La guerra di Libia e l’Italia: tra disinformazione e Alto Tradimento

 Berlusconi ha iniziato  la disinformazione  lanciando negli occhi della opposizione la pagliuzza  dell’ammissione della rinunzia al nucleare in funzione antireferendum , così che la trave della guerra alla Libia è passata quasi inavvertita  anche grazie alla irresponsabilità di Giorgio  Napolitano,

irresponsabilità politica si intende,  a norma dell’articolo 89 della Costituzione. ( “nessun atto del presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità”)

La responsabilità politica di questa triplice  violazione dell’articolo 11 della Costituzione è tutta del Ministro della Difesa . Ricordiamo l’articolo nella sua intierezza  anche grazie all’amico Gic che ce l’ha segnalato a suo tempo : ” L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;

consente, in condizioni di parità con gli altri Stati alle limitazioni di sovranità necessarie  ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le Nazioni; promuove e favorisce  le organizzazioni internazionale rivolte a tale scopo.” 

In realtà l’Italia – o meglio i suoi reggitori protempore –  hanno adottato il bombardamento come mezzo di risoluzione di una controversia internazionale che, oltretutto,  non ci riguarda ( è sorta tra i francoanglosassoni e Gheddafi e non per ragioni democratico-  umanitarie. Gheddafi era dittatore da 40 anni. Infatti adesso parlano di libertà e non più di democrazia);  hanno abdicato alla clausola della rinunzia alla sovranità in condizioni di parità.  Vi sembra che siamo alla pari con USA, GB, e Francia?  A me pare che siamo proni. Così sembra anche almeno a  due ministri ( Bossi e Calderoli). Se una crisi di governo  non si fa per la pace o per la guerra, su cosa la facciamo , aspettiamo  qualche altra puttanella?  Anche questa è disinformazione: serve a mantenere nell’ambito del centro destra i voti di chi ritiene maramaldesco bombardare ora  e di chi non vuole una nuova avventura militare vicino a casa.  Sicuri che finisca subito?

La CEI ( conferenza episcopale italiana )  e i vari  movimenti per la pace tacciono . Perché tace anche il popolo di Internet?  Ma che Internet d’Egitto , o di Siria, mi vien da dire.  Finiti i fondi del KGB, finito l’interesse per la pace . Finiti i cartelloni, finite le bandiere arcobaleno alle finestre.

 L’azione adottata viola anche l’ultima riga dell’art 11 in cui la Costituzione dice che l’Italia ” promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”(  la pace e la giustizia tra le Nazioni). In realtà si sono fatti beffe con cinismo e sfrontatezza  della delibera 1973 della Nazioni Unite che ordinava di salvaguardare la vita dei civili e non di massacrarne altri. Dell’articolo 11 della Costituzione, è rimasto solo il numero. Giochiamolo al lotto su tutte le ruote.

La nostra Costituzione è diventata  il documento di Paul Wolfowitz e Lewis Libby che va sotto il nome del Progetto per il nuovo secolo americano ( PNAC)  che fu pubblicato dal New York times e dal Washington Post  e risultò commissionato da  Dick Cheney  ministro USA  della Difesa.  Quel documento , ufficialmente riscritto, non è mai stato approvato dal Parlamento italiano e la sua supina applicazione è la migliore prova del reato di cui è responsabile politico Ignazio La Russa.

Come ognuno può constatare, questa non è materia soggetta a interpretazione: è stato violato non solo lo spirito della Costituzione, ma anche la lettera e non un solo elemento, ma tutti quanti.

La scorsa settimana ho preso la parole alla Camera – nella sala della Lupa – per commemorare  Randolfo Pacciardi indimenticato  ministro della Difesa e colui che propose al Consiglio dei Ministri  l’adesione al Patto Atlantico.  Alla cerimonia partecipava, oltre al padrone di casa Gian Franco Fini, anche l’ ex collega di governo e senatore a vita    Oscar Luigi Scalfaro e tra il folto pubblico , l’altro senatore a vita  Emilio Colombo e Arturo Parisi ex ministro della Difesa nel governo Prodi ,  autentico e valente  gentiluomo sardo .

Mancava però  una rappresentanza delle FFAA che in genere non si nega a nessuno, mentre erano presenti numerosi ufficiali in borghese a titolo personale, anche per la presenza del Generale Franco Angioni ( l’eroe del Libano) tra i commemoratori.

Ho scritto al ministro augurandomi che gestisse i suoi affari personali meglio di come gestisce il ministero. Mi dispiace. Se adesso sono io a denunziarlo per Violazione della Costituzione e Alto Tradimento, diranno che ho voluto vendicarmi. C’è nessuno che mi sostituisca? 

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