Guerra di Libia e altri paesi arabi. gli USA ammettono sull’Herald Tribune: siamo stati noi. di Antonio de Martini

Sulle prime ho pensato a un pesce d’Aprile in ritardo Sulla prima pagina dell’ International Herald Tribune  del 15 Aprile  – ultima colonna a destra della prima pagina – campeggia un titolo ” US groups trained Key leaders of Arab revoltsnon c’è nemmeno bisogno di saper l’inglese per capire:Il signor Ron Nixon , corrispondente da Washington,  spiega tutto con dovizia di particolari, tanto che il “pezzo”  gira in ottava pagina su quattro colonne. Basterà sapere che l’operazione è stata finanziata  dal Congresso USA  con 100 milioni di dollari  all’anno  e i finanziamenti sono cominciati nel  1983 attraverso alcune organizzazioni di cui fanno il nome : International Repubblican Institute,  National Democratic Institute e Freedom House.  E ci sono anche i nomi di quelli che li ricevevano: movimento 6 aprile( Egitto) ; Bahrain center for human rights. I corsi negli USA hanno avuto come sponsors ” Facebook, Google, MTV, Columbia University Law school e il Dipartimento di Stato USA.

La giustificazione del responsabile  del “progetto per la democrazia in Medio Oriente”,  Stephen Mc Innery,  è disarmante: ” li abbiamo supportati nello sviluppo delle loro capacità  e nel networking: Non  li abbiamo finanziati perché iniziassero la rivolta. ” Niente male come ipocrisia. Anche lo zio di Toto Riina gli ha insegnato a sparare a lupara,  ma mica  perché uccidesse…

Non vi infliggerò la lettura completa ,  ( ma L ‘ International Herald Tribune  durante il fine settimana non esce in Italia e quello di venerdì 15 aprile   lo trovate in edicola fino a domenica … ).

Basterà sapere che  finalmente  l’ingerenza viene ammessa  ( e quindi dicevo la verità  anche nei dettagli quando parlavo di “borse di studio” e non ero affetto da antiamericanismo )  e  adesso passo a fare una serie di domande a Barak Obama  cui mi piacerebbe  ottenere risposte, cominciando dall’Egitto:

  •  Mubarak e Soleiman erano favorevoli alla pace di camp David, controllavano Hamas ed erano ostili all’Iran  di Ahmadinedjad : tre punti fermi della pace. Come ritiene  saranno i nuovi democratici su questi punti? 
  • I fratelli mussulmani  egiziani  che atteggiamento terranno verso  Hamas ( una loro filiazione)?   Ritiene che l’omicidio Arrigoni  sia servito a favorire la nascita  – con sangue italiano – dei “salafiti” cui darete  la carta dell’uomo nero  per poter trattare con Hamas?

Passiamo alla Siria:

  • La Siria non spara un colpo dal 1973 verso Israele o verso altri vicini. In Libano è andata su mandato della Lega Araba in accordo con  gli USA.  L’unica spedizione militare l’ha fatta assieme agli USA nel 1991 contro l’invasione del Kuwait fatta da Saddam Hussein. Ora non ha davanti a se altra opzione che la repressione feroce dei manifestanti  o la caduta. In caso di caduta il caos alla frontiera di Israele è garantito e la possibilità che l’Iran si immischi  in profondità è certa. Volete far saltare ogni equilibrio nella regione ?
  • L’ammiraglio comandante della Marina USA  Gary Roughead ha dichiarato  il 23 marzo  a Washington ” le nostre forze erano già posizionate contro la Libia”. Conferma?  Conferma anche la data del 2 febbraio come quella dello sbarco della Delta force e della SAS in Libia per le prime azioni?
  • Perché siete intervenuti militarmente in Libia e non a Bahrain o in Yemen?  Ritenete che questa ipocrisia  giovi alla credibilità della democrazia e dell’occidente? Ritiene l’Arabia Saudita un paese democratico?
  • Il portavoce del Comitato di Benghazi che lanciò la balla dei diecimila morti a Tripoli, ALI ZEIDANI è parente dell’ALI ZEIDANI che ha dichiarato che tutti i contratti firmati saranno rispettati? Si tratta anche dello stesso ALI ZEITANI che ha dichiarato che i paesi che hanno aiutato ( il comitato di Benghazi ndr) “saranno presi in considerazione  dal futuro potere”? Ritiene conciliabili queste  due posizioni?
  • La creazione del FMA ( Fondo Monetario Africano)  appoggiata da Gheddafi ha influito sulla decisione USA di attaccare? E la decisione di farsi pagare il Petrolio  in Euro o Dinari, ha influenzato il calendario dell’attacco? Come mai nessuno è al corrente di questa situazione monetaria? Il fatto che ogni paese africano che si accorda con la Cina abbia seri problemi, ritiene sia una coincidenza?
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Commenti

  • edoardo  Il aprile 17, 2011 alle 11:47 am

    Interessantissimo articolo, l’ho postato qui: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3725

  • Pitocco  Il aprile 24, 2011 alle 1:24 am

    Sì, interessante articolo e purtroppo il gioco dei poteri “forti” non tiene conto delle domande oneste di alcuno.

    I fatti stanno lì e sono visibili tutti, purtroppo, però, i media sono controllati e le voci fuori dal coro non hanno nessuna assonanza con quel che accade.

