Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

MEDECINS SANS FRONTIERES: METÀ DEI COMBATTENTI IN SIRIA NON È SIRIANO, MA FRANCESE O INGLESE.

Jacques Bérès, medico, cofondatore di “médecins sans frontières “, 71 anni, tornando in Francia dopo un turno di due settimane a Aleppo in un Ospedale allestito dai ribelli ha rilasciato una intervista alla Reuters, ripresa da ” Le Figaro” destinata a fare rumore.
La sostanza dell’intervista è presto detta: mentre nei turni precedenti , a Homs , il grosso dei feriti erano civili, adesso la totalità è composta da combattenti e fin qui non ci sarebbe nulla di strano, anzi.

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LIBANO: ARRIVA IL PAPA. IL VATICANO ILLUSTRA IL SUO PUNTO DI VISTA SULLA CRISI SIRIANA E CERCHERÀ DI CONTROBILANCIARE IL PESO DEI VARI PATRIARCHI, TUTTI FAVOREVOLI A ASSAD E CONTRARI AI RIBELLI ” ISLAMISTI” . di Antonio de Martini

I lettori conoscono il PISAI del quale ho illustrato le meritorie attività.
L’acronimo corrisponde a Pontificio Istituto di Studi Arabi e di Islamistica. Hanno sede a viale Trastevere a Roma, organizzano conferenze sui temi che li interessano e benché i “padri bianchi” – come vengono chiamati – siano stati pubblicizzati di recente da un film che ricorda il sacrificio di quattro di loro in Algeria per mano dei Salafisti, sono pressoché sconosciuti anche agli ” addetti ai lavori” italiani .

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RILEGGERE COME SI CREA IL MITO DEI DERIVATI E CHI È STATO , PUÒ ESSERE UTILE ADESSO CHE SIAMO TUTTI UN PÒ PIÙ ESPERTI.

Ripubblico il post del 24 gennaio scorso in cui indicavo come si è preparato il ” colpo” dei derivati. La forte crescita dei lettori in questi ultimi mesi, mi fa pensare che potrebbe essere opera utile. Continua a leggere

E’ IN ARRIVO UNA MACROPROVINCIA FUORI DEL COMUNE di Mario Maldini

Lo sbiadito Governo Tecnico del Sen. Monti sta riuscendo dove  generazioni di tribuni e retori, spesso repubblicani, fallirono per  decenni, vale a dire l’Istituzione di un organismo politico-amministrativo che raggruppasse  i romagnoli delle Province di Ravenna, Forlì- Cesena e Rimini. Continua a leggere

ARIA DI ELEZIONI, NASCONO I GIORNALI . NON MUOVERANNO UN VOTO, MA TANTO I SOLDI NON MANCANO

I tre sintomi che le elezioni si avvicinano, ci sono tutti.
Sono iniziati i lavori per riparazioni stradali a Roma, a sinistra si fonda un giornale e Casini fonda un partito, che è come i western: la trama è sempre la stessa, cambiano solo i cavalli. Continua a leggere

CINQUE GIORNI A SETTEMBRE. MA NON È IL SOLITO GIALLO ( E BIANCO) : IL MAGGIORDOMO HA UN ALIBI, È GIÀ IN GALERA. di Antonio de Martini

31 AGOSTO
L’Agenzia Italia annunzia che le condizioni del Cardinal Martini si sono improvvisamente aggravate. Mi picco di essere un attento lettore di giornali, ma non ricordo di aver letto della malattia, anzi .

Il Maggiordomo Paolo , apprende, presumo, la notizia e decide di cambiare linea di difesa ( ma non “si era pentito e aveva detto tutto”?) e cambiare avvocato. Continua a leggere

FINITI GLI ATTACCHI ECONOMICI ALL’ITALIA, INIZIANO QUELLI POLITICI. I PREMI IN PALIO SONO DUE : IL FUTURO GOVERNO ITALIANO ( che non deve essere “italiano”) E IL FUTURO PAPA ( che deve essere “italiano) di Antonio de Martini

dai “tango bond ” che rischiavamo di non riuscire a collocare, siamo passati al “tango government” ( un passo avanti e due indietro) . Eppure è bastato: una serie di viaggi con aria compassata, sono bastati a convincere l’Europa che l’Italia è un paese credibile, anche se la guardia di finanza costa più degli scontrini che controlla, le tasse vengono solo annunziate e poi ritirate, i provvedimenti, snaturati strada facendo e i furti non sono diminuiti, anzi. Continua a leggere

LA CRISI FA PAURA PERCHÈ HA PORTATO AL DIVORZIO TRA BENESSERE E DEMOCRAZIA di Antonio de Martini

Nel secondo dopoguerra mondiale , sessantasette paesi sono stati in varie forme invasi e i rispettivi governi sostituiti con la forza dall’Est come dall’Ovest.
Negli ultimi anni, mentre l’Est, dopo l’Afganistan, sembra apprezzare maggiormente l’ipocrisia, l’Occidente sembra aver perso la pazienza e, mentre prima privilegiava il metodo del coinvolgimento di più paesi sotto l’egida delle Nazioni Unite, ora è passato ai metodi più spicci Continua a leggere

COME STALIN RIUSCÍ A PORTARE CINA E AMERICA SULL’ORLO DELLA GUERRA, COME NIXON RISOLSE LA SITUAZIONE A SUO FAVORE E COME OBAMA È TORNATO INDIETRO AL 1950 ( seconda parte)

Henry Kissinger, giunto al tramonto della vita, ha pubblicato un interessantissimo libro dedicato alla posterità ” on China” in parte storia, in parte memorie, pubblicato in Italia da Mondadori col titolo tacitiano di ” Cina” .
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COME STALIN RIUSCÌ A PORTARE CINA E AMERICA SULL’ORLO DELLA GUERRA, COME NIXON RISOLSE LA SITUAZIONE A SUO FAVORE E COME OBAMA È TORNATO INDIETRO AL1950.. ( prima parte) di Antonio de Martini

La storia – specie la seconda guerra mondiale – ci ha insegnato che per vincere un confronto politico militare è necessario avere una strategia realistica , indispensabile avere delle alleanze che garantiscano a priori la vittoria e imperativo scendere in campo al momento giusto.
L’Inghilterra ha sbagliato strategia ( pensava di soffocare in sei mesi la Germania chiudendo la via del ferro della Norvegia e i tedeschi la precedettero), la Germania non ha coordinato la sua alleanza col Giappone ( che fece la guerra per proprio conto senza attaccare la Russia) e ha perso tempo e mezzi con gli italiani.
L’Italia di Mussolini, ignara di ogni rudimento in materia strategica e guidata – come oggi – da geronti libidinosi benché avesse studiosi del calibro di Douhet, tirò sostanzialmente a indovinare da che parte tirasse il vento e quando sarebbe cessato. Continua a leggere