Archivi Categorie: terrorismo

USA E GERMANIA BEFFATI DAL CAPITANO ALIBABA’ E UN COMPARE. di Antonio de Martini

Due importanti capi dell’intelligence Afgana, sono scomparsi mentre erano a Washington dopo aver partecipato nelle scorse dieci settimane a un corso intensivo di intelligence organizzato negli USA e in Germania a beneficio di ufficiali N.A.T.O. scelti tra i più decisi, motivati e meritevoli.

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PUTANT QUOD CUPIUNT O SEMPLICEMENTE BISCHERI ? di Antonio de Martini

Libia: la città di Beni Walid è data per conquistata – prima dai ribelli e poi dai nuovi governativi – per la terza volta. Ieri sono ripresi i combattimenti in zona, subito dopo una incursione di una banda proveniente da Misurata.
Restando in Libia, Khamis Gheddadi, il militare di famiglia, lo hanno dato per morto ben quattro volte. In una altra occasione , un portavoce più sobrio, comunicò che aveva perso una gamba in combattimento, senza specificare se la destra o la sinistra. Politically correct. Continua a leggere

SIRIA: NON C’E’ DUE SENZA TRE. COME HO SCRITTO NEL POST DEL 1 DICEMBRE 2011 , LA SIRIA INIZIA IL PERIODO DEGLI ASSASSINII MIRATI. di Antonio de Martini

Molti continuano a chiedersi chi mai abbia ucciso il generale Wissan, capo dei servizi segreti libanesi e propulsore della logistica di appoggio ai ribelli siriani. La risposta è contenuta  nel mio post del 1 dicenmbre scorso ( Inizia l’attacco alla Siria. 600 “volontari libici trasportati verso la frontiera siriana ecc.” in cui dicevo testualmente( vedere in archivio): Continua a leggere

Altra grande possibilità di indennizzo: tre giudici inglesi stabiliscono il diritto a un indennizzo per i soldati britannici caduti in Irak. Veicoli e equipaggiamento inadeguato. I caduti italiani sono di serie B?

Tre giudici di appello tre, ( Lord Neuberger, Moses e Rimer) a seguito del processo conclusosi lo scorso Giugno, hanno depositato la sentenza di appello nei giorni scorsi, a seguito della sentenza del giudice Owen del giugno 2011 contro cui il ministero della Difesa britannico si era appellato. Continua a leggere

UNA DELEGAZIONE DI TRE CARDINALI E QUATTRO MONSIGNORI SI RECA A DAMASCO PER SOLIDARIZZARE COI CRISTIANI E CHIEDERE UNA SOLUZIONE POLITICA. di Antonio de Martini

Ci voleva un Papa tedesco per sconfessare col sorriso un anno e mezzo di politica aggressiva della UE e degli Stati Uniti: ci vuole una soluzione politica; serve una offerta di solidarietà ai cristiani d’Oriente ( che sono schierati con Assad) e il fatto stesso che la meta della delegazione di pace sia Damasco, esclude la possibilità di un incontro coi ribelli.
L’annunzio della Santa Sede è stato dato il mattino seguente l’annunzio che la Unione Europea aveva inasprito le sanzioni contro la Siria. Continua a leggere

MEDIO ORIENTE. LE PREVISIONI DEI WARGAMES SULLA SIRIA DI TRE THINK TANK ISRAELO-AMERICANI QUADRANO PERCHE’ FANNO I CONTI SENZA L’ OSTE. di Antonio de Martini

Non ricordo purtroppo – sono passati tre anni –  il nome di quell’ammirglio USA a riposo che il Pentagono ebbe l’idea di invitare a partecipare a un wargame  presso il Dipartimento della Difesa.

