Archivi Categorie: antiterrorismo

SIRIA: NON C’E’ DUE SENZA TRE. COME HO SCRITTO NEL POST DEL 1 DICEMBRE 2011 , LA SIRIA INIZIA IL PERIODO DEGLI ASSASSINII MIRATI. di Antonio de Martini

Molti continuano a chiedersi chi mai abbia ucciso il generale Wissan, capo dei servizi segreti libanesi e propulsore della logistica di appoggio ai ribelli siriani. La risposta è contenuta  nel mio post del 1 dicenmbre scorso ( Inizia l’attacco alla Siria. 600 “volontari libici trasportati verso la frontiera siriana ecc.” in cui dicevo testualmente( vedere in archivio): Continua a leggere

Altra grande possibilità di indennizzo: tre giudici inglesi stabiliscono il diritto a un indennizzo per i soldati britannici caduti in Irak. Veicoli e equipaggiamento inadeguato. I caduti italiani sono di serie B?

Tre giudici di appello tre, ( Lord Neuberger, Moses e Rimer) a seguito del processo conclusosi lo scorso Giugno, hanno depositato la sentenza di appello nei giorni scorsi, a seguito della sentenza del giudice Owen del giugno 2011 contro cui il ministero della Difesa britannico si era appellato. Continua a leggere

UNA DELEGAZIONE DI TRE CARDINALI E QUATTRO MONSIGNORI SI RECA A DAMASCO PER SOLIDARIZZARE COI CRISTIANI E CHIEDERE UNA SOLUZIONE POLITICA. di Antonio de Martini

Ci voleva un Papa tedesco per sconfessare col sorriso un anno e mezzo di politica aggressiva della UE e degli Stati Uniti: ci vuole una soluzione politica; serve una offerta di solidarietà ai cristiani d’Oriente ( che sono schierati con Assad) e il fatto stesso che la meta della delegazione di pace sia Damasco, esclude la possibilità di un incontro coi ribelli.
L’annunzio della Santa Sede è stato dato il mattino seguente l’annunzio che la Unione Europea aveva inasprito le sanzioni contro la Siria. Continua a leggere

COMINCIA A WASHINGTON IL PROCESSO AL DIPARTIMENTO DI STATO SULLE SCELTE DI SICUREZZA CHE HANNO PORTATO ALLA MORTE DELL’AMBASCIATORE STEVENS

Alla camera bassa americana a Washington, è iniziato ieri il procedimento di verifica sui fatti di Libia dell’11 settembre, col palese intento di mettere in stato d’accusa l’Amministrazione Obama a ventisei giorni dalle elezioni presidenziali , anche per sfruttare il momento favorevole a Romney creatosi dopo il dibattito TV del 3 ottobre.

La prima linea di difesa dei democratici, è stata la riduzione delle spese di sicurezza delle ambasciate, imposte dai repubblicani, per trecento milioni di dollari.
Il piatto forte dei repubblicani è l’elenco degli atti aggressivi subiti dal consolato di Bengazi nelle settimane precedenti all’attentato principale, inclusa l’apertura – con esplosivo – di una breccia nel muro di cinta ” sufficiente a far passare quaranta uomini”. Continua a leggere

MEDIO ORIENTE: CERCANO L’INCIDENTE, MA BLUFFANO. ALTRIMENTI PRESIDIEREBBERO ANCHE I RUSSI NEL MARE DEL NORD

Mentre a Malta si riuniscono i 5+5 ( cinque Paesi Mediterranei del Nord e cinque paesi del Maghreb, compresa la Mauritania spacciata per paese mediterraneo) a fare chiacchiere senza copertura finanziaria, sui paesi del Levante mediterraneo – così abilmente isolati- si addensano invece, lampi di tempesta.
Tre squadroni aerei d’attacco e tre da trasporto truppe a Creta ( Suda) sono arrivati nei giorni scorsi; tre gruppi d’attacco portaerei – uno nel mediterraneo e due nel golfo persico – accerchiano l’area Iran-Siria ;Si registra il raddoppio delle unità navali nel Pacifico. Continua a leggere

LA TURCHIA CERCA DI CHIUDERE LA GUERRA CON IL PKK DI ÖCALAN PER DEDICARSI A ASSAD. di Antonio de Martini

Al congresso del partito lo scorso 2 ottobre, lunedì, il premier turco Erdoghan ha fatto la solita dichiarazione obbligata per i militanti e i militari: “We will on the one hand develop Turkey and on the other hand continue to tirelessly struggle against this terrorist organization that has bloody hands.”

