DIZIONARIO ENCICLOPEDICO ELETTORALE. di Mario Nanni. (O. P.Q. R.)

OSSIMORO – Ce n’è più d’uno. Rivoluzione civile, per esempio, lo è, se pensiamo alla carica semantica della parola rivoluzione, che non evoca certo il festival delle buone maniere. Poi c’è il movimento di Samorì, l’imprenditore che ha fondato ‘’Moderati in rivoluzione’’ ( Mir), un partito che ricorda, quale ossimoro, la formazione politica che attualmente governa il Messico: il PRI; che non è il partito repubblicano di La Malfa redivivo, ma il ‘’partito rivoluzionario istituzionale’’.

PARIGI (VAL BENE UNA MESSA)
Candidare o no gli inquisiti? E se certi inquisiti eccellenti portano voti, si deve scegliere la moralizzazione , che porterebbe a escluderli dalle liste, o tenersi i voti imbarcando i candidati chiacchierati o indagati turandosi il naso?

Tranne casi molto limitati (ad esempio, Cosentino, Papa per il Pdl campano; Crisafulli, Papania per il Pd siciliano), ha vinto la logica del ‘’ Parigi val bene una messa’’. E molti inquisiti o sotto processo sono stati inseriti in lista.
Ma se Parigi val bene una messa- ammonì una volta Benedetto Croce in Senato, critico verso il Pci che votò per l’inserimento in Costituzione ( art. 7) dei Patti Lateranensi- ‘’ ci sono cose che valgono infinitamente più di Parigi’’.
Gli inquisiti restano ( in lista) e Grillo prospera al grido ‘’mandiamoli tutti a casa’’.

PRETERIZIONE
I politici spesso ricorrono all’uso di figure retoriche, soprattutto alla preterizione, un modo per significare ‘’ dico e non dico’’. Questi sono solo alcuni esempi:
‘’Ho fatto un sogno: ho sognato un governo con Ingroia alla Giustizia,; Fini alla Fogne, e non dico cosa faceva la Bindi’’ ( sogno di Berlusconi raccontato in tv);
Ingroia, impegnato in un duro contrasto con Ilda Boccassini, che gli rimproverava di ‘’paragonarsi a Falcone’’ risponde così: ‘’Non dico cosa pensava Borsellino di lei’’.

PORTE GIREVOLI
Sono state evocate a proposito dei magistrati che si danno alla politica e che una volta concluso il mandato elettivo tornano a vestire la toga. Il problema è stato posto dallo stesso Ingroia. All’accusa di non essersi dimesso da magistrato prima di candidarsi in politica, ha risposto preannunciando una proposta di legge per regolamentare la questione nel senso di ‘’niente porte girevoli per i magistrati’’.
E per i giornalisti?

QUIRINALE – La elezione del presidente della Repubblica avverrà in aprile ( il settennato di Napolitano scade a metà maggio). Il tema del successore al Colle sembrava ‘’in sonno’’ nella cronaca politica quando Berlusconi l’ha messo all’ordine del giorno lanciando la candidatura di Mario Draghi, che ha subito risposto: no grazie, resto dove sono ( alla presidenza della Bce).
L’argomento ora sembra essere tornato sotto traccia perché prematuro. Ma lo è solo apparentemente. Monti aveva provato a proporre la rielezione di Napolitano, che però aveva in precedenza dichiarato la sua indisponibilità.
L’elezione quirinalizia è stata sempre una elezione sui generis e complessa, quasi mai priva di sorprese e colpi di scena: non sempre i nomi che si fanno in anticipo poi risultano quelli giusti, e talvolta li si lanciano per bruciarli. Suona più che mai attuale l’antico detto: chi (in conclave) entra papa, poi esce cardinale.
Perciò i candidati al Colle – ce ne sono – se ne stanno abbastanza coperti. Sanno che chi fa il loro nome troppo presto, spesso finisce, con intenzione o no, col bruciarlo.
Mai come in questo caso vale la legge del teatro: è fondamentale saper entrare in scena al momento giusto.

RINCORSA E RIMONTA
E’ quanto si nota con le promesse dei candidati leader in questa campagna elettorale. Lo schema di solito prevede che uno lanci la proposta, faccia una promessa, e gli altri a seguire rincarando, alzando la posta, offrendo di più.
Esempi? Berlusconi annuncia: zero tasse per le aziende che assumeranno. Una settimana dopo Monti promette: zero tasse per le imprese che assumeranno gli under 30.
E ancora: Il leader del Pdl: restituirò l’Imu sulla prima casa. Bersani: 40 miliardi per le imprese. Qual è il criterio valutativo per orientarsi in questa foresta di promesse?
Mi aspetto che prima o poi escano offerte di pentole, ha ironizzato Renzi.
E’ più importante chi fa la promessa per primo? O chi dà maggiori garanzie di credibilità? Ah saperlo….

ROTTAMAZIONE
Martin Sorrell ( citato prima) si è così espresso sulla parola –slogan lanciata dal sindaco di Firenze nella sua battaglia delle primarie Pd: ‘’Non conta la gioventù; si pensi a comunicatori come Reagan e Thatcher. L’importante è la capacità di coinvolgere emozionalmente, di comunicare una visione; Obama, per esempio, è capace’’.

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