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FINE DI UN EQUIVOCO: LA STATISTICA ECONOMICA DIMOSTRA CHE LA PRIMAVERA ARABA E NORD AFRICANA NON E’ FAME DI DEMOCRAZIA. E’ FAME E BASTA.

Chi segue le  analisi  di questo blog basate sull’esperienza diretta e su  informazioni rigorosamente vagliate, non si meraviglierà della notizia e non si meraviglierà che nessun media l’abbia riportata.

Già nell’autunno del 2010 , quando statava per arrivare la prima ondata di ” tunisini democratici” assetati di diritti umani, avvertii che non di sete di democrazia si trattava, ma di fame tout court.  A molti sarà sembrata una delle battute ciniche, per le quali  finitò all’inferno risparmiando sulla bolletta.

Una panoramica più dettagliata su questi temi , l’ho scritta nei  tre post  del 18, 20 e 23 gennaio 2011.

Stesso scenario quando poche settimane fa scrissi ” La Siria resiste ai ribelli, ma resisterà alla fame?”.

Ho anche segnalato – a giugno mi pare o ai primi di luglio  – che il prezzo dei contartti cerealicoli in Egitto,  Libia e Siria  stavano aumentando in poco tempo del 40%.

Ai trafficanti di commodities della borsa merci  di Chicago conveniva pagare la penale del 10% e rifare i contratti coi nuovi prezzi , guadagnando il 30% netto.

Adesso, uno studio condotto da tre ricercatori del NECSI ( New England Complex System Institute)  dimostra ( leggere appresso) che tutte le rivolte sono esplose – in ogni paese – al raggiungimento dello stesso livello di prezzi delle materie prime alimentari ( Grano e cerealicoli ). Continua a leggere

SALLUSTI LIBERO . BELPIETRO STOPPER. POLVERINI AI TEMPI SUPPLEMENTARI. MONTI PRESIDENTE DELLA UNIONE EUROPEA. NOI, SE TUTTO VA BENE, SIAMO ROVINATI. di Antonio de Martini

Sallusti stia tranquillo: chi appartiene alla ” casta” in un modo o nell’altro, non va in galera. Guardate gli assassini del commissario Calabresi. Uno è uscito persino con la motivazione “allergico alla galera!” .
Giovannino Guareschi resterà negli annali come l’unico giornalista a scontare una pena. Continua a leggere

UN INCIDENTE PARTICOLARE ACCADUTO A ANTONIO de MARTINI

Superando il conato di vomito provocato dal solito scandalo amministrativo regionale, ho
” postato” alle sei di stamattina un pezzo di commento ai fatti, traendo delle considerazioni.
Troverete ( spero) il pezzo on line.
Una mano – non mia – ha parcheggiato l’articolo in una funzione di cui sconoscevo perfino l’esistenza ” in attesa di revisione”.
Ho tentato invano di rimetterlo in onda per tutto il giorno e alla fine mi sono rivolto a un professionista del settore.
Questi , dopo ripetuti tentativi , è riuscito , con un sotterfugio tecnico, a ottenerne la pubblicazione stasera alle 22 usando un computer più potente . Non so se tornerà nel limbo.
Mi scuso per l’inconveniente , specie con gli amici che hanno saltato un appuntamento del mattino cui magari si erano abituati.
Se il pezzo saltasse nuovamente, datemi un segnale e lo spedirò per email personale a tutti coloro che ne faranno richiesta.
Dopo la carcerazione del giornalista Sallusti per ” reato di opinione” il pensiero psicotico assume un alone di legittimità.

SCANDALI DELLE REGIONI: LA DEMOCRAZIA DELL’ALTERNANZA È IN REALTÀ IL TURNO AL TRUOGOLO. di Antonio de Martini

Lo scandalo non consiste – come i media cercano di farci abituare a pensare – in come i consiglieri regionali abbiano speso i loro denari, ma nel perché li abbiano avuti.

Se si andasse ad indagare sui motivi reali, anche i media – e anche la CEI che ora prende le distanze – dovrebbero essere chiamati a rispondere della loro fetta di bottino avidamente ingurgitata per decenni.

A chi rimproverava a Mussolini una eccessiva prodigalità nei confronti di Gabriele D’Annunzio, il Duce spiegò che il Vate ” è come un dente cariato: o lo si estirpa o lo si copre d’oro”.

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ARIA DI ELEZIONI, NASCONO I GIORNALI . NON MUOVERANNO UN VOTO, MA TANTO I SOLDI NON MANCANO

I tre sintomi che le elezioni si avvicinano, ci sono tutti.
Sono iniziati i lavori per riparazioni stradali a Roma, a sinistra si fonda un giornale e Casini fonda un partito, che è come i western: la trama è sempre la stessa, cambiano solo i cavalli. Continua a leggere

ALESSIO GIULIANI(23 anni) e FLAMINIA GIORDANI ( 22 anni) ASSASSINATI E ABBANDONATI ANCHE DALLA GIUSTIZIA MANOVRATA DA POLIZIOTTI CARRIERISTI E INCAPACI. di Antonio de Martini

Molti ricorderanno i due fidanzati ( 23 anni lui e 22 lei) falciati sulla via Nomentana incrocio Regina Margherita, da una coppia di drogati lanciata a folle velocità con la loro Mercedes contro l’inerme scooter che procedeva correttamente, passando col semaforo verde.
L’assassino, era interdetto alla guida, ubriaco e drogato, interdetto alle manifestazioni sportive e per giunta laziale.

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A Via Panisperna

Una mostra piena di colore e di creatività.

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PICCOLE IDEE, PICCOLI UOMINI, PICCOLI PARTITI. Lettera al Presidente della Repubblica e invito alla consorte.di Antonio de Martini

Signor Presidente,
Ho dato a questo post un titolo a lei familiare preso a prestito dal molto noto – agli addetti – titolo di un articolo che Palmiro Togliatti scrisse per l’Unità del primo decennio del dopoguerra , per commentare la situazione dei primi dieci giorni del dopo elezioni amministrative.

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UNA TASSA DA METTERE E CHE RENDEREBBE BENE AI COMUNI. di Antonio de Martini

Tassare un cittadino che già sostiene l’economia nazionale comprando una casa e facendo da volano alle industrie più svariate, è più che un crimine: è un errore. Madornale.
I soldi sono prelevabili altrove e adesso vi dico dove trovarli.

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” RUBA E DIMENTICA” PER L’ENNESIMA VOLTA, PREPARANO UNA LEGGE DI RIMBORSO SPESE ELETTORALI IN BASE ALL’ARTICOLO QUINTO ( chi c’ha i soldi in mano, ha vinto). SIAMO TUTTI CURIOSI DI VEDERE SE IL PRESIDENTE NAPOLITANO LA FIRMA O SE SI VERGOGNERÀ

Ricordo con precisione il primo grosso scandalo degli anni settanta: quello dei petroli in cui fu coinvolto il segretario di Aldo Moro , Sereno Freato.
Il Pretora di Genova, Adriano Sansa, che fece l’istruttoria, accertò le donazioni da parte di tutti i petrolieri, ma disse che non si trattava di corruzione, tanto e vero che non esisteva un rapporto rintracciabile tra le somme erogate e i favori eventualmente concessi. Continua a leggere