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I 4 GRANDI EUROPEI SONO D’ACCORDO. PRESENTERANNO A BRUXELLES UN PIANO DI CRESCITA DELL’1% DEL PIL EUROPEO ( 130 MLD) E PROPORRANNO PER CHI VUOLE, LA TASSA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE. HOLLANDE VINCE SU TUTTA LA LINEA , LA MERKEL RIFIUTA LO SCONTRO .

La prima priorità della UE sarà la crescita ( tutti) in una cornice di solidità finanziaria ( Merkel), ma con aumento della solidarietà ( Hollande).
In questa frase si compendia l’accordo raggiunto dalle quattro economie del continente.

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L’ ATTACCO ALL’ITALIA COMINCIA OGGI. HA RAGIONE NAPOLITANO: O L’EUROPA CAPISCE E CI DIFENDE O E’ LA FINE DELL’EUROPA . di Antonio de Martini.

Tra i lettori di questo blog ci sono alcune persone che mal digeriscono i miei tentativi, non sempre riusciti di essere ” neutrale” rispetto alla morale o ai torti e le ragioni.

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PIU’ I PAESI SONO “DEMOCRATICI E MEDITERRANEI” E PIU’ CHIEDONO PRESTITI ALLA BANCA CENTRALE EUROPEA. SERVONO PER ALIMENTARE LE CLIENTELE ELETTORALI E UN ESERCITO DI STATALI CORROTTI E INEFFICIENTI.

In queste vignette vediamo le rispettive bilance commerciali e i volumi dei  prestiti da parte delle banche nazionali alla Banca Centrale Europea.

La maggior parte dei fondi pare venga investita in BOND del tesoro, ossia per finanziare il sistema pubblico più inefficiente e corrotto del pianeta ( dopo la Grecia ,  Corea,  Nigeria, Kazakistan e pochi altri). Intanto l’apparato produttivo italiano langue perché strozzato finanziariamente. Il problema dunque non è il debito pubblico, come spesso si dice, bensì il fatto che per finanziare il debito pubblico  si “succhia” il 50% del prodotto interno lordo e mancano  i fondi da destinare all’apparato produttivo. In più abbiamo un primo ministro che proviene dalle file dei “cravattari” e dalla parte dei cittadini c’è solo un Grillo parlante, parlante, parlante….

In Germania il 40% della ricchezza è investito nell’industria e il 40 % in Immobili. In Italia l’80% in immobili che adesso nessuno compra più….

Il rimedio? Plaffonare gli acquisti dei bond da parte delle banche , tassandoli oltremisura, dopo un certo volume rapportato ai prestiti alle imprese.

se si continuerà ( noi)  a pagare e ( la BCE) a prestare denari per mantenere i vari cacicchi di turno , non se ne esce. I denari devono essere impiegati produttivamente, altrimenti il gettito IVA continuerà a languire e non saranno le dichiarazioni scomposte di Monti sugli evasori ( ” saremo durissimi”) a risolvere la situazione. L’IVA non c’è perché non c’è lavoro e produzione.

Lor signori non l’avevano capito, tanto all’Università lo stipendio correva comunque.

Sembra proprio la favola della cicala e la formica. Vogliamo vivere da formiche o passare a un’altra favola ( magari il corvo e la volpe)?

Altre statistiche di Gic. PRODOTTO INTERNO LORDO, OCCUPAZIONE E DISOCCUPAZIONE GIOVANILE

Nei paesi europei le statistiche ci dicono che abbiamo un PIL a -0,8%. Interessante andare  a vedere quali percentuali avevano previsto la Banca d’Italia, l’OSCE, la Banca Mondiale e il Fondo Monetario internazionale e il governo italiano.  Wall Street divulga i numeri quando servono alla strategia ribassista dell’euro e questo è un obiettivo comune ai USA ( che difende il ruolo internazionale del dollaro) e Germania ( più l’euro scende, più esporta). Il prezzo che paghiamo è segnato nelle altre due tabelle sulla occupazione e sulla disoccupazione giovanile.

i numeri si aggiustano anche calcolando il numero dei giorni lavorativi. Noi e la Spagna ne abbiamo meno.

IL VENEZUELA RIVUOLE L’ORO DATO IN GARANZIA DEI PRESTITI FATTI DAL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE E SCOPRE CHE L’HANNO VENDUTO E HANNO ANCHE CONTINUATO A PERCEPIRE I DIRITTI DI CUSTODIA.

