SIRIA: ARRIVANO I RUSSI E AUMENTA IL PERICOLO DI ALLARGAMENTO DELLA GUERRA A CAUSA DELL’ INTERVENTISMO AVVENTURISTA DI UN SARKOZY IN CERCA DI RIELEZIONE. di Antonio de Martini

Credo che nel gioco degli scacchi si chiami ” gambitto” che somiglia tanto a “sgambetto”.
L’Agenzia Russa Interfax ha annunziato l’arrivo nel porto siriano di Tartous di un ” Tanker” ( petroliera) , la ” Iman”, con a bordo una ” squadra antiterrorismo” di dimensioni non meglio specificate.

La reazione americana e’ stata di cautela e sorpresa, se é vero come é vero, che alla domanda di un commento alla notizia fatta della ABC news su questo tema, la risposta ( ” una bomba”) é stata attribuita a una fonte non meglio specificata delle Nazioni Unite.
Lo riporta il New York Times.
Non é credibile che una domanda simile sia stata posta a un anonimo dell’ONU e non al Dipartimento di Stato o al Pentagono o alla casa Bianca oppure al comandante della sesta flotta USA.
“Sorpresa,” ” sconcerto” ed altri termini consimili , sono sintomi di incapacità previsionale e pressappochismo avventurista, analisi compiacenti ed errori sul terreno che hanno ottenuto come solo risultato quello di far sbarcare truppe russe nel mediterraneo, per la prima volta nella storia.
La sorpresa tattica é stata realizzata facendo viaggiare i militari su una petroliera.
Gli accordi internazionali sugli stretti dei Dardanelli non sono stati violati, in quanto vietano il transito non autorizzato di navi da guerra, ma non di specialisti antiterrorismo su una petroliera.
Il controllo esercitato, anche con strumentazione fotografica ultramoderna dalle sedi diplomatiche occidentali prospicienti il braccio di mare, é stato evidentemente aggirato con abilità.
La dottrina russa in materia di antiterrorismo é semplicissima: i terroristi si ammazzano, non si tratta in nessun caso e, qualora ci sia il coinvolgimento di ostaggi, fiori per il loro funerale.
Il pretesto giuridico internazionale per questo intervento é certamente fondato sulla cattura, nella zona degli scontri ( Homs), di ben tredici ufficiali francesi in cerca di medaglie, spediti da un presidente in cerca di rielezione.
Quando un conflitto si “internazionalizza”, da ambo i lati, é un sintomo di pericolosa aggressività latente tra le grandi potenze.
Gli ” specialisti antiterrorismo” russi, appartengono alla Marina militare, si chiamano SPETNATZ ed hanno alle spalle le esperienze Afgana e Cecena.
La reazione americana, passato lo stupore, inizierà probabilmente con una richiesta di spiegazioni al ministro degli esteri russo Lavrov , che aveva lasciato intendere più volte che il sostegno della Russia alla Siria si sarebbe fermato sulla soglia dell’intervento.
La risposta assumerà a sua volta un significato importante per lo sviluppo della situazione internazionale.
Risposta A: era un impegno elettorale come tanti vostri.
Risposta B: ordini del nuovo presidente.
Risposta C : a fronte degli attentati dinamitardi a Damasco , realizzati probabilmente da ex falangisti libanesi reclutati in Europa , é diventato necessario un nostro intervento in base ad accordi antiterrorismo stipulati anche con voi.
Nei casi A e B ci sarà un irrigidimento nei rapporti con la Russia e un progressivo calo degli aiuti ai ribelli integralisti siriani. Nel caso C, i diplomatici USA saranno costretti ad ammettere che adesso anche i russi hanno senso dell’umorismo e che Sarkozy, l’apprendista stregone, ne ha fatta un’altra delle sue.
Per il governo degli Stati Uniti si apre a questo punto un dilemma: rinunziare gradualmente all’azione aggressiva , molto avanzata, verso il regime di Assad, perdendo per l’ennesima volta la faccia nel mondo arabo, oppure, assumere un atteggiamento ” alla Kennedy” che potrebbe andare fino a prendere misure di semi-blocco nei confronti anche dei russi – ad esempio chiedendo ai turchi una accentuata sorveglianza ( fino alle ispezioni navali ?) degli stretti- che porterebbe Il premio Nobel per la pace Obama verso la sua quarta guerra in quattro anni.
Roba da Guiness dei primati.

