I santi protettori delle FFAA italiane sono quindici, con un intasamento a livello di Santa Barbara (4) e di San Michele Arcangelo ( 2), senza tener conto dei protettori dei vari mestieri dove Santa Barbara assume nuovamente una posizione dominante. Per i Para’ S Michele Arcangelo, coglie un’altra posizione.
Scarsi i posizionamenti di San Martino ( Fanti oltre che i soldati e i cornuti) e San Giorgio. ( che recupera posizioni nei mestieri – alabardieri, arceri e artificieri e soldati in genere) per non parlare degli altri paesi in cui protegge Inghilterra e Georgia).
Inspiegabilmente assente San Marco che poi è l’unico che ha un curriculum militare di tutto rispetto, come S Ignazio di Loyola.
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Di antoniochedice
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EtichettatoCol Moschin, Ordinariato militare d'Italia, Papa Giovanni XXIII, S Camillo De Lellis, S Giorgio, S Ignazio di Loyola, S Michele Arcangelo, Vatileaks
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Mentre a Malta si riuniscono i 5+5 ( cinque Paesi Mediterranei del Nord e cinque paesi del Maghreb, compresa la Mauritania spacciata per paese mediterraneo) a fare chiacchiere senza copertura finanziaria, sui paesi del Levante mediterraneo – così abilmente isolati- si addensano invece, lampi di tempesta.
Tre squadroni aerei d’attacco e tre da trasporto truppe a Creta ( Suda) sono arrivati nei giorni scorsi; tre gruppi d’attacco portaerei – uno nel mediterraneo e due nel golfo persico – accerchiano l’area Iran-Siria ;Si registra il raddoppio delle unità navali nel Pacifico. Continua a leggere →
Di antoniochedice
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EtichettatoABC News, Barak Obama, basi militari USA in Mediterraneo orientale, candidati alla Casa Bianca, Darell Issa, Erik Nordstrom, Fox TV, Hilary Clinton, Jason Chaffez, Patrick Kennedy, Politica mediterranea della UE, Repubblica S. marino
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Chi fa vacanze in Grecia forse conosce il Pastitsios , un piatto tipico.
Per aver fatto su Facebook un gioco di parole col nome di un prete molto austero, a nome Paisios, che é una sorta di patrono di Alba Dorata, un giovanotto, su denunzia di un parlamentare di Quel partito, è stato arrestato dalla polizia. Continua a leggere →
Al congresso del partito lo scorso 2 ottobre, lunedì, il premier turco Erdoghan ha fatto la solita dichiarazione obbligata per i militanti e i militari: “We will on the one hand develop Turkey and on the other hand continue to tirelessly struggle against this terrorist organization that has bloody hands.”
Traduco: ” da una parte continueremo a sviluppare la Turchia e dall’altra continueremo a batterci indefessamente contro questa organizzazione terroristica che ha le mani sporche di sangue”
Mercoledì 4 ottobre, ha pronunziato una frase che pronunziata un anno fa, avrebbe risparmiato ottocento vite. ” ci potrebbero essere altre discussioni con Imrali” , frase fatta apposta per non essere immediatamente comprensibile al grosso dell’opinione pubblica turca.
Imrali è l’isolotto in cui é detenuto dal 1999 il condannato a morte Abdullah Öcalan, fondatore e capo del PKK , partito dei lavoratori del Kurdistan. Continua a leggere →
PREMESSA
Come ormai sanno anche i sassi, il popolo kurdo è una enclave etnica incistata entro i confini di ben quattro paesi : Iran, Irak, Turchia e Siria.
Non sono semiti. Sono mussulmani, sunniti, ma la loro lingua non è l’arabo e nell’ultimo quarto di secolo hanno combattuto contro Turchia – finanziati dai russi) e Saddam Hussein ( finanziati da USA-Israele) per l’indipendenza della loro zona irakeno ( Kirkuk e Mossul) finendo anche gassati, ma acquisendo dal 2003 un certo grado di autonomia dal governo centrale di Bagdad.
