Archivi Categorie: Politica Estera

TURCHIA: IL PKK APRE UN ALTRO FRONTE GRAZIE ALLA INFLUENZA IRANIANA SUL NUOVO IRAK. ARIA DI CRISI. di Antonio de Martini

La segretaria di Stato Clinton si è detta ” oltraggiata” per una salva di artiglieria – siriana – che ha fatto cinque morti e tredici feriti in territorio turco ed è stata indetta una riunione ( è la seconda) urgente della NATO in base all’art 4 del trattato , ossia quando sia in pericolo ” l’integrità territoriale” di uno stato membro.
Che la Turchia sia uno stato membro della NATO, nessuno lo contesta.
Che sia in pericolo l’integrità territoriale della Turchia dovrebbe essere una palese sciocchezza anche per personaggi dalla cultura geopolitica approssimativa .
Nessun dubbio nemmeno su chi sia l’aggressore e chi l’aggredito. Continua a leggere

GRILLI PARLANTI

RICORDERETE CHE SEGNALAI LA MISSIONE DEL MINISTRO DELL’ECONOMIA GRILLI IN CINA, INIZIATA CON GRANDI CERTEZZE E FINITA COL PASSIVO NETTO DELLE SPESE DI VIAGGIO.

A porre la pietra tombale alle insane ambizioni di questo piccolo burocrate palesemente giunto al livello di incompetenza, giunge la notizia che Jin Liqun – ignoto al portalettere ma seduto sui 480 miliardi del CIC (Cina Investment Corporation) di cui è il Board Supervisor, a margine di un convegno tenutosi martedi a Mosca, ha dichiarato che fino a che i paesi dell’Eurozona non avranno risolto i loro problemi sociali, fiscali ed economici, la Cina non potrà acquistare i loro Bond.

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IL MITO DI EUROPA. UNA PROFEZIA ? CACCIATE LA MERKEL E L’EUROPA TORNERA’ EUROPEA. PAROLA DI HELMUT SCHMIDT di Antonio de Martini

Chi mi conosce sa quanto mi costi riuscire a mettere una immagine nel blog.  Ci sono riuscito grazie ad un amico che si presta  gentilmente a fare da cireneo.

La foto è mia. E’ un mosaico del III secolo D C ( Quando i Germani si pulivano ancora  il sedere con le dita)  trovato a Biblos, la città fenicia “dei libri” ed è di epoca romana.

L”ho scattata nel museo archeologico di Beirut, in Libano e rappresenta Giove in forma di toro che rapisce la bella Europa, figlia del re di Tiro, per usarle violenza, credendo fosse amore, strappandola al sua stile di vita.

Da allora le rapine da parte del nord  verso i mediterranei, hanno cessato di essere dei miti per diventare fosche realtà e l’Italia, terra di passaggio,  ne sa qualcosa. Continua a leggere

UNA CRISI INTERNAZIONALE SI GESTISCE ANZITUTTO CON UNA LOBBY POTENTE . IL CASO AIPAC IN USA. di Antonio de Martini

AIPAC è un acronimo che sta per American Isarael Pubblic Affairs Committee ed è la più potente tra le lobbies filo israeliane che operano negli Stati Uniti per convincere il governo del ben fondato delle esigenze israeliane , specie se questo ben fondato non esiste.

Pubblico in allegato ( lo otterrete clikkando questa riga a colori 20112_09_27 THE DAY AFTER RESPONDING TO AN ISRAELI STRIKE ON IRAN) un interessante documento , ovviamente in lingua inglese, pubblicato dal ” The Washington Institute for Near East” che è il braccio armato dell’AIPAC.

Per chi in Italia ambisce a fare politica al modo dei THINK TANK, sarà bene leggerlo tutto. Per gli altri sarà un wikileaks all’amatriciana per il quale sottolineerò alcuni punti per i deputati che non parlano l’inglese e che temo siano legione.

Il documento inizia e finisce con tre righe che illustrano l’obiettivo del “paper” , trova il modo di fare la spia indicando il nemico della idea ( in questo caso il capo degli Stati Maggiori Riuniti generale Martin Dempsey che ha osato in pubblico definire la collaborazione israelo americana in questo attacco preventivo come ” complicità” .

Per il resto esamina come in un caso di specie le mosse che il governo USA dovrebbe compiere per appoggiare lo “strike” ( bombardamento ) prima e dopo l’evento.

Mi limito a segnalare i capoversi

1) Prevenire una escalation

2) Lanciare segnali ( sottinteso minacciosi)

3) assicurare il supporto internazionale

La parte di segnalare all’Iran è particolarmente analitica:

  • riprendere la campagna contro l’Iran per accusarlo di aver pensato di assassinare l’ambasciatore Saudita presso l’ONU.
  • aumentare la sorveglianza sugli agenti conosciuti del nemico. fino alla molestia per impedirne l’attività ( di propaganda ndt) e dichiarali persone non grate.
  • Mantenere da prima del colpo una forte presenza aeronavale nel golfo a scopo di intralcio e intimidaione qualora l’Iran mettesse in atto la minaccia di provare a interrompere il flusso del petrolio
  • In caso di necessità, mettere a disposizione le proprie riserve strategiche di petrolio, per calmierare una eventuale salita del prezzo del greggio.
  • Consiglio di leggere, anche tra le righe con speciale riferimento al fatto che l’estensore del documento riconosce che l’operazione potrebbe non essere nell’interesse americano e che l’obbiettivo potrebbe essere raggiunto anche per via diplomatica.

