Archivi Categorie: intelligence

REPRINT: Shimon Peres si dichiara contrario ad attaccare l’Iran senza la partecipazione USA ( questo post l’ho pubblicato il 19 agosto e lo ripubblico a riprova della nocività di Netanyahu anche per i suoi compatrioti). di Antonio de Martini

Scoppia una bomba atomica sulla testa del duo Netanyahu-Barak: il presidente della Repubblica di Israele e ultimo dei padri della Patria ancora vivente, ha reso alla TV israeliana alcune dichiarazioni che hanno distrutto il castello di bugie pazientemente messo assieme

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OBAMA DESEGRETA LA DIRETTIVA PRESIDENZIALE PD 59 SULLA GUERRA NUCLEARE. SORPRESA: È FIRMATA DAL PRESIDENTE CARTER , PREVEDE L’ATTACCO ALLA RUSSIA E LE RAGIONI SONO SEMPRE MEDIO ORIENTE E CORNO D’AFRICA. di Antonio de Martini

Continua la politica – attribuibile a Obama ?- di divulgazione mirata di documenti del passato suscettibili di influenzare la politica attuale e in particolare la campagna elettorale.
Dopo la botta a Israele della pubblicazione dei colloqui israelo americani che precedettero la strage di Sabra e Chatila, ecco il colpo ai Russi sotto forma della pubblicazione di un documento finora gelosamente custodito.
Il National Security Archive del Governo degli Stati Uniti, ha tolto il vincolo di segretezza alla PD59 la ” Presidential Directive 59 “che esamina la prospettiva di una guerra nucleare con l’URSS. Continua a leggere

OBAMA PUNISCE ISRAELE. ” SHARON HA ORDINATO E VOLUTO LA STRAGE DI SABRA E CHATILA, INGANNANDO GLI U.S.A.” SE NETANYAU NON LASCIA, OBAMA POTREBBE RINCARARE LA DOSE CON UN’ALTRA ACCUSA TERRIBILE: L’USO DEI GAS. di Antonio de Martini

Come era facile prevedersi, dopo la storia del filmetto messo in onda da” qualche amico di Netanyahu”, giunge puntuale la prima risposta, misurata, di Obama ed esce sull’organo più favorevole a Israele, il NEW YORK TIMES.

Il solito provvidenziale “ricercatore ” della Columbia University e la solita procedura di declassificazione del documenti segreti del Dipartimento di Stato USA ci dicono quel che si sapeva, da fonte Palestinese ma senza prove:

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UN ANEDDOTO MESOPOTAMICO E UN LIBRO CINESE CI SPIEGANO COSA STA SUCCEDENDO E A COSA SERVONO LE SOMMOSSE ISLAMICHE DI QUESTI GIORNI di Antonio de Martini

Un somaro e un leone si trovarono in Mesopotamia a dover attraversare i due fiumi.
Il Leone propose di attraversare il Tigri sulla groppa del somaro, promettendogli la reciprocità al passaggio dell’Eufrate.
Il somaro fece buon viso alla non respingibile, autorevole, proposta.
Per aggrapparsi, il Leone, con gli artigli aguzzi, ferì dolorosamente il somaro che riuscì comunque a guadare il fiume.

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COME MENTIRE CON L’ARIA DI DIRE TUTTO. L’ESEMPIO DE ” IL CORRIERE DELLA SERA ” di OGGI NEL PAGINONE SUGLI ARABI . di Antonio de Martini

Fare una doppia pagina sul mediterraneo arabo senza intervistare un solo arabo è una impresa,ma il Corriere della sera di oggi c’è riuscito benissimo.
Non dico di Intervistare il professor Tarik Ramadan , mi sarei accontentato di Fatma Mernissi, ma il pericolo che il milanese medio capisse qualcosa di non gradito era evidentemente troppo forte.
I lettori del “Corriere della Collera” già conoscono molte delle informazioni essenziali per non fare confusione. Continua a leggere

PROGRESSI IN LIBIA NEL PROCESSO UNITARIO: DAL “TUTTI CONTRO TUTTI”, AL “TUTTI CONTRO GLI U.S.A”. di Antonio de Martini

Non sono stati i nostalgici di Gheddafi, ma i figli prediletti del S.A.S inglese, armati, nutriti e addestrati dalla Delta force americana .

Hanno imparato a sparare, e adesso vogliono il petrolio. e lo vogliono Tutto.

Forse adesso gli occidentali  si renderanno conto che gli attacchi contro Gheddafi e i suoi scherani non erano condotti da eroici combattenti per la libertà e la Democrazia.

Anche in Somalia il Presidente ( cittadino americano impiegato provinciale nel New Jersey) l’ha scampata per un pelo.

Forse è meglio limitarsi a  esportare la Coca Cola nel Myanmar ( Reuter di ieri) che la Democrazia  all’americana nei paesi arabi e Nord Africani. Lo shock sarà forte per qualche giorno, salterà qualche testa ( sarebbe meglio dire testone), ma credo che la lezione non sarà sufficiente  ad ottenere un cambio di politica estera della Clinton.

