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Ecco il golfo in cui passa il 20% del petrolio mondiale. È l’assicurazione sulla vita di Assad e dell’Iran. di Antonio de Martini

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Nella cartina vedete la penisola araba, la parte orientale dell’Arabia saudita con Quatif , la città che si è ribellata ai sauditi- Wahabiti essendo la regione abitata da tribù sciite. Nel golfo, Bahrein base della quinta flotta USA e abitata da sciiti in rivolta contro la dinastia sunnita.
Il re del Baharein, ha ricevuto ” l’aiuto fraterno” dell’Arabia Saudita ed ha faticato non poco a convincere la segretaria di Stato Clinton che la rivolta era aiutata dai vicini iraniani.
Il grande paradosso americano è consistito nel promuovere il ” regime change” in Irak a favore degli sciiti e il “regime change ” in Siria contro gli Alawiti ( che sono una forma di sciitismo) , il “regime change” sembra basato sul principio di maggioranza che però non è applicabile a Israele dove la maggioranza è araba e palestinese.
Una contraddizione che dura dal 1948 e che avvelena la regione.
La legge di maggioranza non è valida per i Curdi abitanti in Turchia e in Siria, ma lo è per quelli abitanti in Irak e in Persia.
Il criterio base sembra essere che gli amici degli USA sono OK e gli altri vanno bombardati.
Questo atteggiamento privo di basi culturali e mirante ad esportare la mentalità americana come fosse Coca Cola, ha come conseguenza pratica il dissanguamento economico dei ” principi ereditari” ( Sauditi, ed Emirati del Golfo) costretti a finanziare tutte le guerre dell’area e il dissanguamento reale di quanti fanno resistenza a un progetto incomprensibile.
Tra sanzioni economiche e bombardamenti il mondo arabo ha pagato un tributo di oltre un milione e mezzo di morti.
Il prezzo pagato dagli USA , oltre ai cinquemila morti in Irak, è consistito nella perdita della immagine del “cavaliere bianco” che si batte per la libertà altrui e nella perdita – strada facendo – di una serie di alleati: il numero dei paesi partecipanti alle ” crociate USA” nel medio Oriente è passato dai 31 paesi della prima campagna irachena ( 1991) con la benedizione ONU, agli otto , in diminuzione, della campagna afgana, ai sei della campagna siriana, con il veto ONU ( di Cina e Russia) alla trovata della “no fly zone”( 2012).
Una brutta preparazione per il confronto in preparazione con la Cina che sarà il tema del prossimo mandato presidenziale .

SONDAGGIO TRA I GOVERNANTI NATO: L’AFGANISTAN È UN FALLIMENTO, IN SIRIA NON SI PUÒ INTERVENIRE, LA GRECIA DOVREBBE ESSERE ESPULSA…

LASCIO IN INGLESE IL TESTO INTRODUTTIVO DI UNA RICERCA EFFETTUATA TRA I GOVERNANTI E DIRIGENTI DEI PAESI DELLA NATO PUBBLICATA DALLA NEWSLETTER DELLA N.A.T.O. E I CUI RISULTATI PRINCIPALI HO CONDENSATO NEL TITOLO DEL POST. Continua a leggere

ESERCITO USA: AUMENTANO ANCORA I CASI DI SUICIDIO. IN ITALIA SI COMINCIA COL PIERCING.

