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COSA VOGLIONO DALLA SIRIA VERAMENTE. di Antonio de Martini

Vediamo che da ieri sera le notizie di tipo assolutorio nei confronti di Assad e della Siria hanno cominciato a fluire , sono nate ipotesi di agenti chimici usati senza permesso da comandi inferiori, ipotesi di errori umani, dichiarazioni di “intercettazioni umane” che addebitano la colpa a ” ribelli “,
culminate nella dichiarazione di John Kerry, proprio lui, fatta a France 24 oggi che “la soluzione della crisi siriana è politica e non militare”.
in serata, sono arrivate le notizie precise: proposta russa ( ore 16) di far controllare l’arsenale chimico all’ ONU O ALTRE ENTITA INTERNAZIONALI ; immediato commento favorevole del premier inglese David Cameron, accettazione fulminea ( ore 18) dei siriani e silenzio religioso di Israele.
Durata degli amichevoli scambi di opinione: tre ore scarse.

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LA STRATEGIA POLITICA E ECONOMICA AMERICANA IN QUESTO SCORCIO DI SECOLO È PRECISA E IMPLACABILE. CHI PUÒ FERMARLA È… di Antonio de Martini

Gli abbonati, causa la mia inettitudine informatica, ricevono questo post per la seconda volta. mi scuso.
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Come la morte di Stalin nel 1953 diede uno stop allo sviluppo del processo di integrazione europea, così la morte dell’URSS nel 1991 ha dato un colpo mortale all’interesse degli europei verso il potenziamento della N.A.T.O.

Questo fatto non inaspettato ha innescato negli Stati Uniti una fase di pensiero strategico iniziata col concetto di New World Order lanciato dal Presidente George Bush senior nello stesso anno 1991 ( prima guerra irakena) e un ulteriore sviluppo pratico nell’attacco all’Irak nel 2003 ( seconda guerra irakena) in cui si ebbe conferma che in assenza di un Grande Nemico una coalizione militare difensiva ha maggiori difficoltà a tenere assieme i partners e che più ci si allontanava dalla data della scomparsa dell’URSS, più le coalizioni a guida USA diventavano incerte con adesioni simboliche quando non addirittura ambigue.

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CONFERMATO: JOHN KERRY È PROPRIO STUPIDO O CREDE CHE LO SIAMO NOI. di Antonio de Martini

U a bella notizia appena lanciata da Stratfor: il segretario di Stato Usa, John Kerry, avrebbe rilasciato alla Reuters una dichiarazione trionfale che scioglie il mio dubbio espresso nel post sui risultati del G20, circa la mancanza di firma dei sauditi alla dichiarazione di condanna sull’uso dei gas in Siria. Continua a leggere

DALLA MAGNA CARTA AL MAGNA-MAGNA. OVVERO CHI TRASCURA IL CONSENSO NAZIONALE FINISCE MOLTO MALE. di Antonio de Martini

John Kerry continua a ripetere che questa guerra non è come l’Irak o come l’Afganistan. ha ragione
A me pare che questa guerra per noi italiani ricordi la subalternità del fascismo a Hitler che lo spinse ad iniziative avventuriste senza il consenso degli italiani e poi alla morte.

Dalla guerra italo-turca del 1912 ad oggi, tutti i grandi appuntamenti della storia – l’8 settembre tra questi – hanno visto l’Italia divisa in due ed ogni singola parte suddivisa in tendenze che prima si chiamavano fazioni, poi partiti, infine correnti ed oggi fondazioni. I più ” trendy” li chiamano think tank che vuol dire serbatoio di pensiero ma a guardar dentro si trovano solo ambizioni, affarucci e refurtive.