Tema della esercitazione: il controllo del Golfo Persico contro un ipotetico nemico in contrasto. Serviva un Ammiraglio che comandasse la flotta “nemica” e che la pensasse in maniera diversa dai soliti baroni del Pentagono.  Cercavano insomma un “Maverick” ( lett: vitello non marchiato) ossia una persona che si distinguesse dal gregge. Continua a leggere

COMINCIA A WASHINGTON IL PROCESSO AL DIPARTIMENTO DI STATO SULLE SCELTE DI SICUREZZA CHE HANNO PORTATO ALLA MORTE DELL’AMBASCIATORE STEVENS

Alla camera bassa americana a Washington, è iniziato ieri il procedimento di verifica sui fatti di Libia dell’11 settembre, col palese intento di mettere in stato d’accusa l’Amministrazione Obama a ventisei giorni dalle elezioni presidenziali , anche per sfruttare il momento favorevole a Romney creatosi dopo il dibattito TV del 3 ottobre.

La prima linea di difesa dei democratici, è stata la riduzione delle spese di sicurezza delle ambasciate, imposte dai repubblicani, per trecento milioni di dollari.
Il piatto forte dei repubblicani è l’elenco degli atti aggressivi subiti dal consolato di Bengazi nelle settimane precedenti all’attentato principale, inclusa l’apertura – con esplosivo – di una breccia nel muro di cinta ” sufficiente a far passare quaranta uomini”. Continua a leggere

LA TURCHIA CERCA DI CHIUDERE LA GUERRA CON IL PKK DI ÖCALAN PER DEDICARSI A ASSAD. di Antonio de Martini

Al congresso del partito lo scorso 2 ottobre, lunedì, il premier turco Erdoghan ha fatto la solita dichiarazione obbligata per i militanti e i militari: “We will on the one hand develop Turkey and on the other hand continue to tirelessly struggle against this terrorist organization that has bloody hands.”

Traduco: ” da una parte continueremo a sviluppare la Turchia e dall’altra continueremo a batterci indefessamente contro questa organizzazione terroristica che ha le mani sporche di sangue”

Mercoledì 4 ottobre, ha pronunziato una frase che pronunziata un anno fa, avrebbe risparmiato ottocento vite. ” ci potrebbero essere altre discussioni con Imrali” , frase fatta apposta per non essere immediatamente comprensibile al grosso dell’opinione pubblica turca.

Imrali è l’isolotto in cui é detenuto dal 1999 il condannato a morte Abdullah Öcalan, fondatore e capo del PKK , partito dei lavoratori del Kurdistan. Continua a leggere

IL ” CASUS BELLI” È L’OMAGGIO CHE L’IMPERIALISMO RENDE AL DIRITTO INTERNAZIONALE di Antonio de Martini

Era d’Estate. Lo studente Gavrilo Princip, volendo fare qualcosa di grande e di utile per il suo paese, decise di uccidere l’Arciduca Francesco Ferdinando e , visto che c’era, la moglie.
I riflessi burocratici della nomenclatura austriaca , le elucubrazioni diplomatiche e il segreto desiderio di impossessarsi dei beni altrui, crearono la miscela che provocò quindici milioni di morti .
Pochi rispetto all’epidemia di spagnola che nel dopoguerra ne uccise diciotto o rispetto al secondo conflitto che arrivò a trenta, ma sempre una bella cifra. Continua a leggere

MONDO ARABO: DAL MAGREB AL MASHREK NUOVE SCOSSE E VECCHIE SPERANZE DI PACE IN TUNISIA, GIORDANIA, LIBANO E DINTORNI. di Antonio de Martini

TUNISIA. A partire dal 12 ottobre inizieranno una serie di eventi a sfondo sociale miranti a impedire la viabilità, mentre a Tunisi si concentreranno un una manifestazione di grande dimensione con l’obbiettivo di compromettere la sicurezza . Dietro queste situazioni di precarietà, si nasconde la mano del vecchio servizio d’ordine di ENNAHDA ( il partito di maggioranza che ha subito una battuta di arresto a causa delle pubbliche dichiarazione di diffida ad occupare tutti i posti di potere fatta dal Presidente della Repubblica Marzouki) con il gruppo ANSAR SHARIA ( i guerrieri – cavalieri – della Sharia) che sta mutando in un gruppo Jihadista e mescolandosi con elementi salafiti.

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