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ELEZIONI REGIONALI SICILIANE : 47 MORTO CHE PARLA di Antonio de Martini

Gli affamati di risultati elettorali saranno per qualche giorno alle prese con la loro libbra di carne da consumare in TV.
Ci spiegheranno come mai Pinco abbia avuto una buona affermazione, Pallino sia stato la sorpresa dell’evento e Grillo la delusione del momento.

Il solo dato che tutti tenteranno di sviare è che per la prima volta nella storia delle elezioni italiane , la maggioranza dei cittadini ( 52, 58%) se ne è rimasto a casa rifiutando l’illusione del proverbio che recita che comandare è meglio che fottere. Continua a leggere

IRONIA DELLA STORIA: L’INTERVENTO NATO IN SIRIA HA CREATO UN VUOTO DI POTERE NEL LEVANTE E LA TURCHIA NON RIESCE A RIEMPIRLO. GLI USA COMINCIANO LA MARCIA INDIETRO E ERDOGAN TORNA A BUSSARE ALLA PORTA DELLA U.E. di Antonio de Martini

La Strategia del supporto americano al ” regime change” in Siria, ma con coinvolgimento indiretto, ha creato al premier turco Erdoghan un problema di dimensioni inattese.
L’analisi politica che lo ha portato a rinnegare la dottrina Davitoglu ( nessun problema alle frontiere coi paesi vicini) si è rivelata errata ed ora è in crisi palese con tutti i vicini, eccezion fatta della Grecia, cui la Turchia è già legata da odio secolare ( l’ultimo scontro armato data dal 1974 per Cipro).
La frizione con la Siria ha portato alla luce il fatto che tutti gli alleati di Assad confinano con la Turchia: Russia, Iran e l’Irak sciita.
La capacità di resistenza del regime di Assad é stata decisamente sottovalutata, così come il numero dei siriani che avrebbero accolto l’invito a rifugiarsi in Turchia. La siccità indotta dalla penuria d’acqua provocata dalle dighe turche ( vedasi il post ” la prossima guerra sarà per l’acqua”) ha indotto i contadini, in gran numero, a cercare aiuti.
Accanto a questi due grossi errori di sottovalutazione, ce ne sono stati altri due di segno contrario: Erdoghan ha sovrastimato la volontà di intervento militare diretto del governo americano nella lotta e la possibilità – rivelatasi illusoria – di provocare un golpe dall’interno del regime siriano.

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IL PAESE CHE INSEGNA LA DEMOCRAZIA AL MONDO, MOSTRA ANCHE LE SUE MELE MARCE. IN ITALIA INVECE NON SI È MAI ACCERTATO UN BROGLIO ELETTORALE. STRANO VERO?

com/2012/10/video-captures-dem-campaign-chief-plotting-vote-fraud/

Eccovi un altro video da clikkare di un giornalista americano che approccia con telecamera nascosta l’organizzatore di una campagna elettorale del partito democratico e lo induce a fare progetti di brogli elettorali per la campagna in corso in Virginia.
Dopo la diffusione del video in Internet, il soggetto si è immediatamente dimesso.

In Italia, ora ricordo, un broglio fu accertato dalla magistratura. Uno solo. Continua a leggere

MEDIO ORIENTE. LE PREVISIONI DEI WARGAMES SULLA SIRIA DI TRE THINK TANK ISRAELO-AMERICANI QUADRANO PERCHE’ FANNO I CONTI SENZA L’ OSTE. di Antonio de Martini

Non ricordo purtroppo – sono passati tre anni –  il nome di quell’ammirglio USA a riposo che il Pentagono ebbe l’idea di invitare a partecipare a un wargame  presso il Dipartimento della Difesa.

Tema della esercitazione: il controllo del Golfo Persico contro un ipotetico nemico in contrasto. Serviva un Ammiraglio che comandasse la flotta “nemica” e che la pensasse in maniera diversa dai soliti baroni del Pentagono.  Cercavano insomma un “Maverick” ( lett: vitello non marchiato) ossia una persona che si distinguesse dal gregge. Continua a leggere

SOLO DUE COSE SEMBRANO SENZA LIMITE : LA PAZIENZA DEGLI ITALIANI E IL PREZZO INTERNAZIONALE DELL’ORO. di Antonio de Martini

Della pazienza degli italiani, avremo modo di trattare più volte.

Notiamo per ora che il record del 1968 di otto ministri in carica e due presidenti di regione titolari in contemporanea di ” avvisi di reato” come si diceva allora, non è stato più eguagliato.
I commentatori – salvo i morti, sono gli stessi di allora – insistono a dire che la pubblica moralità è in ribasso.
Visto che , ormai lo hanno capito anche i piu ingenui , tutti – nessuno escluso – rubavano allora e continuano a rubare oggi , l’unica cosa che è veramente in ribasso, ritengo sia l’efficienza dei carabinieri e della magistratura che cominciano dare vistosi segni di cedimento.