Da quando è iniziata l'” unrest” in Siria, i Kurdi hanno aperto un altro fronte anti turco a finanziamento Siro-russo.
Questo ha creato una ulteriore complicazione nella complicazione: USA e alleati assistono le truppe turche quando hanno a che fare coi siriani, ma si astengono scrupolosamente dall’intervenire negli scontri coi Kurdi di cui sono alleati più a nord…. Continua a leggere →
Di antoniochedice
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EtichettatoAbdullah Oçalan, guerriglia Turchia- kurdi, Nuri al Maliki, partito dei lavoratori del Kurdistan, PKK, politica autonomistica del Kurdistan, Tarik el Hashemi
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Era d’Estate. Lo studente Gavrilo Princip, volendo fare qualcosa di grande e di utile per il suo paese, decise di uccidere l’Arciduca Francesco Ferdinando e , visto che c’era, la moglie.
I riflessi burocratici della nomenclatura austriaca , le elucubrazioni diplomatiche e il segreto desiderio di impossessarsi dei beni altrui, crearono la miscela che provocò quindici milioni di morti .
Pochi rispetto all’epidemia di spagnola che nel dopoguerra ne uccise diciotto o rispetto al secondo conflitto che arrivò a trenta, ma sempre una bella cifra. Continua a leggere →
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Di antoniochedice
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Etichettatodelitto di Sarajevo, Erdoghan, Gavrilo Princip, incidente dei pozzi di Ual-Ual, incidente del golfo del Tonchino, Lindon Johnson, Tajip Erdoghan, Turchia
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Partiamo dal primo ‘ schiaffetto” inferto dalle delicate mani del vice premier inglese Clegg che , presente a Istanbul per una delle riunioni a cui si mandano i numeri due, ha affermato la piena legalità del diritto di rappresaglia da parte della Turchia nella recente crisi, infischiandosene bellamente del fatto che esistono due organizzazioni deputate a parlare a nome delle potenze occidentali e piu propriamente la Unione Europea – rappresentata per gli affari esteri da Lady Ashton ( inglese!) e il patto Atlantico il cui segretario é il rappresentante danese.
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TUNISIA. A partire dal 12 ottobre inizieranno una serie di eventi a sfondo sociale miranti a impedire la viabilità, mentre a Tunisi si concentreranno un una manifestazione di grande dimensione con l’obbiettivo di compromettere la sicurezza . Dietro queste situazioni di precarietà, si nasconde la mano del vecchio servizio d’ordine di ENNAHDA ( il partito di maggioranza che ha subito una battuta di arresto a causa delle pubbliche dichiarazione di diffida ad occupare tutti i posti di potere fatta dal Presidente della Repubblica Marzouki) con il gruppo ANSAR SHARIA ( i guerrieri – cavalieri – della Sharia) che sta mutando in un gruppo Jihadista e mescolandosi con elementi salafiti.
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Di antoniochedice
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EtichettatoAbd el Aziz Khoja, Abu Ayadha, Ahmadinejad, AKMI, Al Kaida del Maghreb islamico, Ali Osseiry, AMAL, Ansar Sharia, Ennahda, Hezbollah, Inkhat al watan, Nabih Berri, pianura della Bekaa, Principe Salman al Saud, Re Abdallah al Saud
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Finora, la Cina era il solo componente del Consiglio di sicurezza dell’ONU a non disporre di una portaerei.
Dall’anno prossimo questo ruolo ” minore” toccherà all’Inghilterra di Cameron e Clegg.
Comprata nel 1998 dalla Repubblica Ucraina la portaerei Varyag, dopo quattordici anni di cantiere è entrata in linea, ma non è stata messa a disposizione della Marina dell’esercito di Liberazione ( PLAN: People’s Liberation Army Navy), bensì della Commissione Centrale Militare ( CMC) . Continua a leggere →
Con la sottoscrizione avvenuta, la scorsa settimana, di un accordo di assistenza per cento milioni di dollari con gli Stati Uniti, gli aiuti alla Giordania – per quest’anno – sono arrivati a 477 milioni di dollari. Continua a leggere →