d'Irak, guerra di Libia, il sole24ore, India, Irlanda. Portogallo, Moody's, New york times, Russia, Saddam Hussein, Standard&Poor's, Susan Strange, Symphony Iri Group, Timothy Geithner, Tom Coburn, Yamani
|
Una importante novità rispetto alle precedenti crisi politico militari che hanno visto coinvolti gli USA ai quattro punti cardinali del globo , è che il dollaro ha iniziato a scendere contro l’Euro, l’oro e altrte valute invece che a salire come era sempre successo. La funzione di moneta rifugio, l’hanno svolta l’Euro e il buon vecchio oro. Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato su guerra afganistan, Medio Oriente, Politica Estera, terrorismo, Uncategorized
|
Contrassegnato dal tag Cina, Dollaro USA, Draghi, Euro, FRederal reserve, tremonti, Trichet
|
Come è noto, il prezzo del petrolio si costruisce su un barile nominale che è composto di vari tipi di petrolio estratti in varie parti e che sono destinati a vari utilizzi finali. Insomma come il paniere dell’Istat: c’è un po di tutto.
Ad esempio, il petrolio libico è in prevalenza “arabian light” ricercatissimo a causa della scarsità di zolfo nel composto. Quello Venezuelano è il “Bachequero” e così via.

L'ammiraglio Michel Mullen capo degli Stati Maggiori Riuniti. Negli ultimi dieci giorni due volte nel mediterraneo.
L’estrazione in Libia continua come al solito, con la defeziuone di una compagnia tedesca che sottrae poco o nulla alla produzione abituale. Continua a leggere →