LA VASTA COALIZIONE ANTITERRORE FA UN’ALTRA VITTIMA: IL LIBANO di Antonio de Martini

Nell’ansia di reclutare terroristi, ci sono figuri senza scrupoli che reclutano bambini.

John Kerry, ha reclutato il Libano nella coalizione antiterrorismo internazionale, al solo fine di far vedere che qualcuno aderisce alla coalizione mirante a “indebolire e distruggere” Abu Bakr al Baghdadi, che sta a 700 km da li. L’accusa di mancanza di scrupoli si basa su una serie di fatti:

a) Il paese è da maggio senza Presidente della Repubblica e quindi ogni decisione è illegittima in assenza del reggitore legale del Paese che possa mobilitare le truppe e rappresentare l’unità del paese che un quarto di secolo fa ebbe una guerra civile durata 17 anni. Inoltre il Parlamento è in regime di prorogatio autoconcessa per due anni. Non essendoci il rappresentante della Nazione, gli USA hanno coinvolto un paese senza rappresentatività mantenuto acefalo per quattro mesi.

b) ad onta di uno stanziamento saudita alla Francia per la fornitura di 3 miliardi di dollari di armi e equipaggiamenti alle FFAA libanesi deciso due anni fa, la fornitura non è stata attivata ad onta delle pressioni del comandante dell’Esercito e di alcuni scontri di frontiera. Il paese è quindi disarmato.

c) Il Libano è un paese politicamente instabile e dagli equilibri delicatissimi al confine con Israele e con elementi di Al Nusra pronti ad attaccare a Nord ( Tripoli) e ad est.

d) All’interno del paese esiste un corpo armato privato, l’Hezbollah, che ha dato ripetute prove di saper combattere, ha seguito nella popolazione ed ha anche inviato volontari in Siria a combattere per Assad. Anche una delle fazioni cristiane è già schierata con il presidente Assad. Il rischio di un conflitto interno è  quindi altissimo. Il paese non costituisce un valore aggiunto alla coalizione.

e) Gli influenti  capi religiosi libanesi ( e con essi un rappresentante ” indiretto” dell’Hezbollah inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche del governo USA) erano contemporaneamente all’annunzio dell’esito dell’incontro di Gedda – con a capo il cardinale maronita RAI – a colloquio diretto  con Barak Obama a Washington, il quale ha garantito la “protezione” del Libano. Dalle proteste di una rivista del mondo ebraico USA si evince che il cardinale RAi ha difeso il diritto di Hezbollah a detenere armi ” vista la situazione”.

Si tratta della Garanzia del Presidente degli Stati Uniti dal valore fluttuante quanto il dollaro. Essendo il paese praticamente disarmato, vuol dire che verrà occupato dagli USA provocando un ” surge” di tutte le cellule  estremiste e sunnite dormienti del paese, ma consentendo agli occidentali di pilotare le assegnazioni delle concessioni petrolifere e gasifere ( tenute ferme da due anni come le armi). Il paese ha perso il minimo di sovranità che aveva.

f) all’incontro di Gedda sono andati solo nove dei diciasette membri della Lega Araba ( prima spaccatura vedasi post precedente) : presenti i sette emirati del Golfo, Giordania, Libano, Irak, Arabia Saudita, Turchia ( non araba) e Stati Uniti.

La Turchia si è di fatto chiamata fuori insistendo sul ruolo umanitario dell’aeroporto di Incirlick messo a disposizione. ( oltretutto gli olandesi che avevano schierato due batterie di missili antiaerei Patriot a difesa del confine siriano, si sono ritirati la scorsa settimana). La Giordania ha annunziato che metteva a disposizione la rete di intelligence ( operando in segreto nessuno ne saprà nulla…) e i sette mini stati del golfo sono privi di esercito.

Il grande assente è l’Egitto, che forse vedo in rotta di collisione con l’Arabia Saudita o che vuole tenersi pronto per intervenire in Libia. Il governo Americano ha disatteso l’assioma che nel Levante nessuna guerra è possibile senza l’Egitto e nessuna pace senza la Siria.

Insomma il Libano ha fatto la parte di Pinocchio che fu il solo a mettere i suoi zecchini nell’orto dei miracoli.

Le conseguenze saranno devastanti per il piccolo paese ancora convalescente: ci sara una guerra civile strisciante che riprenderà, i salafiti estremisti di Al Nusra che si limitavano agli attentati in periferia potranno tornare ad operare allargando di fatto l’area di guerra al mediterraneo, con il solo vantaggio per gli occidentali di indebolire, forse, Assad se i “volontari” libanesi  impegnati in Siria volessero – e potessero – tornare in Patria a combattere.

Alla luce di questi elementi che forse il Papa già conosceva, capisco meglio il senso del suo accorato intervento al cimitero di REDIPUGLIA  per la celebrazione del centenario della prima inutile strage che mi aveva urtato avendo io  il pallino di ricordare a tutti che  il vero centenario lo avremo a maggio 2015.

g) Dulcis in fundo: nel sud Libano,  incastrati tra Libano, Siria e Israele ( che ha già gli estremisti di Al Nusra sulle alture di confine del Golan) ci sono le forze delle NAZIONI UNITE – essenzialmente italiani e spagnoli – che si potrebbero trovare tra tre fuochi. La zona è la ridotta dell’Hezbollah. Urge disimpegnarli e arroccarli sulla capitale prima che di rischiare una serie di funerali di stato.

Attendiamo la riunione della coalizione europea. Immagino inviteranno anche Malta. E immagino che dovremo riunirci anche noi per insistere sulla necessita assoluta di chiedere perentoriamente la neutralità dell’Italia prima che sia tardi.

 

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Commenti

  • raymond issa  On settembre 14, 2014 at 8:27 am

    Bravo Dottor Demartini. Grazie per la chiarezza e come libanese ti dico che nessuno nemmeno i libanesi si rendono conto degli effetti di questa decisione. Tutto e fatto per mettere l’Iran fuori dell’egemonia medio orientale.

  • Alberto  On settembre 15, 2014 at 4:33 pm

    Grazie per la tua radiografia, Antonio, così chiara della attuale situazione – posizione di debolezza libanese e dei movimenti diplomatici ed opportunisti degli USA paladini ma anche “sparvieri” della libertà. Dietro la libertà c’è sempre il dio business.

    Allargando lo sguardo , l’informazione disinformata e disinformante delle lobbies dominanti anche oggi, sopratutto oggi, mette la realtà sotto luci artificiali e rappresentazioni di convenienza che più o meno convincono le masse manipolabili.

    Quanti danni ha creato il tentativo incauto di imporre democrazie nei posti sbagliati e nei tempi storici incompatibili.

    Quanti nemici da combattere sono stati creati per innominabili motivi.

    Quanti mostri dittatori sono stati creati ed alimentati dai sistemi di intelligence per fini di utilità relativa e poi eliminati quando sono andati fuori controllo? con risultati della cura peggiori del male?
    un caro saluto

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