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LA DISOBBEDIENZA IN DEMOCRAZIA. COME LIBERARSI DELLA PARTITOCRAZIA IN UN MESE E VIVERE FELICI. di Antonio de Martini

Non credo ci sia bisogno di scomodare Thoreau e il suo rifiuto di avallare lo schiavismo o la guerra al Messico per affermare che la Democrazia ” col diritto al mugugno” basta a chi ha mentalità accomodante o addirittura servile , ma non si addice a uomini liberi.
Un cittadino è tale quando non solo conosce i suoi diritti, ma anche li esercita.
Quando c’è democrazia, c’è anche la libertà , ma quando c’è libertà , non è detto che ci sia democrazia e questa è la situazione che viviamo in questo momento politico. Continua a leggere

NEL 2012 MONTI HA SALVATO L’EUROPA, NON L’ITALIA. E NON CONTATE NEMMENO SUGLI ALTRI . di Antonio de Martini

Nelle cose, le nonne dicono che bisogna sempre cercare il lato positivo.
Negli USA, Le statistiche rivelano che , grazie alla crisi, diminuisce il numero dei bambini obesi.
In Italia, sembra diminuito il numero dei gradassi metropolitani semprecché non si siano trasferiti a Cortina per il solito intermezzo festivo.
Nella situazione europea, di positivo c’è che la Cancelliera Merkel ha finito per scoprire le sue carte di fronte ai parlamentari.
In un recente discorso al Parlamento Europeo, ci ha dato i numeri alla base del suo ragionamento geostrategico: “l’Europa rappresenta il 7% della popolazione mondiale, il 25% del PIL del mondo ed il 50% della spesa sociale complessiva.” Continua a leggere

IL TERMOMETRO DELLA NOSTRA CREDIBILITÀ INTERNAZIONALE SONO GLI INVESTIMENTI ESTERI. SECONDO LA BANCA MONDIALE, SIAMO DIETRO LO ZAMBIA. di Antonio de Martini

Nel triennio 2010-2012, di investimenti stranieri in Inghilterra ce ne sono stati per 208 miliardi di euro in Francia per 132 e in Germania 90.
Nello stesso periodo in Italia ci sono stati investitimenti esteri per 18 miliardi. Continua a leggere

ANGELA MERKEL ENTRO IL 22 NOVEMBRE VUOLE ROMPERE IL FRONTE CHE L’HA SCONFITTA A GIUGNO E MONTI LA AIUTA ROMPENDO L’INTESA CON FRANCIA E INGHILTERRA SUL BILANCIO U.E. di Antonio de Martini

Il bombardamento mediatico sulla rielezione, scontata, di Barak Hussein Obama alla Presidenza degli Stati Uniti, è dovuta, nei media italiani, alla esigenza di non attirare l’attenzione sulla polemica del progetto di bilancio del prossimo settennio della Unione Europea al quale Francia e Inghilterra hanno già dichiarato che opporranno il veto.
Il bilancio infatti, prevede un forte aumento della contribuzione degli Stati Membri, tra cui un aumento abnorme delle pensioni dei funzionari, gli stessi che hanno firmato le varie lettere di tagli dei bilanci di Grecia, Italia, Spagna, Eire, Portogallo. ( vedi mio post del 1 novembre).
Il Presidente del Consiglio si è assunto – oltre alla responsabilità di distrarre da questo dibattito la TV e i giornali che segnano comunque un ulteriore calo dell’8-9% nelle vendite – anche la responsabilità di TRADIRE il fronte dei paesi che bloccarono la Cancelliera Merkel nella notte di SS. Pietro e Paolo al vertice UE e che si andava consolidando con l’arrivo nel gruppo della Gran Bretagna. Continua a leggere

SALLUSTI LIBERO . BELPIETRO STOPPER. POLVERINI AI TEMPI SUPPLEMENTARI. MONTI PRESIDENTE DELLA UNIONE EUROPEA. NOI, SE TUTTO VA BENE, SIAMO ROVINATI. di Antonio de Martini

Sallusti stia tranquillo: chi appartiene alla ” casta” in un modo o nell’altro, non va in galera. Guardate gli assassini del commissario Calabresi. Uno è uscito persino con la motivazione “allergico alla galera!” .
Giovannino Guareschi resterà negli annali come l’unico giornalista a scontare una pena. Continua a leggere

FINITI GLI ATTACCHI ECONOMICI ALL’ITALIA, INIZIANO QUELLI POLITICI. I PREMI IN PALIO SONO DUE : IL FUTURO GOVERNO ITALIANO ( che non deve essere “italiano”) E IL FUTURO PAPA ( che deve essere “italiano) di Antonio de Martini

dai “tango bond ” che rischiavamo di non riuscire a collocare, siamo passati al “tango government” ( un passo avanti e due indietro) . Eppure è bastato: una serie di viaggi con aria compassata, sono bastati a convincere l’Europa che l’Italia è un paese credibile, anche se la guardia di finanza costa più degli scontrini che controlla, le tasse vengono solo annunziate e poi ritirate, i provvedimenti, snaturati strada facendo e i furti non sono diminuiti, anzi. Continua a leggere