In quell’anno , Randolfo Pacciardi – unico deputato – il sottoscritto e sessantatremila cittadini chiesero di creare una Nuova Repubblica come quella che si vagheggia oggi.
Fummo azzittiti ( niente TV ) . Agli altri, la Repubblica stava bene così. Molto bene.
L’indignazione odierna di molte vergini dai candidi capelli come Scalfari Eugenio, Continua a leggere

HEZBOLLAH CON UN VOLO DI DRONE COSTRINGE A TERRA GLI AEREI IN TUTTO IL LEVANTE di Antonio de Martini

Devo le mie scuse a Hezbollah e a Israele contemporaneamente: agli uni per averli giudicati incapaci di attivare un DRONE e gli altri per averli sospettati di aver organizzato una provocazione. ( vedere mio post del 7 ottobre).
Confesso che mi conservo i sospetti sulle capacità tecniche di Hezbollah, ma dobbiamo tutti cavarci il cappello di fronte alle sue capacità politiche e strategiche.
Con un volo singolo e senza sparare un colpo, ha mutato lo scenario geopolitico del medio oriente e dato una mano, indirettamente, a Barak Obama in difficoltà elettorale.

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COMINCIA A WASHINGTON IL PROCESSO AL DIPARTIMENTO DI STATO SULLE SCELTE DI SICUREZZA CHE HANNO PORTATO ALLA MORTE DELL’AMBASCIATORE STEVENS

Alla camera bassa americana a Washington, è iniziato ieri il procedimento di verifica sui fatti di Libia dell’11 settembre, col palese intento di mettere in stato d’accusa l’Amministrazione Obama a ventisei giorni dalle elezioni presidenziali , anche per sfruttare il momento favorevole a Romney creatosi dopo il dibattito TV del 3 ottobre.

La prima linea di difesa dei democratici, è stata la riduzione delle spese di sicurezza delle ambasciate, imposte dai repubblicani, per trecento milioni di dollari.
Il piatto forte dei repubblicani è l’elenco degli atti aggressivi subiti dal consolato di Bengazi nelle settimane precedenti all’attentato principale, inclusa l’apertura – con esplosivo – di una breccia nel muro di cinta ” sufficiente a far passare quaranta uomini”. Continua a leggere

MEDIO ORIENTE: CERCANO L’INCIDENTE, MA BLUFFANO. ALTRIMENTI PRESIDIEREBBERO ANCHE I RUSSI NEL MARE DEL NORD

Mentre a Malta si riuniscono i 5+5 ( cinque Paesi Mediterranei del Nord e cinque paesi del Maghreb, compresa la Mauritania spacciata per paese mediterraneo) a fare chiacchiere senza copertura finanziaria, sui paesi del Levante mediterraneo – così abilmente isolati- si addensano invece, lampi di tempesta.
Tre squadroni aerei d’attacco e tre da trasporto truppe a Creta ( Suda) sono arrivati nei giorni scorsi; tre gruppi d’attacco portaerei – uno nel mediterraneo e due nel golfo persico – accerchiano l’area Iran-Siria ;Si registra il raddoppio delle unità navali nel Pacifico. Continua a leggere

GRECIA: “ALBA DORATA ” CONTROLLA LA POLIZIA. UN POLIZIOTTO SU QUATTRO L’HA VOTATA.

Chi fa vacanze in Grecia forse conosce il Pastitsios , un piatto tipico.
Per aver fatto su Facebook un gioco di parole col nome di un prete molto austero, a nome Paisios, che é una sorta di patrono di Alba Dorata, un giovanotto, su denunzia di un parlamentare di Quel partito, è stato arrestato dalla polizia. Continua a leggere

MONDO ARABO: DAL MAGREB AL MASHREK NUOVE SCOSSE E VECCHIE SPERANZE DI PACE IN TUNISIA, GIORDANIA, LIBANO E DINTORNI. di Antonio de Martini

TUNISIA. A partire dal 12 ottobre inizieranno una serie di eventi a sfondo sociale miranti a impedire la viabilità, mentre a Tunisi si concentreranno un una manifestazione di grande dimensione con l’obbiettivo di compromettere la sicurezza . Dietro queste situazioni di precarietà, si nasconde la mano del vecchio servizio d’ordine di ENNAHDA ( il partito di maggioranza che ha subito una battuta di arresto a causa delle pubbliche dichiarazione di diffida ad occupare tutti i posti di potere fatta dal Presidente della Repubblica Marzouki) con il gruppo ANSAR SHARIA ( i guerrieri – cavalieri – della Sharia) che sta mutando in un gruppo Jihadista e mescolandosi con elementi salafiti.

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