NOTIZIA:
“La Banca di Inghilterra ha venduto tutto il suo oro, anche quello che il Venezuela le aveva affidato in custodia. Secondo l’analista Max Keiser la Banca di Inghilterra non ha l’oro venezuelano e per questo deve rivolgersi al mercato per poterlo consegnare al Venezuela.

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ASSEMBLEA DELLA BANCA D’ITALIA : POSSONO I BANCHIERI SALVARE L’ITALIA ? SECONDO GAILBRAITH, SONO UN PO’ FESSI E AFFETTI DA BUROCRATISMO. di John Kenneth Galbraith e Antonio de Martini

Il testo di Galbraith è tratto da ” BREVE STORIA DELL’EUFORIA FINANZIARIA ” ( ed Rizzoli 1991, pag 23)

Siamo indotti ad associare un livello di intelligenza non comune  con la direzione di importanti istituzioni finanziarie: grandi aziende di credito, banche di investimento, compagnie di assicurazione e società di intermediazione.

Quanto maggiori sono le attività patrimoniali e il flusso di reddito controllati tanto più profondamente si presume la percezione finanziaria, economica e sociale.

In realtà gli individui ai vertici di quelle istituzioni occupano quei posti perchè, Continua a leggere

DOPO QUANTI MILITARI AL GOVERNO SI HA UN GOVERNO MILITARE? Risposta a due lettori preoccupati di Antonio de Martini

PUBBLICO COME POST LA RISPOSTA DATA A FRANK E A URC CHE MI HANNO ESPRESSO LE LORO PERPLESSITA PER AVER IO FATTO I NOMI DI TRE MILITARI COME PERSONE DA METTERE NEL GOVERNO PER AIUTARE A SALVARE LA SITUAZIONE E DARE AI CITTADINI LA SENSAZIONE CHE SONO GUIDATI DA PERSONE SERIE. QUESTO SIGNIFICA LA MIA DISISTIMA PER I MILITARI ATTUALMENTE AL GOVERNO , CHE CONFERMO E POSSO SPIEGARE, MA NON CHE VOGLIO CHIEDERE UN GOVERNO MILITARE. IN UN PROSSIMO NUMERO PUBBLICHERO UN ARTICOLO DI MIRIAM MAFAI DEL 1993 SU REPUBBLICA CHE E IN LINEA CON QUANTO HO ESPOSTO QUI.

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IL VERO PRODOTTO CHE LE BANCHE VENDONO OGGI, E’ LA SFIDUCIA. SERVE A DISTRARRE LA GENTE. I GRECI COMBATTONO PER NOI COME FECERO ALLE TERMOPILI. di Antonio de Martini

Un aspetto che sembra sfuggire ai più é la fonte di tutto il bailamme che sta affliggendo il globo.
Si sa che c’è una componente monetaria della crisi , ( iniziata negli USA dai governi che si sono succeduti dal 1945 i poi) una componente finanziaria( idem ma dalla presidenza Reagan) , una componente creditizia ( nata in Europa a cura di Francia e Germania) e una componente fiduciaria ( nata nelle banche specie quelle italiane intimidite dagli accordi di Basilea 1;2;3;. Continua a leggere

SE LE BANCHE NON POSSONO FALLIRE E UNA SANZIONE COMUNQUE CI VUOLE, PERCHÈ NON DARE IL POTERE DI CACCIARE IL TOP MANAGEMENT? di Antonio de Martini

Un’altra banca che ci ha riprovato. La JP Morgan ha fatto una altra mossa azzardata fidando nel fatto che se non fosse andata bene, comunque era ” troppo grande per fallire”.
Oggi, al solito, ci dicono che ” il responsabile ” è stato licenziato e FORSE ci sono tre altri dipendenti che ” rischiano” , non sappiamo se un licenziamento o un rimprovero verbale, i media non lo dicono.

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ANCHE IL GOVERNO HA IL SUO GRILLI PARLANTE di Antonio de Martini

Il vice Ministro dell’ Economia e delle Finanze Vittorio Grilli – reduce da una fallita visita di ricerca di fondi in Cina – ha trovato un nuovo argomento da comunicato stampa” chi colpisce Equitalia, colpisce lo stato” . Lo sanno, signor vice ministro, lo sanno.

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