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GRILLI PARLANTI

RICORDERETE CHE SEGNALAI LA MISSIONE DEL MINISTRO DELL’ECONOMIA GRILLI IN CINA, INIZIATA CON GRANDI CERTEZZE E FINITA COL PASSIVO NETTO DELLE SPESE DI VIAGGIO.

A porre la pietra tombale alle insane ambizioni di questo piccolo burocrate palesemente giunto al livello di incompetenza, giunge la notizia che Jin Liqun – ignoto al portalettere ma seduto sui 480 miliardi del CIC (Cina Investment Corporation) di cui è il Board Supervisor, a margine di un convegno tenutosi martedi a Mosca, ha dichiarato che fino a che i paesi dell’Eurozona non avranno risolto i loro problemi sociali, fiscali ed economici, la Cina non potrà acquistare i loro Bond.

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IL MITO DI EUROPA. UNA PROFEZIA ? CACCIATE LA MERKEL E L’EUROPA TORNERA’ EUROPEA. PAROLA DI HELMUT SCHMIDT di Antonio de Martini

Chi mi conosce sa quanto mi costi riuscire a mettere una immagine nel blog.  Ci sono riuscito grazie ad un amico che si presta  gentilmente a fare da cireneo.

La foto è mia. E’ un mosaico del III secolo D C ( Quando i Germani si pulivano ancora  il sedere con le dita)  trovato a Biblos, la città fenicia “dei libri” ed è di epoca romana.

L”ho scattata nel museo archeologico di Beirut, in Libano e rappresenta Giove in forma di toro che rapisce la bella Europa, figlia del re di Tiro, per usarle violenza, credendo fosse amore, strappandola al sua stile di vita.

Da allora le rapine da parte del nord  verso i mediterranei, hanno cessato di essere dei miti per diventare fosche realtà e l’Italia, terra di passaggio,  ne sa qualcosa. Continua a leggere

UNA CRISI INTERNAZIONALE SI GESTISCE ANZITUTTO CON UNA LOBBY POTENTE . IL CASO AIPAC IN USA. di Antonio de Martini

AIPAC è un acronimo che sta per American Isarael Pubblic Affairs Committee ed è la più potente tra le lobbies filo israeliane che operano negli Stati Uniti per convincere il governo del ben fondato delle esigenze israeliane , specie se questo ben fondato non esiste.

Pubblico in allegato ( lo otterrete clikkando questa riga a colori 20112_09_27 THE DAY AFTER RESPONDING TO AN ISRAELI STRIKE ON IRAN) un interessante documento , ovviamente in lingua inglese, pubblicato dal ” The Washington Institute for Near East” che è il braccio armato dell’AIPAC.

Per chi in Italia ambisce a fare politica al modo dei THINK TANK, sarà bene leggerlo tutto. Per gli altri sarà un wikileaks all’amatriciana per il quale sottolineerò alcuni punti per i deputati che non parlano l’inglese e che temo siano legione.

Il documento inizia e finisce con tre righe che illustrano l’obiettivo del “paper” , trova il modo di fare la spia indicando il nemico della idea ( in questo caso il capo degli Stati Maggiori Riuniti generale Martin Dempsey che ha osato in pubblico definire la collaborazione israelo americana in questo attacco preventivo come ” complicità” .

Per il resto esamina come in un caso di specie le mosse che il governo USA dovrebbe compiere per appoggiare lo “strike” ( bombardamento ) prima e dopo l’evento.

Mi limito a segnalare i capoversi

1) Prevenire una escalation

2) Lanciare segnali ( sottinteso minacciosi)

3) assicurare il supporto internazionale

La parte di segnalare all’Iran è particolarmente analitica:

  • riprendere la campagna contro l’Iran per accusarlo di aver pensato di assassinare l’ambasciatore Saudita presso l’ONU.
  • aumentare la sorveglianza sugli agenti conosciuti del nemico. fino alla molestia per impedirne l’attività ( di propaganda ndt) e dichiarali persone non grate.
  • Mantenere da prima del colpo una forte presenza aeronavale nel golfo a scopo di intralcio e intimidaione qualora l’Iran mettesse in atto la minaccia di provare a interrompere il flusso del petrolio
  • In caso di necessità, mettere a disposizione le proprie riserve strategiche di petrolio, per calmierare una eventuale salita del prezzo del greggio.
  • Consiglio di leggere, anche tra le righe con speciale riferimento al fatto che l’estensore del documento riconosce che l’operazione potrebbe non essere nell’interesse americano e che l’obbiettivo potrebbe essere raggiunto anche per via diplomatica.

Se clikkate sul link vedrete che il Board è composto da Tipi come Pearle, Luttwark e l’intero staff dei neocon che quando era al governo ha dato fuoco alle polveri e adesso spinge da sotto.

Buona lettura .

