FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE E MODELLI STATISTICI RIGIDI APPLICATI DA NOSTALGICI DELLE IDEOLOGIE. IL VELENO CHE CI STA UCCIDENDO. di Antonio de Martini

Http;//corrieredellacollera.com
Interessante l’evoluzione delle tecniche di calcolo che vanno sotto il nome di “Credit scoring” col quale ogni impiegato, in banca da sei mesi, è in grado di dirvi se abbiamo o meno diritto a un mutuo per comprare casa.
Mentre ormai accettiamo rassegnati che l’assicurazione decida il prezzo da farci pagare per permettere alla nostra automobile di circolare ” coperti dal pericolo di incidenti” ( in realtà nella RCA auto sono assicurati tutti gli ipotetici passeggeri, ma NON il conducente che in macchina c’è per definizione) perché questa formula matematica ha creato un circolo virtuoso che “difende” e “accresce” la ricchezza, il meccanismo per cui si può ottenere, ad esempio, un prestito al consumo , è malnoto ed abbiamo finito per accettare il responso della macchinetta elettronica, senza addentrarci nelle tecnicalità.

Errore da matita rossa.

Non tutti sanno, forse, che il primo governatore della Banca d’Inghilterra è stato Isacco Newton, lo scienziato che in tarda età cercò anche la Pietra filosofale, trovata dai suoi successori che, come constatiamo oggi, trasformano la carta in oro.

Nessuna meraviglia, dunque se la matematica è entrata nel mondo della finanza, prima di soppiatto, per il calcolo dei modelli delle oscillazioni di borsa e adesso di prepotenza, ad esempio con i computer e con ” l’high frequency trading” gestito da algoritmi automatici che sfruttano la potenza dei computer per effettuare compravendite in frazioni di secondi, scremando vantaggi minimali, ma numerosissimi, sfruttando le oscillazioni di borsa.
Nell’ultima , perdurante, crisi, sono stati usati per fare milioni di offerte di acquisto di Bond italiani da accettare entro pochi istanti. I’ovvio rifiuto di migliaia di operatori in brevi istanti, ha costituito la base ” scientifica” della truffa ai danni del nostro ” rating”.

L’uso del modello matematico in banca ha forti similitudini con l’uso del concetto di ” ideologia” in politica nel secolo scorso: è logica ma non reale.
Come le ideologie, una formula matematica non riesce a cogliere tutte le complessità del reale e lo rappresenta approssimativamente.
Sacrificare la realtà al modello logico-matematico è la risposta istintiva e crudele – dai tempi di Hegel – di chi ha fabbricato il modello.
Ogni volta che la realtà si scontra con la matematica, i banchieri si aggrappano alla matematica provocando danni e vittime, proprio come l’idea logica comunista li ha provocati nel sociale.

Da questo difetto di fondo e dal ritardo culturale esistente a livello della dirigenza bancaria rispetto ai subordinati più giovani, nascono le voragini di perdite che periodicamente fanno scricchiolare il sistema.
Da questa mentalità è nato il modello matematico del Fondo Monetario Internazionale che funzionari dementi stanno ancora applicando in Portogallo mentre scrivo ( hanno chiesto la riduzione degli stipendi pubblici) e DOPO che lo stesso FMI ha riconosciuto l’errore!

Un corretto funzionamento del sistema sociale avrebbe dovuto permettere agli estensori dei piani economici pluriennali centralizzati, di aggiornare quotidianamente – con un costante confronto con gli avvenimenti – gli scostamenti del modello teorico-matematico rispetto alla realtà e non è avvenuto.
Lo stesso accade per i modelli matematici applicati alla finanza. I modelli si rivelano irrealistici, ma si continua ad applicarli per mancanza di meglio ( come sulla Somme si continuava ad andare all’assalto facendo finta che le mitragliatrici non esistessero e in attesa che si pensasse a qualcos’altro).

Un secondo elemento che aggrava queste situazioni è quello del ritardo culturale dei vertici: ogni X anni ( sette, dieci) nascono nuovi modelli matematici nel mondo bancario e arrivano nelle aziende nuove tecniche non assimilate dai dirigenti apicali ( anche i generali sono sempre quelli della guerra precedente…) .
Molti danni sono stati provocati dalla difficoltà ad esercitare il controllo su tecniche che i vertici non hanno assimilato.
Tipiche le inadeguatezze dei controlli verificatesi in Francia e Svizzera che abbiamo letto sui giornali.
La formazione in banca è piu che altro un ” fringe benefit” per dirigenti intermedi.
Ve lo immaginate un Geronzi o un Passera o un Profumo, tornare all’Universita ( magari in Canada, d’inverno) per imparare a valutare un nuovo modello matematico o rovinarsi l’esistenza con un quotidiano uso della statistica per aggiornare il modello ogni volta che si verifica uno scostamento?

