L’attentato di Marrakesh è la risposta allo zelo di Sarkosi nella guerra di Libia

Marrakesh e la sua provincia, potrebbero gemellarsi con la provincia di Belluno.  La città  ha meno disoccupazione, meno criminalità e delitti  sono praticamente sconosciuti.  Comprensibile è il fatto che  la bomba abbia fatto più rumore del fatto meccanico in se.

Anche qui  c’è stata disinformazione da parte dei media italiani: la prima notizia è stata ” non ci sono vittime italiane. La notizia – come molte bugie – è tecnicamente esatta. Quel che si nasconde, è che la bomba della piazza Gemaa el Fna è stata diretta contro un gruppo di turisti francesi uccidendone undici.  Quando si sono resi conto che la bugia era difficilmente sotenibile perchè esistono anche italiani che leggono giornali in altre lingue e ascoltano radio e TV straniere, hanno ammesso che ci sono sei morti francesi, senza precisare la nazionalità degli altri.

“Ta i morti non ci sono italiani,”  ” tra i morti ci sono sei francesi,” ” undici stranieri tra i morti” gli altri morti saranno arabi, e chi se ne frega( sottinteso). Bel modo di fare giornalismo. Nessuno che abbia collegato la nazionalità dei colpiti con la nazionalità dei più aggressivi attaccanti della Libia.

In realtà  l’attivismo di Sarkosi in campo militare ha irritato gli arabi , come ha irritato in Italia l’attivismo economico francese. Probabilmente impossibilitati – per ora – a organizzare attentati in Europa senza farsi prendere( servono almeno sei mesi e cinquanta persone) , i sabotatori di qualcuno dei paesi colpiti hanno organizzato il primo attentato  nel posto meno attrezzato per difendersi e per indagare con successo.

L’attentatore ha piazzato la bomba mirando al gruppo francese e ritengo che non si sia trattato di Kamikaze. Anche questa è disinformazione e semplificazione giornalistica: l’uso dei Kamikaze non è  generalizzato. Li usano per colpire obbiettivi ritenuti inavvicinabili e  ben difesi e Marrakesh non era ne l’uno, ne l’altro.

Il primo effetto  della bomba – oltre al messaggio di morte – c’è stato.  Il Ministro della Difesa , La Russa,  ha evitato di dire se abbiamo già bombardato. L’eroe diventa prudente. 

Tra gli obbiettivi non ben difesi  c’è l’Italia?   Si. Cosa ci protegge? La certezza  araba che la popolazione italiana non è anti araba e che un attentato potrebbe cambiare questa situazione.  Se proprio vorranno colpire in Italia, colpiranno obbiettivi limitati quali siti militari o persone singole. Come faccio a sapere  dettagli dell’attentato? Era sul posto in vacanza la famiglia Sprizzi. Ha telefonato.

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Commenti

  • Gianni Ceccarelli  Il aprile 29, 2011 alle 7:40 am

    Ne deduco una piccola variante a Mt 26,52: “Tutti quelli che mettono mano alle bombe faranno morire altri (che non c’entrano nulla) di bombe”. Ma naturalmente si tratta di bombe umanitarie. GiC

    • antoniochedice  Il aprile 29, 2011 alle 8:12 am

      Ogni bomba a suo modo solleva ciascuno , come dicono a00 Napoli, dalla ” fatica ‘e campa’”

  • giannicaroli  Il aprile 29, 2011 alle 9:45 am

    La partita che si gioca, è evidente dal risultato, che la carta piombata e i media in generale cercano di nascondere, così svelandolo anziché nasconderlo: sei a zero. Per Sarkò, forse, non è la prima volta…perché il suo attivismo da ‘zelota’, a ben vedere, produsse per esempio l’ apertura, in funzione di appoggio agli USA, due anni fa, di una base anti-iraniana a Djibuti.
    Ora, dopo quasi due anni, non si è ancora venuti a capo, perché non si trova la scatola nera, di quel misteriosissimo incidente capitato in alta quota, al largo nell’ Oceano sulla tratta Rio de Janeiro-Parigi, ad un Airbus di Air France (il volo A-447) di colpo scomparso dai traccciati radar senza dare alcun segno di SOS. I pochi rottami fin qui emersi dal mare sono stati ritrovati in una area vastissima, decine e decine di miglia l’ uno dall’ altro, e dopo mesi e mesi di ricerche. Segno quasi inevocabile di esplosione in volo…Ma sui media si continuano ad accusare, risibilmente, le ‘sonde Pitot’, che segnalano la eventuale ‘velocità di stallo’ dell’ aeromobile: ‘congelate’ nel caso.
    A me sembra piuttosto ‘congelata’ la libertà di pensare quanto segue: chi va per certi mari, per rompere il cazzo a pacifici altrui, a scopo di far da àscaro agli anglo-americani, questi pesci piglia. Pesci-badulo. Quando lo scopriranno….
    “Français, encore un effort !” come esortavano il Divino Marchese…e Sainte Jeanne d’ Arc, Patrona di Francia.

  • Orazio Fergnani  Il aprile 29, 2011 alle 10:28 am

    Ho la netta impressione che nei prossimi mesi sarà opportuno pensare ad altre destinazioni vacanziere diverse dall’Africa del nord, il Medio Oriente, la Francia ed il Regno Unito. Laudetur Priapus, Pan et Sol Invictus. Veiensfurens.

  • Roberto  Il aprile 29, 2011 alle 11:51 am

    A Colonnata c’è il lardo buono, il fresco, il panorama, i repubblicani, gli anarchici e la vita a misura d’uomo. Non ditelo a Sarkosy altrimenti la fa bombardare…

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