Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

ECCO LA VERSIONE IN LINGUA INGLESE DELLO STESSO INCIDENTE.

e c’è anche la versione inglese dello stesso giornalista.
http://www.infowars.com/rebels-admit-responsibility-for-chemical-weapons-attack/

NASCE LA VERSIONE DELL’INCIDENTE DI TRASPORTO OCCORSO A RIBELLI INESPERTI.

Sui susseguono segnalazioni su internet circa un reportage di un giornalista americano che ha intervistato gli abitanti del sobborgo di Damasco colpito dall’attacco chimico.
La versione raccolta è che alcuni ribelli abbiano avuto un incidente nel trasportare questi agenti chimici per trasportare i quali non avevano addestramento.
Il media più credibile è ABC, in lingua spagnola.
Per una versione finale non ci resta che attendere dieci giorni.

http://www.abc.es/internacional/20130831/abci-siria-quimicas-rebeldes-201308311738.html

Tony Blair e la tenda di Gheddafi. E’ per questo che Cameron ce l’ha a morte col colonnello?

LA MAZZETTA PARLA INGLESE. CON OTTIMO ACCENTO. TONY BLAIR ORA INCASSA IN KAZAKISTAN, MA È INTERESSANTE. RICORDARE

Avatar di antoniochediceIL CORRIERE DELLA COLLERA

Riprendo dalla EXECUTIVE INTELLIGENCE REVIEW in forma integrale:

” Pochi hanno il privilegio di visitare Gheddafi nella sua famosa tenda nel deserto. Questi pochi eletti sono chiamati AHL AL KHAIMAH  o gente della tenda.

Negli ultimi anni, questa tenda è stata affollata di personaggi britannici e specialmente , dell’entourage di TONY BLAIR.

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NEWT GRINGRICH PRESENTA IL SUO PUNTO DI VISTA SULLA CRISI SIRIANA.

http://corrieredellacollera.com
il lettore Armando Stavole, ha colto nel mio esempio ” sembra scritto da Newt Gringrich” una accusa precisa, mentre l’intento era di dire che ” sembra scritto da uno dei TEA PARTY ” dato che usava gli stessi toni.
Gentilmente, Stavole mi ha girato una newsletter dello stesso Gingrich, che vi giro, dalla quale appare chiara l’opposizione dei repubblicani all’attacco alla Siria.
( vedere il mio ultimo commento allo scorso post in risposta a un amico).

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DEFINIZIONE DI AGGRESSIONE SECONDO LA RISOLUZIONE 2330 DEL 12 APRILE 1967. di Antonio de Martini

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Troverete in appresso la risoluzione 2330 dell’assemblea delle Nazioni Unite che ha condotto all’approvazione da parte della Assemblea delle Nazioni Unite della definizione di AGGRESSIONE secondo l’ONU. ( anche essa di seguito).

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PANORAMICA DEGLI INTERVENTI MILITARI USA SIMILI A QUELLO CHE VOGLIONO FARE IN SIRIA. UNA SERIE DI CANTONATE E DI ATTACCHI ALLA CIECA. di Antonio de Martini

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ecco una carrelata di azioni militari intraprese dagli Stati Uniti sotto i vari presidenti
La caratteristica principale è che la legalità è stata spesso considerata un optional e il numero dei compagni di avventura diminuisce in proporzione diretta al ben fondato delle iniziative.

Con la Siria, la situazione è che note lobbies interne ed esterne cercano attivamente di compromettere il dialogo distensivo col nuovo presidente iraniano Rouhani , cercando di stringere Barak Obama nelle tenaglie del dilemma: se non bombarda, manca alla parola data sulla linea rossa. Se bombarda, rompe il filo del dialogo con l’Iran. Ha un giorno ancora per impostare una soluzione che salvi capra e cavoli.