Il terzo elemento che concorre a creare la babele di cui siamo vittime risiede nell’uso frequente e non professionale del linguaggio tecnico e delle aspettative salvifiche di cui si carica il ” calcolo delle probabilità ” .
È una contraddizione in termini. Si dovrebbe dire ” stima delle probabilità ” chiamandolo calcolo, gli si da un ” rating” di scientificità che lo rende indiscutibile ed ha – assieme all’influenza gerarchica – il grado di opacità necessaria a far passare le decisioni gradite.

Come evitare che si ripeta?
1) capire che i modelli matematici non sono reali.
2) la statistica deve essere usata più per aggiornare i modelli che per impostarli.
3) gli errori ( e gli erranti) devono subire , necessariamente, sanzioni proporzionate ai danni che provocano. Questa potrebbe essere la funzione della Banca d’Italia, piuttosto che fare gli oroscopi come è ridotta a fare oggi. Ma questo presuppone che i suoi funzionari NON possano più passare nelle banche e in politica.

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Commenti

  • abrahammoriah  Il gennaio 22, 2013 alle 10:26 am

    22 gennaio 2013

    A parte il problema culturale della fiducia nei modelli matematici che, nel politico, si traduce nel mito del “tecnico”, di analogo interesse riguarda il problema della punizione dei decisori finanziari (e dei politici che li spalleggiano) quando le loro decisioni, come nel caso della precedente congiuntura, si rivelano sbagliate e/o criminali ma senza che ciò sia avvenuto in violazione di alcuna legge. Si tratta di un problema che investe direttamente la democrazia, perché, al contrario della mitologia politica attraverso la quale viene rappresentata, essa non è più il luogo di alcuna decisione importante per la vita di milioni di persone (le quali magari vengono azzaite per accapigliarsi – con manovre magistrali di “distrazione di massa”- su temi totalmente ridicoli quali il matrimonio degli omossessuali) e non è nemmeno lo strumento per la punizione di quei decisori che scientemente hanno deciso di rendere la loro vita più povera e in via di inarrestabile marginalizzazione.

    Massimo Morigi

  • Anafesto  Il gennaio 22, 2013 alle 10:27 am

    Questo è il libero mercato basato su postulati quantomeno truffaldini, per non dire criminali, che fanno strame di qualsiasi legge fisica, vanificando qualsiasi algoritmo utilizzato a supporto di questo tipo di economia.
    Una economia basata sul debito, per essere sostenibile, deve essere in continua crescita, ma, in un sistema finito, come il nostro pianeta, una crescita infinità è impossibile (Anassagora 500 aC, Bacon, Lavoisier …).
    Mi sembra sia abbastanza evidente che nel nostro “avanzato e civile” occidente si sta dando l’indecoroso spettacolo che un manipolo di approfittatori e manigoldi, con la copertura di leggi ad hoc, stia tramando per esautorare i governi nazionali e quello straccio di democrazia “rappresentativa” che personificano, per instaurare una dittatura finanziaria che sarà peggiore di quelle dei vari Pinochet, Videla, ecc …
    L’importante, in questo colpo di stato (che pretende di essere globale) è tenere le masse distolte e nell’ignoranza (vedi le scenette kafkiane offerte da politica e sport e le riforme dell’istruzione tipo Gelmini & soci (nel caso Italia)).

    • antoniochedice  Il gennaio 22, 2013 alle 12:50 PM

      Facendo di tutta l’erba…un fascio, finisci per dare tutto per ineluttabile.
      Ogni volta che un ideologo, matematico o no, presenta un suo schema di interpretazione della realtà, fa il suo mestiere.
      Ogni volta che i cittadini lo prendono sul serio e gli permettono di realizzare i suoi progetti, ne sortiscono lutti, miserie e lotta.
      L’Italia si offre con una certa regolarità a queste specie di stralunati, che manda in malora il lavoro di generazioni.
      È accaduto, riaccadrà.
      Quel che mi meraviglia è questa cieca fiducia nella scienza e , da un po’ di tempo a questa parte, nei…titoli accademici.

    • luigiza (@luigiza1)  Il luglio 8, 2014 alle 6:20 am

      @Anafesto
      Una economia basata sul debito, per essere sostenibile, deve essere in continua crescita, ..

      Corretto e proprio questa illusione é alla base del disastro e non come scrivi poco oltre: ..abbastanza evidente che nel nostro “avanzato e civile” occidente si sta dando l’indecoroso spettacolo che un manipolo di approfittatori e manigoldi, ..