SALLUSTI LIBERO . BELPIETRO STOPPER. POLVERINI AI TEMPI SUPPLEMENTARI. MONTI PRESIDENTE DELLA UNIONE EUROPEA. NOI, SE TUTTO VA BENE, SIAMO ROVINATI. di Antonio de Martini

Sallusti stia tranquillo: chi appartiene alla ” casta” in un modo o nell’altro, non va in galera. Guardate gli assassini del commissario Calabresi. Uno è uscito persino con la motivazione “allergico alla galera!” .
Giovannino Guareschi resterà negli annali come l’unico giornalista a scontare una pena. Continua a leggere

UN INCIDENTE PARTICOLARE ACCADUTO A ANTONIO de MARTINI

Superando il conato di vomito provocato dal solito scandalo amministrativo regionale, ho
” postato” alle sei di stamattina un pezzo di commento ai fatti, traendo delle considerazioni.
Troverete ( spero) il pezzo on line.
Una mano – non mia – ha parcheggiato l’articolo in una funzione di cui sconoscevo perfino l’esistenza ” in attesa di revisione”.
Ho tentato invano di rimetterlo in onda per tutto il giorno e alla fine mi sono rivolto a un professionista del settore.
Questi , dopo ripetuti tentativi , è riuscito , con un sotterfugio tecnico, a ottenerne la pubblicazione stasera alle 22 usando un computer più potente . Non so se tornerà nel limbo.
Mi scuso per l’inconveniente , specie con gli amici che hanno saltato un appuntamento del mattino cui magari si erano abituati.
Se il pezzo saltasse nuovamente, datemi un segnale e lo spedirò per email personale a tutti coloro che ne faranno richiesta.
Dopo la carcerazione del giornalista Sallusti per ” reato di opinione” il pensiero psicotico assume un alone di legittimità.

SCANDALI DELLE REGIONI: LA DEMOCRAZIA DELL’ALTERNANZA È IN REALTÀ IL TURNO AL TRUOGOLO. di Antonio de Martini

Lo scandalo non consiste – come i media cercano di farci abituare a pensare – in come i consiglieri regionali abbiano speso i loro denari, ma nel perché li abbiano avuti.

Se si andasse ad indagare sui motivi reali, anche i media – e anche la CEI che ora prende le distanze – dovrebbero essere chiamati a rispondere della loro fetta di bottino avidamente ingurgitata per decenni.

A chi rimproverava a Mussolini una eccessiva prodigalità nei confronti di Gabriele D’Annunzio, il Duce spiegò che il Vate ” è come un dente cariato: o lo si estirpa o lo si copre d’oro”.

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QUESTO E’ IL NOSTRO MOMENTO PER RIPRENDERCI IL MERCATO DEI PAESI ISLAMICI E INGRANDIRLO A SPESE DEGLI “ALLEATI” di Antonio de Martini

Il governo irakeno ha comprato, non più tardi di tre mesi fa, quattro elicotteri “ecureuil” ( scoiattolo) bimotori per il proprio ministero dell’Agricoltura.

La richiesta era stata inoltrata a un manager italiano con sei mesi di preavviso, ma per insipienza degli italiani, non è stata fatta un’offerta purchessia.

In questo momento, tutto il mondo islamico è saldo attorno al solo ( salafisti o no) elemento unificante possibile: la sacralità del Profeta Maometto.

L’ impresa che non è  riuscita a  Ben Laden, è riuscita agli amici del premier Israeliano Benjamin Netanyahu.

A questa grave crisi di rispetto  tra il mondo anglosassone e l’Islam dovuta al video sul Profeta, va ad aggiungersi la notizia che un direttore di giornale a corto di quattrini ha deciso di pubblicare in Francia una serie di vignette satiriche su Maometto che evidentemente è considerato un best seller: costa meno delle tette della duchessa di  Cambridge e assicura la notorietà mondiale a “Charlie Hebdo”….. Continua a leggere

OBAMA PUNISCE ISRAELE. ” SHARON HA ORDINATO E VOLUTO LA STRAGE DI SABRA E CHATILA, INGANNANDO GLI U.S.A.” SE NETANYAU NON LASCIA, OBAMA POTREBBE RINCARARE LA DOSE CON UN’ALTRA ACCUSA TERRIBILE: L’USO DEI GAS. di Antonio de Martini

Come era facile prevedersi, dopo la storia del filmetto messo in onda da” qualche amico di Netanyahu”, giunge puntuale la prima risposta, misurata, di Obama ed esce sull’organo più favorevole a Israele, il NEW YORK TIMES.

Il solito provvidenziale “ricercatore ” della Columbia University e la solita procedura di declassificazione del documenti segreti del Dipartimento di Stato USA ci dicono quel che si sapeva, da fonte Palestinese ma senza prove:

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E’ IN ARRIVO UNA MACROPROVINCIA FUORI DEL COMUNE di Mario Maldini

Lo sbiadito Governo Tecnico del Sen. Monti sta riuscendo dove  generazioni di tribuni e retori, spesso repubblicani, fallirono per  decenni, vale a dire l’Istituzione di un organismo politico-amministrativo che raggruppasse  i romagnoli delle Province di Ravenna, Forlì- Cesena e Rimini. Continua a leggere

ARIA DI ELEZIONI, NASCONO I GIORNALI . NON MUOVERANNO UN VOTO, MA TANTO I SOLDI NON MANCANO

I tre sintomi che le elezioni si avvicinano, ci sono tutti.
Sono iniziati i lavori per riparazioni stradali a Roma, a sinistra si fonda un giornale e Casini fonda un partito, che è come i western: la trama è sempre la stessa, cambiano solo i cavalli. Continua a leggere