La ragione principale di questa situazione -la non coesione nazionale che ci impedisce di essere soggetto sovrano – dipende dalla lunga abitudine a non dibattere liberamente le scelte politiche che ogni governante in sella vede come un pericolo per la sua personale

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RISULTATI DEL G 20 IN DUE PAROLE: DISINFORMAZIONE E PENA. di Antonio de Martini

Fu più furbo Nikita Krusciov, il vecchio contadino ucraino a capo dell’URSS, che approfittando dell'”incidente”dell’aereo spia U2 abbattuto sull’Unione Sovietica, accusò Eisenhower di doppiezza ed evitò di andare il vertice ( a due) di Parigi dando la colpa agli USA.
Barak Obama invece è caduto nella trappola tesagli da Vladimir Putin con tutto il cappello e per salvare la faccia ha lasciato imbastire una serie di bugie tra il patetico e il surreale, dal suo ufficio stampa, mentre si incontrava con gli attivisti gay , unica sua iniziativa andata in porto.

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IL CONGRESSO USA IN DIFFICOLTÀ: SEI NOBEL PER LA PACE E DIECI EX CAPI DI STATO ( TRA CUI JIMMY CARTER) RIFIUTANO SOLUZIONI DI FORZA IN SIRIA. di Antonio de Martini

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il gruppo “The Elders,” ( i vecchi saggi) fondato da Nelson Mandela nel 2007 e attualmente presieduto dall’ex segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan e comprendente ex capi di stato ( il norvegese Gro Harlem Brundtland, Martti Ahtisaari il finlandese, il brasiliano Fernando Cardoso, l’Irlandese Mary Robinson, e il Messicano Ernesto Zedillo oltre al democratico USA Jimmy Carter ) hanno rilasciato una dichiarazione di condanna per l’uso del gas e nel contempo di appoggio indiretto alla posizione di Papa Francesco, circa la non validità di una retaliation militare :

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TUTTI I CRISTIANI DI SIRIA CONTRO I RIBELLI. NESSUNO A FAVORE. ASPETTANO UN AIUTO. di Antonio de Martini

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uno degli assunti di base del conflitto siriano che la politica dell’amministrazione Obama ha propagandato, è stato l’assioma utilizzato anche in Irak: poiché in Siria i sunniti sono maggioranza, essi devono esprimere il governo.

È falso e gli ho dedicato più di un post per dimostrarlo, numeri alla mano. Innanzitutto il discrimine politico del paese non è mai stata la religione: ce ne sono sedici in zona e in duemila anni non hanno mai litigato, se non quando sono venuti dei fanatici dall’Occidente.

Il blocco di governo oggi al potere in Siria è costituito da un cartello di minoranze di cui fanno parte anche una gran fetta di sunniti ( lo è il vice presidente) , cristiani delle varie confessioni, gli sciiti e, ovviamente gli alawiti. La somma delle minoranze ha prodotto un blocco politico coeso, laico e nazionale.

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ECCO LA VERSIONE IN LINGUA INGLESE DELLO STESSO INCIDENTE.

e c’è anche la versione inglese dello stesso giornalista.
http://www.infowars.com/rebels-admit-responsibility-for-chemical-weapons-attack/

NASCE LA VERSIONE DELL’INCIDENTE DI TRASPORTO OCCORSO A RIBELLI INESPERTI.

Sui susseguono segnalazioni su internet circa un reportage di un giornalista americano che ha intervistato gli abitanti del sobborgo di Damasco colpito dall’attacco chimico.
La versione raccolta è che alcuni ribelli abbiano avuto un incidente nel trasportare questi agenti chimici per trasportare i quali non avevano addestramento.
Il media più credibile è ABC, in lingua spagnola.
Per una versione finale non ci resta che attendere dieci giorni.

http://www.abc.es/internacional/20130831/abci-siria-quimicas-rebeldes-201308311738.html

IL RESPONSO DELL’ONU SULLA SIRIA: “I RIBELLI NON SONO IN GRADO DI PRODURRE VIDEO” E GLI ISPETTORI ONU DI PRODURRE PENSIERI ELEMENTARI. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
“We have identified one hundred videos attributed to the attack, many of which show large numbers of bodies exhibiting physical signs consistent with, but not unique to, nerve agent exposure.

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