      Non che i farabutti non ci siano ma se si contina a sostenere la tesi dei cattivoni non si capirà cosa é veramente successo e sopratutto perchè.
      Come son solito scrivere ovunque ne ho l’occasione prima di dar la colpa alle volpi che fanno strage di galline vediamo di mettere sul banco degli imputati il o i cretini che hanno loro aperto la porta del pollaio.
      E cerchiamo di capire quale folle ideologia é stata alla base dei loro, chiamiamoli così, consigli ai quali la politica in genere ha creduto ed applicato.
      I banchieri sono stati necessariamente coinvolti nel progetto fantasioso di creare il paese di Bengodi per tutti e probabilmente di malavoglia sono entrati in gioco e in funzione difensiva hanno introdotto strumenti (Collateral Debt Obbligations cioé -da Wikipedia – un’obbligazione che ha come garanzia collaterale un debito come anche i CDS. Ovvio no? Se mi obblighi a dare via i soldi che custodisco qualche garanzia in cambio la pretendo) che pian piano son poi stati utilizzati in modo improprio ed infine pure truffaldino.
      Ed oggi siamo all’orgia della follia con tutto l’armamentario descritto nel post del DeMartini. Ma dopo non prima.

      Così é andata a meno che non si voglia credere ai complotti pluto,giudaico massonici.
      Ma io ai complotti non credo, ma alla stupidità che sorregge pietismo ed illusione (fino all’utopia) invece sì perchè sono i fatti che lo provano.

      • antoniochedice  Il luglio 8, 2014 alle 9:14 am

        Mi sembrate tutti un po’ bevuti. Che c’entra @ora et semper? Non mi risulta intervenuta nel dibattito. Facile dare le colpe ai filosofi che ci hanno preceduti. Il problema è nato- specie in Italia – dalla politica di ” deficit spendi g” sostenuta per ragioni di consenso elettorale democratico. In particolare il governo italiano DC di centro sinistra si è indebitato per somme enormi per cooptare i socialisti nell’area di governo senza togliere nulla ai potentati democristian-repubblican- socialdemocratici già comprati in precedenza. La nostra storia recente consiste nel rimangiarci – con grandi spese – tutte le riforme socialiste realizzate con grandi spese. Il resto sono rimasugli di ideologie che interessano qualche attardato che vuole spiegare dove sono finiti i denari temendo che gli guardino in tasca. I bilanci dello stato parlano chiaro. Sono stati saccheggiati da un’orda famelica che adesso non vuole turbata la digestione.

      • antoniochedice  Il luglio 8, 2014 alle 10:29 am

        La società De La Rue , svizzera, stampa moneta, passaporti e francobolli per molti paesi africani, arabi e asiatici. Non credo che si sia messa a vendere macchine da stampa, ne che servizi segreti non siano capaci di stampare quel che gli serve senza il suo aiuto. Dire che ci sono ” congetture non mie” senza citare fonti riscontrabili equivale a calunniare. Si astenga dallo scrivere queste insinuazioni- finti elogi o di scrivere a questo blog.

  • oraetsemper  Il gennaio 24, 2013 alle 12:09 PM

    Sacrificare la realtà al modello logico-matematico è la risposta istintiva e crudele – dai tempi di Hegel – di chi ha fabbricato il modello.
    E’ quello che si vuol fare anche nel campo più delicato dell’essere umano. In natura non esisterebbero maschi e femmine bensì 5 generi (maschi, femmine, omosessuali, lesbiche e transessuali) a cui vanno garantiti pari opportunità e diritti. Quando pagheremo il conto di questa altra follia?

    • antoniochedice  Il gennaio 24, 2013 alle 3:20 PM

      Che gli individui abbiano parità di diritti di base, mi sembra Pacifico. Non credo che vadano contati a coppie o per sesso, come i polli.

    • luigiza (@luigiza1)  Il luglio 8, 2014 alle 6:23 am

      @oraetsemper

      e gli ermafroditi dove li metti? Guarda che ci sono pure quelli.
      Nel mondo perfettino sognato dai costruttori di Utopia certe cose non son contemplate ma nella realtà esistono e mandano a put.. i loro dementi e pure criminali modelli mentali.

  • SC  Il luglio 8, 2014 alle 12:14 am

    Il debito per sua natura (com’e’ strutturato oggi)non puo’ essere ripagato: puo’ solo essere spostato da un soggetto ad un altro soggetto. Non solo potra’ solo crescere: questa e la vera evidenza della matetematica.
    Ovviamente tutti i consigli degli “esperti economisti” (ma si puo’ aggiungere qualunque categoria dai medici in giu’) in tema di demografia e debito hanno detto tutto ed il contrario di tutto. Agire con buon senso e come un buon padre di famiglia e sempre stata e sara’ la cosa migliore, fino a quando non sono intervenuti enti regolatori che pretendono di scambiare promesse di pagamemento come unico mezzo di scambio influenzandone l’emissione su parametri puramente arbitrari (24/12/1913 Fed, e se vogliamo la prime banche ad essere scoperte in questa truffa fu la banca romana con la complicita’ di rispettabilissime banche (ancora esistenti))

    • antoniochedice  Il luglio 8, 2014 alle 3:03 am

      Il buon padre di famiglia fa figli per definizione. L’altra asserzione sui debiti la trovo incomprensibile. Nel suo successivo commento c’è una asserzione calunniosa sulla Delarue che cancello.

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