Traduco: ” da una parte continueremo a sviluppare la Turchia e dall’altra continueremo a batterci indefessamente contro questa organizzazione terroristica che ha le mani sporche di sangue”

Mercoledì 4 ottobre, ha pronunziato una frase che pronunziata un anno fa, avrebbe risparmiato ottocento vite. ” ci potrebbero essere altre discussioni con Imrali” , frase fatta apposta per non essere immediatamente comprensibile al grosso dell’opinione pubblica turca.

Imrali è l’isolotto in cui é detenuto dal 1999 il condannato a morte Abdullah Öcalan, fondatore e capo del PKK , partito dei lavoratori del Kurdistan. Continua a leggere

IRAK-TURCHIA: SCAVA , SCAVA SI TROVA SEMPRE PETROLIO MISTO A SANGUE ALTRUI. di Antonio de Martini

PREMESSA
Come ormai sanno anche i sassi, il popolo kurdo è una enclave etnica incistata entro i confini di ben quattro paesi : Iran, Irak, Turchia e Siria.
Non sono semiti. Sono mussulmani, sunniti, ma la loro lingua non è l’arabo e nell’ultimo quarto di secolo hanno combattuto contro Turchia – finanziati dai russi) e Saddam Hussein ( finanziati da USA-Israele) per l’indipendenza della loro zona irakeno ( Kirkuk e Mossul) finendo anche gassati, ma acquisendo dal 2003 un certo grado di autonomia dal governo centrale di Bagdad.
Da quando è iniziata l'” unrest” in Siria, i Kurdi hanno aperto un altro fronte anti turco a finanziamento Siro-russo.
Questo ha creato una ulteriore complicazione nella complicazione: USA e alleati assistono le truppe turche quando hanno a che fare coi siriani, ma si astengono scrupolosamente dall’intervenire negli scontri coi Kurdi di cui sono alleati più a nord…. Continua a leggere

IL ” CASUS BELLI” È L’OMAGGIO CHE L’IMPERIALISMO RENDE AL DIRITTO INTERNAZIONALE di Antonio de Martini

Era d’Estate. Lo studente Gavrilo Princip, volendo fare qualcosa di grande e di utile per il suo paese, decise di uccidere l’Arciduca Francesco Ferdinando e , visto che c’era, la moglie.
I riflessi burocratici della nomenclatura austriaca , le elucubrazioni diplomatiche e il segreto desiderio di impossessarsi dei beni altrui, crearono la miscela che provocò quindici milioni di morti .
Pochi rispetto all’epidemia di spagnola che nel dopoguerra ne uccise diciotto o rispetto al secondo conflitto che arrivò a trenta, ma sempre una bella cifra. Continua a leggere

MONDO ARABO: DAL MAGREB AL MASHREK NUOVE SCOSSE E VECCHIE SPERANZE DI PACE IN TUNISIA, GIORDANIA, LIBANO E DINTORNI. di Antonio de Martini

TUNISIA. A partire dal 12 ottobre inizieranno una serie di eventi a sfondo sociale miranti a impedire la viabilità, mentre a Tunisi si concentreranno un una manifestazione di grande dimensione con l’obbiettivo di compromettere la sicurezza . Dietro queste situazioni di precarietà, si nasconde la mano del vecchio servizio d’ordine di ENNAHDA ( il partito di maggioranza che ha subito una battuta di arresto a causa delle pubbliche dichiarazione di diffida ad occupare tutti i posti di potere fatta dal Presidente della Repubblica Marzouki) con il gruppo ANSAR SHARIA ( i guerrieri – cavalieri – della Sharia) che sta mutando in un gruppo Jihadista e mescolandosi con elementi salafiti.

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IL RE DI GIORDANIA HA PORTATO HILARY-PINOCCHIO NELL’ L’ORTO DEI MIRACOLI di Antonio de Martini

Con la sottoscrizione avvenuta, la scorsa settimana, di un accordo di assistenza per cento milioni di dollari con gli Stati Uniti, gli aiuti alla Giordania – per quest’anno – sono arrivati a 477 milioni di dollari. Continua a leggere