    Che sia una strategia Usa per tirarsi fuori dal mediterraneo è un’opzione che viene discussa in più parti e che lo stesso Israele sembra affermare. Quello che comunque dovrebbe preoccuparci molto sono le parole dette da Napolitano in occasione della sua ultima visita a NYC. “ci aspettano tempi duri, sopratutto per l’Italia, ma ce la faremo”.

    Come mai nessun giornalista non ha messo a fuoco il significato recondito di queste parole???

    Sono parole gravi e oscure che lasciano capire che LUI sa ma che noi dovremo accettare un futuro nero senza opzioni, perché dettato da altri. La cosa, se vera, come avevano riportato alcune agenzie di stampa, è di una gravità estrema e invece che “bungare” sulle geriatrico-isterie di un pazzo, gli uomini che contano (ma forse non c’è ne nemmeno uno) dovrebbero approfondire e parlare alla nazione.

  • antoniochedice  Il settembre 23, 2013 alle 9:13 am

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    Post scritto a aprile 2011. Se Obama avesse letto, si sarebbe risparmiato una figura da dilettante. È un politico, non un geopolitico.

  • 66633322  Il settembre 23, 2013 alle 12:45 pm

    dottore una cosa mi chiedo ma la cina quando inizia a fare la sue contromosse? possibilie che si lasci mangiare le pedine una per una?

    • antoniochedice  Il settembre 23, 2013 alle 1:25 pm

      Le pedine servono a questo.

  • Dostoevskij  Il settembre 25, 2013 alle 8:36 pm

    http://en.wikipedia.org/wiki/National_Conference_for_the_Libyan_Opposition

    2005 signor antoniodiceche… la macchina era già in moto da un pezzo e il denaro dei signori dell’atlantico pioveva già a pioggia sulle principali sigle dell’opposizione. non dimentichi però che nel corso delle varie rivoluzioni qatar e arabia hanno bypassato con le loro pedine i principali destinatari di tali finanziamenti nei paesi di cui ho studiato più a fondo le vicende (egitto, libia, tunisia) questi sono risaliti alla ribalta soltanto dopo la seconda, recente, tornata di purghe dei signori dell’atlantico (anche se alcune delle pedine dei signori atlantici sono saltate in aria nel frattempo, soprattutto in libia)

    hanno tirato su il teatrino ad uso e consumo di altri (ennesima prova della loro inettitudine e scarsa dimestichezza col territorio), adesso stanno mostrando i muscoli nella speranza di riportarsi al di sopra delle parti. mio padre dice che gli inglesi alla fine vincono sempre le guerre, alla fine… io rimango dell’idea che questa volta non ci saranno vincitori, il numero degli sconfitti di contro sarà molto più alto.

    un giorno di questi le invierò la mia modesta tesi sul conflitto libico se lei avrà il tempo e il piacerà di leggerla. saluti, è sempre un piacere leggerla.

    • antoniochedice  Il settembre 25, 2013 alle 9:09 pm

      Suo padre ha ottime ragioni per pensare quel che ha detto.
      Gli inglesi raramente vincono battaglie, ma hanno vinto tutte le guerre che hanno fatto, tranne le due spedizioni Afgane, all’epoca di interesse relativo.
      Le ragioni sono molte: hanno una classe dirigente ben formata, allenata a lottare fino in fondo nei campi sportivi in cui coltivano lo spirito di squadra che li rende temibili anche quando sono individualmente scarsi.
      Hanno un intelligence che opera con continuità dal tempi di Elisabetta I. Molti membri dell’establishement provengono dallo spionaggio considerato altamente patriottico.
      Quando fanno geopolitica, non si permettono il lusso di avere scrupoli morali . Hanno senso della realtà .
      Adesso, con lo sbarco del giornale Guardian negli USA ( dove Investono più che sulla sede centrale inglese) stanno ” invadendo culturalmente” gli USA per egemonizzarli o comunque condizionarli dall’interno. ( Snowden e Assange sono, ci giurerei, anche farina del loro sacco).
      Insomma della Repubblica di Venezia hanno copiato il modello politico e mercantile che la rese grande portando lo in Atltantico.
      Noi il modello baciapile che la fece decadere.

  • donato  Il settembre 27, 2013 alle 12:15 am

    Il precedente libico dovrebbe indurre russi e cinesi alla MASSIMA cautela nella stesura
    della risoluzione Onu sulle armi chimiche siriane.Il minimo riferimento al capitolo 7 ONU
    verrà usato come Casus Belli.

  • donato  Il settembre 27, 2013 alle 12:19 am

    La storia britannica almeno in confronto alla nostra è ricca di episodi bellici vittoriosi
    cito a caso:Agincourt,Trafalgar,Waterloo,El Alamein etc.etc.IMHO quello che a noi manca è la perseveranza negli sforzi.

    • antoniochedice  Il settembre 27, 2013 alle 11:54 am

      Dimentichi Abukir

  • donato  Il settembre 27, 2013 alle 11:05 pm

    Cmq la compatezza della classe dirigente e della popolazione aldilà delle divisioni
    politiche o di censo “giusto o ingiusto è il mio paese” qui ce la sogniamo.

  • donato  Il settembre 29, 2013 alle 10:56 pm

    Trovo significativo che il limite per la consegna delle armi chimiche coincida con la scadenza dell’attuale mandato presidenziale di Assad.

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