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Commenti

  • gicecca  Il marzo 20, 2012 alle 8:19 am

    Credo che Obama miri anche al premio Nobel per la guerra e ho l’impressione che ci sia vicino.

  • rinus  Il marzo 24, 2012 alle 6:14 pm

    Avevo creduto veramente che il giustiziere francese fosse stato reclutato dai servizi siriani,.La giusta motivazione era comprensibile.,In un colpo solo e nella stessa zona pagavano per la guerra non voluta da Assad. sia militari,forse parà., di origine araba,sia ebrei innoccenti come innoccenti erano le vittime siriane.Riguardo l’invio in Siria di specialisti russi dell’antiterrorismo tramite petroliera bisognerà capire la forza effettiva e mi meraviglio che ancora non si sappia.Non credo che i turchi siano cosi lacchè degli americani,in fondo mi sembra che se dovesse Obama perdere il trono potrebbe accadere che gli americani cambiano questa loro politica di ficcanasi- costosissima ed odiosa

    • antoniochedice  Il marzo 24, 2012 alle 7:08 pm

      Primo: la politica estera USA é frutto di scelte della classe dirigente e si illude chiunque creda che il cambio del presidente provochi più di una maggiore o minore accentuazione della stessa politica.
      Secondo: una persona che uccide bambini non é un giustiziere, ma un assassino.
      Terzo: il quotidiano ” il foglio” cita una fonte dei servizi segreti francesi che attribuisce all’assassino la qualifica di agente doppio, in condominio con i salafiti.
      Questo spiegherebbe la rapidità di individuazione del soggetto e dei suoi familiari ( madre, fratello, cognata) e della anomala trattativa sotto la supervisione diretta del ministro dell’interno, conclusasi senza cercare di catturare vivo il soggetto.
      Incidenti di questo genere accadono quando sia l’agente doppio che il suo gestore sono molto giovani e inesperti.
      Nel dicembre 2009 in Afganistan, l’Agente doppio ( reclutato in Giordania forse frettolosamente e spedito in Afganistan) Humam EL Badawi , gestito dal ranger americano Darren LaBonte , fu convinto dal più esperto capo Talebano Hakimullah Meshud a incontrare i capi della CIA in Afganistan e farsi esplodere , decapitando l’organizzazione.
      La storia é stata raccontata dal premio Pulitzer Joby Warrick nel libro edito da Doubleday e non ancora tradotto ” The triple agent”.

  • rinus  Il marzo 25, 2012 alle 5:57 pm

    Ha ragione antoniochedice!! infatti volevo dire proprio questo,i bambini sono uguali ,non hanno odio verso gli altri. Peccato che quando gli americani sganciarono le bombe atomiche i piloti fossero adulti,lo stesso dicasi per gli israeliani che forti degli aerei prodotti da loro o forniti dagli americani bombardano i palestinesi dallìalto senza fare distinzione di età tra quelli che sono sotto.a morire… bruciati.
    Riguardo alle carognate di questo francese di origine ungherese manovrato dalle stesse forze che manovrano Obama,penso anche io che boicottare i loro supermercati sia un dovere ,in fondo abbiamo in Italia la esselunga.

    • antoniochedice  Il marzo 25, 2012 alle 6:50 pm

      A Rinus: In questo blog si ragiona di geopolitica. Da quando il mondo è mondo in guerra ( e guerriglia) si muore.
      Nei tempi più recenti le vittime sono più numerose tra i civili inermi che tra i protettissimi militari.
      I morti sono evidentemente tutti uguali, ma non vedo perché sistematicamente ci sia qualcuno che cerca di dirlo come se avesse scoperto l’acqua pesante.
      Quanto alla teoria della FODRIA ( forze oscure della reazione in agguato) la mia tesi é nota: si tratta di una anomalia nervosa curabilissima.

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