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IL RESPONSO DELL’ONU SULLA SIRIA: “I RIBELLI NON SONO IN GRADO DI PRODURRE VIDEO” E GLI ISPETTORI ONU DI PRODURRE PENSIERI ELEMENTARI. di Antonio de Martini

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“We have identified one hundred videos attributed to the attack, many of which show large numbers of bodies exhibiting physical signs consistent with, but not unique to, nerve agent exposure.

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IL BOMBARDAMENTO DI DAMASCO HA GIA’ FATTO UNA VITTIMA ILLUSTRE: BARAK OBAMA. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
Se pensate di aver assistito a un film di Frank Capra in cui c’è il lieto fine, disilludetevi.
La perdita dell’appoggio inglese ai bellicosi progetti siriani dell’amministrazione Obama suona come una campana a morto per la credibilità politica del presidente all’interno e all’estero e costringe i militari a rivedere tutti i piani di attacco a causa della cessata disponibilità della base di attacco di Akrotiri a Cipro, ma è solo una complicazione.

Ban Ki moon ha ritirato i suoi osservatori ( e così si sottrae dalla responsabilità del responso…) pretestando il pericolo di un attacco americano ( ma come, proprio dove c’è stata la distruzione ? )  la coalizione dei virtuosi non voleva colpire obiettivi militari?

La coalizione dei volenterosi miranti a voler punire la Siria prima ancora della emissione del giudizio, probabilmente non imparziale, delle Nazioni Unite che ora ha dato forfait, ricorda la vecchia barzelletta di colui che proponeva a un amico di partecipare a un orgia e, alla richiesta di lumi circa il numero dei partecipanti, rispondeva:” se porti tua moglie siamo in tre,” non è un’orgia, ma non è nemmeno una coppia. Continua a leggere

GUERRA DI SIRIA. AVVISO AGLI SPETTATORI: L’ATTACCO È RIMANDATO PER IMPRATICABILITÀ DEL CAMPO. di Antonio de Martini

La rottura ormai consumata tra governi e governati dell’occidente non potrebbe essere più netta di così: dopo sette giorni di intensissima indignazione mondiale a comando – con ogni tipo di media – per ” l’esecrabile infamia” attribuita a Bashar el Assad, le percentuali di cittadini contrari all’intervento militare punitivo in Siria non sono cambiate : negli Stati Uniti i contrari sono il 70% ( PEW research) e in Francia il 59% ( ifop).
I dati italiani e inglesi non sono stati divulgati.
L’assalto dei Presidenti-sceriffi al necessario consenso delle rispettive opinioni pubbliche è fallito.
L’opzione militare diventa politicamente impraticabile, oltre che strategicamente pericolosa, tatticamente inutile, umanamente crudele e giuridicamente precipitosa e infondata.

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Siria: la “guerra tra la gente” non è facile da capire né da gestire

Il movimento 5 Stelle e il vicino oriente. Perché non fare un corso breve su questi temi?

Avatar di ilrisvegliodeldragoneLeo Rugens - Sconfinamenti

Al 15 aprile 2013, mentre l’orrore continua a dominare in Siria, il Movimento 5 Stelle affronta la questione e si attira gli strali del più seguito blog italiano, “Islametro”, curato da Lorenzo Declich e riguardante l’attualità e la cultura di numerosi paesi islamici: Grillini, voglio pensarvi ingenui. Rettificate perfavore.

B_087

Sempre riguardo il fronte siriano, poi, l’altrettanto informato blogger Antonio De Martini (Siria: gli eroi sono stanchi – di raccontare balle – e la guerra si impantana. Si va verso lo stallo) da tempo ribadisce l’incompetenza della politica USA nell’area.

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Senza entrare nel merito della questione “guerra civile siriana” (non ne abbiamo le competenze) né discutere le tesi o le simpatie politiche di Declich e di De Martini, ci preme solo osservare che al momento, l’M5S, dopo avere chiesto il ritiro dall’Afganistan e avere detto parole chiare sulla questione marò-India-Finmeccanica-siluri, è tra le poche voci che in Parlamento si…

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