CHI DEVE SALVARCI , L’ ITALIA O L’EUROPA? di Antonio de Martini

Romano Prodi, sul” Messaggero” di oggi, dice col garbo consueto quel che dico io da quando è iniziata la crisi e che ho condensato ieri nel grafico del Fondo Monetario Internazionale:
A) non sembra esserci via di uscita nell’obbedire ai ” consigli” offerti con disinvoltura estorsiva da Moody & compari.
B) servono ” nuovi capitoli ispirati a Keynes”
C) l’alternativa potrebbe essere fronteggiare una rivolta
Le sole differenze rispetto alle mie tesi è che Prodi attribuisce ogni inerzia e potere salvifico all’Europa – normale per un ex presidente della UE e collega di Mario Monti – e non accenna a possibili idee Keynesiane per uscire dalla crisi e anche questo è normale per un ex primo ministro che non dispera di essere chiamato a riparare i danni che ha contribuito a fare o che non ha denunziato con sufficiente vigore.
Ritengo che possano e debbano essere fatti alcuni sacrifici straordinari ed eccezionali, importanti a livello nazionale da realizzarsi in una con quelli europei, per convincere tutti.
1) unificare tutti gli enti di previdenza, unificando anche le regole distributive delle pensioni , al gradino più basso, eliminando ogni compromesso precedente. Un esempio per tutti: non è giusto che i giornalisti percepiscano dodici mesi di indennità di disoccupazione e stipendio pieno. Abolire enti tipo ENPAM ( incamerando tout court il patrimonio, superiore ai 14 miliardi) se necessario facendo ricorso alle leggi emesse nel dopoguerra contro gli illeciti arricchimenti del fascismo ( ente fascista Dice l’atto costitutivo).
2) Tassare chi percepisca più di due pensioni, confiscando la terza con tassa di pari importo.
3) Regolare con apposito decreto le buonuscite dei pubblici dipendenti, dei parlamentari e delle imprese private, limitando l’importo a non oltre i centomila Euro.
4) Licenziare, con buonuscita, ma immediatamente , chiunque sia entrato nella Pubblica Amministrazione senza aver vinto un regolare concorso. abolire ogni fuoribusta, indennità abiti borghesi et similia.
5) Applicare – sempre per decreto – la regola ” nella P. A. uno per famiglia” Al ministero degli Affari Esteri, un ex segretario generale ha piazzato una covata di quattro discendenti, non brillantissimi.
Nel caso di coniugi, uno dei due a scelta deve dimettersi entro due anni.
6) ogni cifra sequestrata dalla magistratura deve essere, ipso facto, trasformata in Buoni decennali del tesoro.
7) proibire il passaggio dalla Pubblica Amministrazione all’impiego privato ( o associativo) nel settore per tre anni dopo la fuoriuscita. La maggior parte degli alti quadri delle FFAA entra con incarichi remunerativi , ad esempio in Finmeccanica, che ha se non unico, principale cliente, proprio Finmeccanica, fino giù giù nella scala della dignità al caso di un capo di S M dell’esercito che accettò un incarico di ” dirigente” non meglio specificato nella filiale FIAT di Bolzano.
8) Ripristinare la separazione tra banche commerciali ( che ricevono i nostri depositi) e banche d’affari abilitate a sottoscrivere derivati et similia unicamente con capitali propri.
9) limitare la dimensione delle banche, in maniera che non possano esserci ” banche troppo grandi per fallire” e proibire la presentazione alle elezioni di banchieri che non si siano dimessi dall’incarico almeno nove mesi prima dell’inizio dei comizi elettorali ( se ci sono elezioni anticipate, pazienza, come accade per i comandanti di reparti militari).
10) proibire l’uso della dizione ” Banca popolare” o ” Cassa di Risparmio” per istituti ormai acquistati da colossi privati: la Cassa di risparmio di Civitavecchia, non è che uno scheletro comprato da Banca Intesa, come pure la ” Banca Popolare di Spoleto” o la ” Cassa di risparmio di Puglia” ed altre. Si tratta di dizioni ingannevoli e rappresentano una vera e propria frode in commercio. I fondi non vengono impiegati sul territorio come si crede.
Sempre in tema di incompatibilità ordinare il licenziamento di tutti i funzionari e dirigenti della Sorveglianza di BANKITALIA assunti dalle banche da loro ispezionate e dei militari della guardia di finanza in identica situazione.
Ecco, se uno straccio di governo decidesse queste misure, l’aiuto europeo verrebbe copioso e se il Parlamento si opponesse, verrebbe in soccorso la gente come noi. Non coi forconi. Con le forche.

TUTTI I REPERTI DELL’ATTENTATO TERRORISTA DI BRINDISI VANNO IN FUMO ASSIEME AI DIMISSIONARI DELLA POLIZIA. di Antonio de Martini

Tra gli epurati della Polizia, mi aspetto che ci sia il capo del centro della Polizia scientifica che ha sede sulla via Tuscolana a Roma.

La ragione è presto detta: non ha preso nessuna precauzione contro gli incendi che come è noto non scoppiano nei boschi per autocombustione, ma negli uffici della polizia pare succeda.

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CIPRO: IL PRESIDENTE DI TURNO DELLA UNIONE EUROPEA MINACCIA DI CHIEDERE PRESTITI A BUON MERCATO ALLA RUSSIA. di Antonio de Martini

L.’ultimo paese d’Europa ad essere diviso da un muro sorvegliato da truppe, ormai da una settimana è il presidente dalla Unione Europea e questo è già emblematico. Continua a leggere

GIOVEDÌ LA BANCA CENTRALE EUROPEA POTREBBE INCORAGGIARE LA CRESCITA ABBASSANDO IL TASSO DI SCONTO. SE DOVETE FIRMARE UN MUTUO, ASPETTATE QUARANTOTTO ORE. di Antonio de Martini

La prima conseguenza del vertice di Bruxelles è stata l’annunzio che la Finlandia – nota per aver dato al mondo miss Universo 1953- opporrà il suo veto

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