Archivi Categorie: Siria

GIUSTIZIA È FATTA IN TURCHIA PER IL GOLPE MAI FATTO. di Antonio de Martini

Recet Tajip Erdoghan ha consolidato il suo potere con il maxiprocesso a 330 ufficiali accusati di aver tramato nel 2003 un golpe mai fatto.
I tre giudici hanno emesso la sentenza di colpevolezza incuranti del fatto che non c’è stato nessun colpo di stato e del fatto che la Costituzione turca prevede l’obbligo per la casta militare di esautorare ogni governo che mostrasse di derivare verso il confessionalismo religioso.

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QUESTO E’ IL NOSTRO MOMENTO PER RIPRENDERCI IL MERCATO DEI PAESI ISLAMICI E INGRANDIRLO A SPESE DEGLI “ALLEATI” di Antonio de Martini

Il governo irakeno ha comprato, non più tardi di tre mesi fa, quattro elicotteri “ecureuil” ( scoiattolo) bimotori per il proprio ministero dell’Agricoltura.

La richiesta era stata inoltrata a un manager italiano con sei mesi di preavviso, ma per insipienza degli italiani, non è stata fatta un’offerta purchessia.

In questo momento, tutto il mondo islamico è saldo attorno al solo ( salafisti o no) elemento unificante possibile: la sacralità del Profeta Maometto.

L’ impresa che non è  riuscita a  Ben Laden, è riuscita agli amici del premier Israeliano Benjamin Netanyahu.

A questa grave crisi di rispetto  tra il mondo anglosassone e l’Islam dovuta al video sul Profeta, va ad aggiungersi la notizia che un direttore di giornale a corto di quattrini ha deciso di pubblicare in Francia una serie di vignette satiriche su Maometto che evidentemente è considerato un best seller: costa meno delle tette della duchessa di  Cambridge e assicura la notorietà mondiale a “Charlie Hebdo”….. Continua a leggere

REPRINT: Shimon Peres si dichiara contrario ad attaccare l’Iran senza la partecipazione USA ( questo post l’ho pubblicato il 19 agosto e lo ripubblico a riprova della nocività di Netanyahu anche per i suoi compatrioti). di Antonio de Martini

Scoppia una bomba atomica sulla testa del duo Netanyahu-Barak: il presidente della Repubblica di Israele e ultimo dei padri della Patria ancora vivente, ha reso alla TV israeliana alcune dichiarazioni che hanno distrutto il castello di bugie pazientemente messo assieme

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OBAMA PUNISCE ISRAELE. ” SHARON HA ORDINATO E VOLUTO LA STRAGE DI SABRA E CHATILA, INGANNANDO GLI U.S.A.” SE NETANYAU NON LASCIA, OBAMA POTREBBE RINCARARE LA DOSE CON UN’ALTRA ACCUSA TERRIBILE: L’USO DEI GAS. di Antonio de Martini

Come era facile prevedersi, dopo la storia del filmetto messo in onda da” qualche amico di Netanyahu”, giunge puntuale la prima risposta, misurata, di Obama ed esce sull’organo più favorevole a Israele, il NEW YORK TIMES.

Il solito provvidenziale “ricercatore ” della Columbia University e la solita procedura di declassificazione del documenti segreti del Dipartimento di Stato USA ci dicono quel che si sapeva, da fonte Palestinese ma senza prove:

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COME MENTIRE CON L’ARIA DI DIRE TUTTO. L’ESEMPIO DE ” IL CORRIERE DELLA SERA ” di OGGI NEL PAGINONE SUGLI ARABI . di Antonio de Martini

Fare una doppia pagina sul mediterraneo arabo senza intervistare un solo arabo è una impresa,ma il Corriere della sera di oggi c’è riuscito benissimo.
Non dico di Intervistare il professor Tarik Ramadan , mi sarei accontentato di Fatma Mernissi, ma il pericolo che il milanese medio capisse qualcosa di non gradito era evidentemente troppo forte.
I lettori del “Corriere della Collera” già conoscono molte delle informazioni essenziali per non fare confusione. Continua a leggere