Ricorderete che segnalai l’aumento del 40% nel 2011 i casi di suicidio nelle FFAA americane.
Nel 2012 tra gennaio e luglio siamo a quota 165 rispetto ai 116 di tutto il 2011.
A luglio c’é stato il raddoppio rispetto al mese di giugno.
Impressiona il cinismo inerte della classe dirigente civile e militare USA indifferente rispetto al fenomeno che comincia ad assumere proporzioni epidemiche e dovrebbe spingere a rivedere i criteri di reclutamento, di addestramento e di impiego di giovani che – attirati nei ruoli in nome del patriottismo plaudente della provincia americana – finiscono per scoprire di essere detestati quasi ovunque nel mondo, di essere impiegati in compiti che nulla hanno a che fare con la difesa della Patria o dei valori democratici, di svolgere compiti da aguzzini.
L’unico provvedimento che sembra venga preso in considerazione, pare essere lo sviluppo delle armi ” a distanza” quali i DRONE, che consentono di uccidere civili senza vedre il sangue o udire i lamenti degli agonizzanti, anzi dando l’impressione di partecipare a un videogioco.
La degenerazione dei valori etici nelle Forze Armate, sembra essere un disvalore condiviso in occidente e in Italia in particolare, se consideriamo che oltre agli eventi di cronaca nera in cui vengono coinvolti sempre piú spesso militari, lo Stato Maggiore ha emanato una disposizione in cui proibisce il ” piercing”, i tatuaggi a “sfondo razzista o sessuale o offensivi per i credo religiosi”.
Si proibisce con una circolare di servizio a livello nazionale quando i comandanti operativi – specie delle minori unità – hanno ormai rinunziato alla formazione/educazione e cominciano a perdere il controllo del personale che subisce la deleteria influenza di soprasistemi di trasmissione di subculture ” alla Rambo”.
È quel che accade quando si rinunzia alla propria cultura, si abolisce il presidio democratico del servizio di leva e si assorbono i comportamenti dell’alleato egemone del momento.
Entrambe queste notizie le ho recepite dall’Agenzia Italia di oggi, che non è certo un centro di propaganda sovversiva.
Anche per questo motivo, prima ci sganciamo dall’Afganistan ed altre imprese consimili ( Balcani, Vicino Oriente) meglio sarà.

SALTA IN ARIA IL CAPO DELL’INTELLIGENCE SAUDITA? CRONISTORIA DI UNA “INTOSSICAZIONE” ALL’ ARABA. DEI DUE ATTENTATI DI DAMASCO E DI RIAD UNO POTREBBE ESSERE FALSO. MA QUALE? di Antonio de Martini

Il 18 luglio è giunta notizia dell’attentato devastante avvenuto nella sede del ministero della sicurezza di Damasco dove persero la vita quattro eminenti personaggi del regime, tra cui il ministro della Difesa ( Cristiano) e il capo dei servizi segreti ( in un secondo tempo).

Il mondo intero trovò normale che non trapelasse nessuna fotografia. In fondo si trattava di una dittatura. La zona della presunta esplosione fu circondata con grande tempestività dalle forze di sicurezza. Nessun media notò che due dei morti erano stati dati per morti dai ribelli che avevano detto di aver assassinato tre ministri pochi giorni prima, ma che erano stati smentiti clamorosamente dall’apparizione di uno dei morti ( il generale Hassan Turkmani) che si mostrò in ottima forma.

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È on line il primo post di bankkiller dal titolo” I SETTE PECCATI CAPITALI DELLE BANCHE. OVVERO COME VENIAMO TRUFFATI QUOTIDIANAMENTE. LEGGETE WWW.BANKKILLER.COM Il corriere della colera, oggi riposa.

IL CORRIERE DELLA COLLERA HA UN CUGINO: BANKKILLER. DA DOMANI INIZIA LA CACCIA AI BANKSTERS ( BANK GANGSTERS) . Andate su www.bankkiller.com SE LA VOSTRA BANCA VI HA FATTO UN TORTO, SCRIVETE A BANKKILLER

CRISI SIRIANA. GLI ASPETTI POLITICO-MILITARI DEL CONFLITTO. SI RITORNA ALLA GUERRA ASIMMETRICA COME IN LIBIA, MA LA SIRIA SI DIFENDERA’ A TUTTO GAS. di Antonio de Martini

Benjamin Barthes su ” Le Monde ” del 21 luglio e Janine Di Giovanni sull’Herald Tribune del 24 luglio, ci aiutano a capire cosa stia veramente succedendo in Siria, sia ai piani alti che a quelli bassi.