Se clikkate sul link vedrete che il Board è composto da Tipi come Pearle, Luttwark e l’intero staff dei neocon che quando era al governo ha dato fuoco alle polveri e adesso spinge da sotto.

Buona lettura .

IRAN: LA GUERRA D’AUTUNNO NON CI SARÀ. di Antonio de Martini

Un successo della propaganda di Netanyahu è che molti ormai non chiedono più SE ci sarà una guerra, ma QUANDO.
La legenda metropolitana della fine del mondo, prevista dai Maya per il 21 dicembre prossimo, ha completato lo stato confusionale che i media hanno diligentemente trasmesso a una pubblica opinione concentrata piuttosto sulla rapida fine della tredicesima mensilità.
Proviamo ad anticipare un pò di serenità natalizia dicendo che esistono numerose ” profezie Maya” che superano anche di mille anni la data indicata per la fine del mondo. Rilassiamoci.
Più articolato ma ugualmente ottimistico, il ragionamento geopolitico mirante a smontare un decennio di propaganda bellicista. Continua a leggere

IN LIBIA GHEDDAFI TORNA AL CENTRO DEI NUOVI EQUILIBRI POLITICI. di Antonio de Martini

L’ex ministro della giustizia di Gheddafi ed ex presidente del Consiglio nazionale di transizione
( CNT) libico, prende le distanze dall’assassinio di Muammar Gheddafi e, in una intervista a un media egiziano, lancia l’accusa che il colonnello è stato vittima di un infiltrato straniero che aveva l’incarico di chiudergli la bocca. Gheddafi ucciso da uno straniero, è un inizio di riabilitazione.

Molti hanno guardato verso Sarkozy – 42 milioni , anche se smentiti – ( vedi post del corriere) altri verso Tony Blair che continua a spennare dittatori ( ora è ” consulente” del Kazakistan per 12 milioni di dollari annui). Continua a leggere

PER FARSI TOGLIERE DALL’ELENCO DELLE ORGANIZZAZIONI TERRORISTICHE, BASTA FARE QUALCHE OMICIDIO SU COMMISSIONE IN IRAN PER CONTO DELLO ZIO SAM E DEL CUGINO BENIAMINO. di Antonio de Martini

L’organizzazione MEK, (Mujahiddin E-Khalk) una organizzazione di, un tempo giovani, comunisti iraniani guidata da Massoud Rajavi e dalla moglie Maryam, è stata tolta – dal governo USA – dall’elenco delle organizzazioni terroristiche e ammessa nell’olimpo democratico con una conferenza stampa cui è stata conferita una certa solennità.
Si tratta di una ex organizzazione giovanile semi autonoma del partito comunista iraniano, il Tudeh, assieme al quale collaborò alla lotta per il rovesciamento dello Scià Reza , in cui il vincitore fu l’Ayatollah Khomeini.

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LA PRIMAVERA ARABA IN ARABIA SAUDITA NON SBOCCERÀ IN QUESTO SECOLO, A MENO CHE…….. di Antonio de Martini

L’altra domenica, il regno dell’Arabia Saudita ha festeggiato i suoi ottanta anni, felicemente regnante il sovrano Abdallah, di anni ottantanove.
Tutto sta in questi due numeri: un paese giovane e ricco guidato con mano di ferro da una congrega di geronti.
Tradizionalmente in tutte le feste, si usava celebrare alla maniera beduina, con la danza delle sciabole, ma l’usanza è stata proibita specie nelle sedi diplomatiche, nel timore di veder
“decollato “qualche ambasciatore, da un seguace di Ben Laden o uno sciita invelenito.

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CINA: SCARTA IL DOLLARO DAI RAPPORTI COMMERCIALI COL GIAPPONE E SI RITROVA UN CONTENZIOSO DIPLOMATICO SUL POSSESSO DI UN ARCIPELAGO. di Antonio de Martini

Sono già due gli amici che mi scrivono in privato, chiedendo come mai non ho approfittato dello
” scontro” tra cinesi, giapponesi e coreani per illustrare la situazione geopolitica delle isole SENKAKU contese tra i tre paesi, ora che si è trovato il petrolio. Continua a leggere

PERCHÈ L’EUROPA SALTERÀ IN ARIA. GRECIA, SPAGNA, ITALIA E FRANCIA DOVRANNO LASCIARE L’EURO

Oggi entra in vigore l’European Stability Mechanism, detto volgarmente Fondo Salva Stati, che era stato deciso a Giugno . Per ora non ha ancora salvato nessuno stato e c’è anche una sorpresa.

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