Archivi Categorie: antiterrorismo

COME MENTIRE CON L’ARIA DI DIRE TUTTO. L’ESEMPIO DE ” IL CORRIERE DELLA SERA ” di OGGI NEL PAGINONE SUGLI ARABI . di Antonio de Martini

Fare una doppia pagina sul mediterraneo arabo senza intervistare un solo arabo è una impresa,ma il Corriere della sera di oggi c’è riuscito benissimo.
Non dico di Intervistare il professor Tarik Ramadan , mi sarei accontentato di Fatma Mernissi, ma il pericolo che il milanese medio capisse qualcosa di non gradito era evidentemente troppo forte.
I lettori del “Corriere della Collera” già conoscono molte delle informazioni essenziali per non fare confusione. Continua a leggere

L’ ASSASINIO STEVENS E IL DILEMMA USA: MEDITARE O BOMBARDARE ? di Antonio de Martini

L’assassinio dell’Ambasciatore americano casualmente in visita a Bengazi, ci permette di fare una riflessione più ampia, tralasciando gli elogi funebri in corso per l’infelice diplomatico che possono solo contribuire alla ripetizione dell’evento eccitando gli animi degli attentatori, per l’effetto di comunicazione raggiunto.

Un gruppetto di politologi a Washington , all’indomani dell’attacco alle due torri del World Trade Center, disse che

Continua a leggere

MEGLIO MORIRE DA CRISTIANI O DA MAOMETTANI? di Mario Maldini

Caro Antonio, non seguo molto i telegiornali, ma in questi giorni mi hanno colpito due notizie, o meglio il modo in cui sono state ” servite ” al gentile pubblico. La prima: la Tv di Stato ha più volte intervistato gli operai sardi in agitazione, consentendogli di esporre le loro lamentele mentre indossavano

Continua a leggere

PROGRESSI IN LIBIA NEL PROCESSO UNITARIO: DAL “TUTTI CONTRO TUTTI”, AL “TUTTI CONTRO GLI U.S.A”. di Antonio de Martini

Non sono stati i nostalgici di Gheddafi, ma i figli prediletti del S.A.S inglese, armati, nutriti e addestrati dalla Delta force americana .

Hanno imparato a sparare, e adesso vogliono il petrolio. e lo vogliono Tutto.

Forse adesso gli occidentali  si renderanno conto che gli attacchi contro Gheddafi e i suoi scherani non erano condotti da eroici combattenti per la libertà e la Democrazia.

Anche in Somalia il Presidente ( cittadino americano impiegato provinciale nel New Jersey) l’ha scampata per un pelo.

Forse è meglio limitarsi a  esportare la Coca Cola nel Myanmar ( Reuter di ieri) che la Democrazia  all’americana nei paesi arabi e Nord Africani. Lo shock sarà forte per qualche giorno, salterà qualche testa ( sarebbe meglio dire testone), ma credo che la lezione non sarà sufficiente  ad ottenere un cambio di politica estera della Clinton.

Leggete con attenzione  questo post  pubblicato tre/quattro mesi fa per mostrare che la Libia era in preda ai predoni soliti e che chi stava cercando di ristabilire l’ordine, non sarebbe stato in grado di farlo e di capire come vanno le cose in questa parte di mondo.

L’ennesima società di sicurezza europea  ( vedi il post) si è mangiata 10 milioni di dollari ,  – chissà quanti altri soldi sono andati alle società USA  –  ma la sicurezza è una chimera come dimostrato dalla tragica fine dell’ambasciatore americano in Libia.

 Interessante  sapere come intende il governo italiano reagirà, a parte le condoglianze e un mazzetto di fiori al neo inaugurato monumento al Maresciallo Graziani.

Sapete l’ultima barzelletta che circola in quel di Tripoli? Continua a leggere

LE TECNICHE ANTIGUERRIGLIA, I MEDIA, L’ETICA NELL’ ERA GLOBALE. di Antonio de Martini

Ho già scritto che la città di Aleppo dovrebbe essere dichiarata dall’ONU “città aperta” e i combattenti evacuati o se necessario, costretti all’evacuazione.
La proposta potrebbe essere lanciata tra una settimana durante la visita del Papa in Libano e appoggiata dai numerosi patriarchi delle varie confessioni cristiane e cattoliche assieme ad autorità religiose .
In assenza di una iniziativa morale di ripudio della violenza nelle città abitate da parte di chi ne avrebbe la potestà, ritengo che le distruzioni potrebbero essere limitate con l’uso di tecniche e tattiche più sofisticate da parte dell’esercito regolare.
La tattica dei ribelli DEVE provocare i maggiori danni possibili per dimostrare una importanza politica superiore alla consistenza effettiva mentre la riduzione dei danni umani e materiali, sarebbe nell’interesse dei governativi. Continua a leggere

MEDECINS SANS FRONTIERES: METÀ DEI COMBATTENTI IN SIRIA NON È SIRIANO, MA FRANCESE O INGLESE.