Quel che è certo è che risulta sempre più vero il motto di Jean Paul Sartre citato dal professor Chams el Din Chitour, emerito dell’Università di Algeri: ” quando i ricchi si fanno la guerra, a morire sono i poveri”.

Bella ripetizione dell’immaginifico detto napoletano :” i foderi combattono e le sciabole stanno appese“.

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Tra le risposte al post sull’antisemitismoripreso da Haaretz, quotidiano israeliano molto accreditato, ho avuto una risposta segnata proveniente da ” plokamos” che non sono riuscito ad aprire dal blackberry e che non è riuscito ad entrare nell’IPad, che come sappiamo, non ha ancora virus. Plokamus ha mantenuto la promessa, bloccando il blackberry. Lo ringrazio perche passero il Week End in pace e lo segnalo al disprezzo della rete.

SIRIA: ATTENTATO TERRORISTICO: SALTA IN ARIA IL MINISTRO DELLA DIFESA E VIENE ABBATTUTO UN ELICOTTERO. SIAMO ALLA FASE FINALE? di Antonio de Martini

Avevo apprna spedito il post precedente sulle pressioni e le sanzioni economiche che precedono la guerra guerreggiata, che giunge notizia di un attentato terroristico all’interno del ministero della sicurezza nazionale. Secondo notizie raccolte da www.corrieredellacollera.com il ministro sirano della Difesa Daoud Rajha è rimasto vittima assieme ad un numero imprecisato di altri funzionari siriani della sicurezza durante un briefing.

Sempre dalle stesse fonti risulterebbe abbattuto un elicottero governativo.

Le due notizie fanno capire che il tipo di “resistenza” dell’esercito di liberazione di Siria si base su exploits dello stesso tipo di quelli organizzati dalla “Rosa Bianca” nell’attentato a Hitler del 20 luglio 1944, organizzato da un pugno di persone prive di seguito popolare reale ed eseguito dal tenente colonnello Von Stauffenberg.

Nulla a che vedere con le imponenti manifestazioni egiziane o tunisine che testimoniavano la stanchezza del popolo nei confronti dei rispettivi regimi.

La notizia dell’abbattimento dell’elecottero, a meno che non si tratti della fortuna del principiante, potrebbe significare che il governo americano guidato da Barak Obama e dalla Clinton, esaperato dalla inconcludenza della “resistenza” e dalle critiche veementi ricevute a Gerusalemme nei giorni scorsi, ha dato il via al piano di attacco finale mirante al “regime change”, perché se Obama si presenterà alle elezioni senza aver risolto il problema Siria , sarà inevitabilmente in contrasto con la lobby elettorale ebraica degli Stati Uniti, rendendo vera la previsione di Steve Jobs ( di padre siriano) che lo definì “one term president”.

Per l’elicottero, dicevamo, se non si tratta di un colpo fortunato, si tratta di uno stinger ( missili portatili guidati) e questo strumento messo in mano a fanatici islamisti momentaneamente alleati, crea preoccupazione circa l’uso che ne potrebbe fare un giovane zelota equanimemente anti Assad e anti Israele.

IL SITO USA SCRAPMONSTER CI DA UNA NOTIZIA SULL’ITALIA: NASCE IL MERCATO DELL’ORO ON LINE ( ma non ditelo a nessuno ssssttt) di Antonio de Martini

Il sito americano www.scrapmonster.com informa che la ITALPREZIOSI, quest’anno un incremento di fatturato del 72% nella vendita di lingotti e scaglie d’oro, ha stipulato un accordo con il broker DIRECTA – che vende tramite 180 istituti bancari con oltre 3.400 sportelli – in base al quale hanno aperto un sito di vendita on line di pezzi d’oro e lingotti di varia misura e peso.

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