Mi chiedono spesso ” come mai tutto è in subbuglio, tranne Gheddafi” e la Siria aggiungerei io.
In effetti, i satrapi che stanno saltando, sono tutti – e solo – amici degli USA e dell’occidente.
Gheddafi è uno di quei stralunati notturni di cui la storia dell’islam non è avara.
Intanto, in quei paesi, essere “toccati” ( da Allah) suscita rispetto e non il rigetto che si registra da noi e , quindi, contribuisce al carisma.
Questi personaggi lunatici saranno anche pazzi, ma non sono stupidi e spesso hanno motivazioni “nobili” nella ricerca e nella gestione del potere.
Gli amici dell’occidente, ahimé, sono spesso sedotti dallo stile di vita “consumista” e cercano potere e denaro solo per se e parenti. Se non lo sono, lo diventano a causa della politica di lusinghe che tutti mettono in atto.
I filo occidentali, mancano in genere di quella fierezza nazionale che caratterizza i capi arabi che restano in sella col favore delle popolazioni di riferimento.
Il tenente colonnello Gheddafi, era l’allenatore della squadra sportiva militare per i giochi militari del Mediterraneo, giunto al potere il 1 settembre del 1969 , ha iniziato andando in giro di notte, vestito da contadino a chiedere soccorso negli ospedali di Tripoli , punendo poi molto duramente chi gli negava assistenza o lo trattava con l’arroganza tipica del cittadino nei confronti del contadino ignorante.
La cacciata degli italiani di Libia, in tutto 26.000 persone, – tra loro nordafricani con passaporto italiano nella stragrande maggioranza di religione ebraica- ha aiutato Gheddafi a creare una prima categoria di beneficiati del regime che hanno usufruito dei beni confiscati, legandosi al capo.
Gheddafi ha poi continuato con piani di case popolari per tutti gli abitanti del paese. Ha scritto un “libretto verde” mostrando ambizioni da leader tra i paesi non allineati. Ha pareggiato la guerra in Tchad con la Francia, Ha costruito un fiume artificiale per portare l’acqua in luoghi impensabili e costata una fortuna anche per gli standard di un paese petrolifero.
L’embargo dell’occidente a seguito dell’attentato di Lockerbie, ha compattato la Nazione, come accade con tutte le persecuzioni, fondate o meno che siano.
Oltre a questi atteggiamenti – che nel mondo arabo piacciono – il leader libico dispone di una serie di guarentigie classiche: l’intelligence, l’antiterrorismo, che va da una polizia occhiuta che sorveglia anche un gruppetto di 12 turisti, accompagnandoli; dalle guardie del corpo femminili ( più fedeli degli uomini secondo il servizio segreto dalla DDR) fino ad un reparto aereo con piloti siriani volontari ( quindi svincolati dalle logiche di rivalità tribali) che lo ha salvato dal golpe che avrebbe dovuto seguire al bombardamento USA ( 41% delle bombe fuori bersaglio e il bersaglio era…Tripoli) in cui perse una figlia anni fa.
Infine la penetrazione americana è appena agli inizi e non ha potuto operare come in Egitto, Tunisia e Libano. L’embargo USA alla Libia, ha consentito di sviluppare una agricoltura indipendente ( riprova dell’importanza dell’agricoltura nella crisi odierna).
La corruzione c’è – come dappertutto – ma manca l’invidia suscitata dalla ostentazione familiare. E’ in corso un imponente programma di costruzioni in base al quale vuole – questa la dichiarazione pubblica del figlio – raggiungere i livelli di sviluppo turistico ed alberghiero di Dubai. Non succederà, ma intanto, il denaro circola.
Una nota a margine: Berlusconi risiede a Roma a Palazzo Grazioli. In piazza c’è una lapide dedicata alla memoria del S.Ten Grazioli Lante caduto durante lo sbarco in Libia del 1911. Non ha chiesto di toglierla.
Credo insomma che questa eccezione libica possa provare che i rivoltosi non chiedono una democrazia di tipo occidentale – che è agli antipodi della cultura democratica araba – ma vogliono vivere, mangiare e amare secondo lo stile di vita tramandato dagli avi. Gli USA vogliono imporre il loro sistema convinti come sono che sia il migliore del mondo. Sbagliano.
Hanno sbagliato in Irak, Afganistan, Pakistan, Egitto e in Libano. Continueranno a sbagliare.

Commenti
Mi piace moltissimo . Conosci meglio di tanti specialisti la mentalità araba e cosi puoi spiegare l’attitudine diversa di ogni popolo arabo. L’america fà solo quello che vuole Israele e compra con lusinghe e soldi i capi di certi paesi, poi le lascia cadere quando è forzata dai popoli. Nessun popolo arabo ama l’America.
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Il problema è che non solo non amano l’America, ma anche non la stimano….
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Tempo qualche mese e sarebbe successo tutto, anche a Gheddafi finito linciato in diretta tv e alla Siria che però fortunatamente resiste ancora.
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