Jacques Bérès, medico, cofondatore di “médecins sans frontières “, 71 anni, tornando in Francia dopo un turno di due settimane a Aleppo in un Ospedale allestito dai ribelli ha rilasciato una intervista alla Reuters, ripresa da ” Le Figaro” destinata a fare rumore.
La sostanza dell’intervista è presto detta: mentre nei turni precedenti , a Homs , il grosso dei feriti erano civili, adesso la totalità è composta da combattenti e fin qui non ci sarebbe nulla di strano, anzi.

Continua a leggere

LIBANO: ARRIVA IL PAPA. IL VATICANO ILLUSTRA IL SUO PUNTO DI VISTA SULLA CRISI SIRIANA E CERCHERÀ DI CONTROBILANCIARE IL PESO DEI VARI PATRIARCHI, TUTTI FAVOREVOLI A ASSAD E CONTRARI AI RIBELLI ” ISLAMISTI” . di Antonio de Martini

I lettori conoscono il PISAI del quale ho illustrato le meritorie attività.
L’acronimo corrisponde a Pontificio Istituto di Studi Arabi e di Islamistica. Hanno sede a viale Trastevere a Roma, organizzano conferenze sui temi che li interessano e benché i “padri bianchi” – come vengono chiamati – siano stati pubblicizzati di recente da un film che ricorda il sacrificio di quattro di loro in Algeria per mano dei Salafisti, sono pressoché sconosciuti anche agli ” addetti ai lavori” italiani .

Continua a leggere

MEDIO ORIENTE: ” I NOSTRI MINISTRI DEGLI ESTERI SONO MAL INFORMATI O INGENUI” PAROLA DI INTELLIGENCE FRANCESE.

Ce texte est en français- Ce texte est en français- Ce texte est en français – Ce texte est en français. Patientez quelques lignes- patientez quelques lignes.

“IN MANCANZA DI LOGICA, LA MORALE E LA RAGIONE CI INVITANO AD ESAMINARE LA SCHIZOFRENIA DEI NOSTRI MEDIA E DEI POLITICI NEI CONFRONTI DEI COMPORTAMENTI DEI SAUDITI E DEI KATARIANI VERSO I QUALI COMMETTIAMO L’ERRORE DI CREDERE CHE NON SAREMO CHIAMATI A PAGARE.”
CON QUESTE PAROLE, ALAIN CHOUET, EX CAPO DELL’INTELLIGENCE FRANCESE ALL’ESTERO CONCLUDE LA CONFERENZA CHE PUBBLICO- IN FRANCESE – TENUTA NEL GIUGNO SCORSO A NIZZA.
LA PUBBLICO PER DIMOSTRARE ANCORA UNA VOLTA CHE TUTTE LE PERSONE COMPETENTI E RAGIONEVOLI LA PENSANO COME QUESTO BLOG SUI TEMI ” CALDI” DEL MOMENTO. SPECIE LA SIRIA.
par Alain CHOUET
Invité de l’Association Régionale Nice Côte d’Azur de l’IHEDN (AR29), le 27 juin 2012, Alain Chouet, ancien chef du service de renseignement de sécurité de la DGSE, reconnu bien au-delà de l’Hexagone pour son expertise du monde arabo-musulman, a livré aux auditeurs son sentiment au cours d’une conférence qui a connu un vif succès.

Continua a leggere

MENTRE LA MERKEL CONTROLLAVA I DIRITTI UMANI NEL MEDITERRANEO, IN BIELORUSSIA ADDESTRAVA LA POLIZIA DI LUKASHENKO. di Antonio de Martini

Quel che hanno di buono le elezioni è che nell’imminenza dell’evento, fanno scoppiare le fogne come all’arrivo dei temporali.
Il portavoce del ministero dell’interno ha ammesso venerdì scorso che tra il 2008 e il 2010 , visti i progressi della Bielorussia verso la democrazia ( constatati da chi? Dalla UE?) ha ritenuto di addestrare oltre 400 guardie di frontiera bielorusse.

Continua a leggere

30 ANNI FA, L’ITALIA DI SPADOLINI E PERTINI PROMOSSE LA PACE IN LIBANO. OGGI PUÒ FARLO ANCHE IN SIRIA. ALEPPO NON È STALINGRADO. di Antonio de Martini

Per capire bene quale sia la differenza tra un autentico intervento umanitario e la “guerra senza limiti” in Siria , basterà riandare col pensiero al 24 Agosto del 1982, quando – per la prima volta dalla fine della guerra mondiale – l’Italia decise di partecipare , e dal settembre successivo con maggiori forze, con un proprio contingente militare alla forza multinazionale incaricata di evacuare da Beirut i combattenti dell’OLP e in un secondo tempo di presidiare e difendere i civili palestinesi rimasti nei campi profughi. Continua a leggere