ASPETTANDO IL PAPA A BEIRUT: QUANTI SONO I CRISTIANI DEL MONDO ARABO? di Antonio de Martini

Quando si parla di “mondo cristiano” nei paesi arabi, noi italiani tendiamo a pensare ai cattolici. E’ un altro residuo di provincialismo, questa volta in campo religioso.

per chi vuole approfondire
Nel Mondo Arabo, la confessioni cristiane principali sono tredici: Continua a leggere

COME IL PROBLEMA IDRICO INFLUISCE SULLA GUERRA IN SIRIA ( dal post del 23 marzo 2011 ” la prossima guerra sarà per l’acqua”). di Antonio de Martini

Con un attacco nucleare si può mettere in ginocchio anche un grande paese in trenta giorni. Con la Bomba A ( alimentare) una nazione crolla in una settimana. Se privata di acqua, bastano due giorni.

Secondo un rapporto dell’Unicef (“population without improved drinking water sources by region in 2002“WHO/UNICEF,2004), 1,1 miliardo di persone nel mondo non ha accesso all’acqua e 2,6 miliardi ha accesso ad acque non potabili.

I continenti più problematici sono l’Asia e l’Africa e il maggior consumatore di acqua è l’attività agricola ( utilizza il 70% della disponibilità mondiale). L’allevamento fa la parte del leone dato che serve una quantità 15 volte maggiore per produrre un chilo di bovino, rispetto a quella necessaria per produrre un chilo di grano. Continua a leggere

LE TECNICHE ANTIGUERRIGLIA, I MEDIA, L’ETICA NELL’ ERA GLOBALE. di Antonio de Martini

Ho già scritto che la città di Aleppo dovrebbe essere dichiarata dall’ONU “città aperta” e i combattenti evacuati o se necessario, costretti all’evacuazione.
La proposta potrebbe essere lanciata tra una settimana durante la visita del Papa in Libano e appoggiata dai numerosi patriarchi delle varie confessioni cristiane e cattoliche assieme ad autorità religiose .
In assenza di una iniziativa morale di ripudio della violenza nelle città abitate da parte di chi ne avrebbe la potestà, ritengo che le distruzioni potrebbero essere limitate con l’uso di tecniche e tattiche più sofisticate da parte dell’esercito regolare.
La tattica dei ribelli DEVE provocare i maggiori danni possibili per dimostrare una importanza politica superiore alla consistenza effettiva mentre la riduzione dei danni umani e materiali, sarebbe nell’interesse dei governativi. Continua a leggere

MEDECINS SANS FRONTIERES: METÀ DEI COMBATTENTI IN SIRIA NON È SIRIANO, MA FRANCESE O INGLESE.

Jacques Bérès, medico, cofondatore di “médecins sans frontières “, 71 anni, tornando in Francia dopo un turno di due settimane a Aleppo in un Ospedale allestito dai ribelli ha rilasciato una intervista alla Reuters, ripresa da ” Le Figaro” destinata a fare rumore.
La sostanza dell’intervista è presto detta: mentre nei turni precedenti , a Homs , il grosso dei feriti erano civili, adesso la totalità è composta da combattenti e fin qui non ci sarebbe nulla di strano, anzi.

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LIBANO: ARRIVA IL PAPA. IL VATICANO ILLUSTRA IL SUO PUNTO DI VISTA SULLA CRISI SIRIANA E CERCHERÀ DI CONTROBILANCIARE IL PESO DEI VARI PATRIARCHI, TUTTI FAVOREVOLI A ASSAD E CONTRARI AI RIBELLI ” ISLAMISTI” . di Antonio de Martini

I lettori conoscono il PISAI del quale ho illustrato le meritorie attività.
L’acronimo corrisponde a Pontificio Istituto di Studi Arabi e di Islamistica. Hanno sede a viale Trastevere a Roma, organizzano conferenze sui temi che li interessano e benché i “padri bianchi” – come vengono chiamati – siano stati pubblicizzati di recente da un film che ricorda il sacrificio di quattro di loro in Algeria per mano dei Salafisti, sono pressoché sconosciuti anche agli ” addetti ai lavori” italiani .

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