Leggete con attenzione  questo post  pubblicato tre/quattro mesi fa per mostrare che la Libia era in preda ai predoni soliti e che chi stava cercando di ristabilire l’ordine, non sarebbe stato in grado di farlo e di capire come vanno le cose in questa parte di mondo.

L’ennesima società di sicurezza europea  ( vedi il post) si è mangiata 10 milioni di dollari ,  – chissà quanti altri soldi sono andati alle società USA  –  ma la sicurezza è una chimera come dimostrato dalla tragica fine dell’ambasciatore americano in Libia.

 Interessante  sapere come intende il governo italiano reagirà, a parte le condoglianze e un mazzetto di fiori al neo inaugurato monumento al Maresciallo Graziani.

Sapete l’ultima barzelletta che circola in quel di Tripoli? Continua a leggere

COME STALIN RIUSCÍ A PORTARE CINA E AMERICA SULL’ORLO DELLA GUERRA, COME NIXON RISOLSE LA SITUAZIONE A SUO FAVORE E COME OBAMA È TORNATO INDIETRO AL 1950 ( seconda parte)

Henry Kissinger, giunto al tramonto della vita, ha pubblicato un interessantissimo libro dedicato alla posterità ” on China” in parte storia, in parte memorie, pubblicato in Italia da Mondadori col titolo tacitiano di ” Cina” .
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COME STALIN RIUSCÌ A PORTARE CINA E AMERICA SULL’ORLO DELLA GUERRA, COME NIXON RISOLSE LA SITUAZIONE A SUO FAVORE E COME OBAMA È TORNATO INDIETRO AL1950.. ( prima parte) di Antonio de Martini

La storia – specie la seconda guerra mondiale – ci ha insegnato che per vincere un confronto politico militare è necessario avere una strategia realistica , indispensabile avere delle alleanze che garantiscano a priori la vittoria e imperativo scendere in campo al momento giusto.
L’Inghilterra ha sbagliato strategia ( pensava di soffocare in sei mesi la Germania chiudendo la via del ferro della Norvegia e i tedeschi la precedettero), la Germania non ha coordinato la sua alleanza col Giappone ( che fece la guerra per proprio conto senza attaccare la Russia) e ha perso tempo e mezzi con gli italiani.
L’Italia di Mussolini, ignara di ogni rudimento in materia strategica e guidata – come oggi – da geronti libidinosi benché avesse studiosi del calibro di Douhet, tirò sostanzialmente a indovinare da che parte tirasse il vento e quando sarebbe cessato. Continua a leggere

LA MALEDIZIONE DELL’ORO NERO COLPISCE ANCHE SIRIA E LIBANO. di ROGER AKL

Presento un altro documento in lingua francese ( a fondo articolo) da parte di un noto esperto libanese e cristiano vivente in Francia: Roger AKL, ex ufficiale di Marina, ex vice capo di SM della Marina Libanese.
Anch’egli ripercorre la maledizione dell’Oro Nero che – camuffata da conflitto religioso – che colpisce il suo paese e la vicina Siria.

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MEDIO ORIENTE: ” I NOSTRI MINISTRI DEGLI ESTERI SONO MAL INFORMATI O INGENUI” PAROLA DI INTELLIGENCE FRANCESE.

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“IN MANCANZA DI LOGICA, LA MORALE E LA RAGIONE CI INVITANO AD ESAMINARE LA SCHIZOFRENIA DEI NOSTRI MEDIA E DEI POLITICI NEI CONFRONTI DEI COMPORTAMENTI DEI SAUDITI E DEI KATARIANI VERSO I QUALI COMMETTIAMO L’ERRORE DI CREDERE CHE NON SAREMO CHIAMATI A PAGARE.”
CON QUESTE PAROLE, ALAIN CHOUET, EX CAPO DELL’INTELLIGENCE FRANCESE ALL’ESTERO CONCLUDE LA CONFERENZA CHE PUBBLICO- IN FRANCESE – TENUTA NEL GIUGNO SCORSO A NIZZA.
LA PUBBLICO PER DIMOSTRARE ANCORA UNA VOLTA CHE TUTTE LE PERSONE COMPETENTI E RAGIONEVOLI LA PENSANO COME QUESTO BLOG SUI TEMI ” CALDI” DEL MOMENTO. SPECIE LA SIRIA.
par Alain CHOUET
Invité de l’Association Régionale Nice Côte d’Azur de l’IHEDN (AR29), le 27 juin 2012, Alain Chouet, ancien chef du service de renseignement de sécurité de la DGSE, reconnu bien au-delà de l’Hexagone pour son expertise du monde arabo-musulman, a livré aux auditeurs son sentiment au cours d’une conférence qui a connu un vif succès.

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