Archivi Categorie: elezioni

LA CINA RIPRENDE LA CRESCITA CON LA RICETTA OPPOSTA A QUELLA ITALIANA. di Antonio de Martini

La Banca Centrale Cinese (The People’s Bank of China ) ha tagliato il tasso di interesse ben due volte: a giugno e a luglio scorsi.
inoltre, nel periodo 2011/12 ha ridotto per tre volte consecutive la riserva obbligatoria che le banche devono accantonare su istruzione del governatore, liberando così 1,2 trilioni di yuan – pari a 193 miliardi di dollari- che sono affluiti a finanziare il circuito economico delle industrie.
Le conseguenze non si sono fatte attendere: l’ufficio nazionale di statistica ha comunicato che a novembre 2012 ha rilevato che la produzione industriale è aumentata del 10,1% rispetto all’anno precedente.
Altra sorpresa: Continua a leggere

Programma di Bersani per le primarie PD

Ancora per dovere di cronaca pubblichiamo anche il programma di Pier Luigi Bersani per le elezioni primarie che il Partito Democratico terrà il 25 Novembre 2012.
Programma Pier Luigi Bersani primarie PD.

Programma di Renzi per le primarie PD

Per dovere di cronaca pubblichiamo il programma di Matteo Renzi per le elezioni primarie che il Partito Democratico terrà il 25 Novembre 2012.
Programma Matteo Renzi Primarie PD

UN ANONIMO BENEFATTORE HA TRADOTTO IN SPAGNOLO IL CORRIERE DELLA COLLERA. GRACIAS.

EL CORREO DE LA RABIA
Por la República de mañana
COMO ARGENTINA Y “SALIDA DE LA CRISIS A TRAVÉS DE UNA POLÍTICA QUE LEJOS DE QUE quieren imponer. El Premio Nobel Stiglitz EE.UU. LE RECOMENDAMOS LA ARGENTINA SOLUCION. Antonio de Martini

La guerra de la independencia de Argentina de las políticas económicas del FMI (Fondo Monetario Internacional) y el cálculo de costes de “sólo” 40 muertos (aquellos que mueren en Italia en una borrachera de fin de semana en accidentes de tráfico que causan conocido como cinco mil muertes por año) en los movimientos de Navidad 2001 (19 y 20 de diciembre)
Lo primero es lo primero.

En los años 90, la Argentina sigue servilmente las políticas económicas restrictivas dictadas por el Fondo Monetario Internacional. – Los mismos que están oyendo de nosotros y los griegos ahora – pomposamente llama “políticas de ajuste”. Continua a leggere

LA TERZA MOSSA DI OBAMA PER USCIRE DALLA “IMPASSE” NUCLEARE CON L’IRAN. di Antonio de Martini

BARAK OBAMA , TERZA AZIONE DEL SECONDO TEMPO ( SCUSATE MA È TEMPO DI DERBY QUI A ROMA).
È INIZIATA LA CORREZIONE DEL TIRO ANCHE NELLA POLITICA IRANIANA.

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USA. IL GENERALE PETRAEUS SI DIMETTE DALLA CIA PER LE CORNA FATTE ALLA MOGLIE, MA FORSE LE HA FATTE ANCHE A OBAMA. di Antonio de Martini

Al secondo giorno dopo la conferma del mandato, e dopo l’ammissione del NYT che i ribelli siriani sono fuori controllo, il direttore della CIA, generale Petraeus, con una breve lettera di dimissioni, in cui si accusa di un ” extra marital affair” dopo 37 anni di matrimonio, esce di scena.
Poiché nella lettera di dimissioni il generale dichiara di aver prima chiesto l’autorizzazione a dimettersi al Presidente durante una udienza concessagli, risulta evidente che questa è la prima incombenza espletata da Obama al primo giorno del nuovo regno.

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ANGELA MERKEL ENTRO IL 22 NOVEMBRE VUOLE ROMPERE IL FRONTE CHE L’HA SCONFITTA A GIUGNO E MONTI LA AIUTA ROMPENDO L’INTESA CON FRANCIA E INGHILTERRA SUL BILANCIO U.E. di Antonio de Martini

Il bombardamento mediatico sulla rielezione, scontata, di Barak Hussein Obama alla Presidenza degli Stati Uniti, è dovuta, nei media italiani, alla esigenza di non attirare l’attenzione sulla polemica del progetto di bilancio del prossimo settennio della Unione Europea al quale Francia e Inghilterra hanno già dichiarato che opporranno il veto.
Il bilancio infatti, prevede un forte aumento della contribuzione degli Stati Membri, tra cui un aumento abnorme delle pensioni dei funzionari, gli stessi che hanno firmato le varie lettere di tagli dei bilanci di Grecia, Italia, Spagna, Eire, Portogallo. ( vedi mio post del 1 novembre).
Il Presidente del Consiglio si è assunto – oltre alla responsabilità di distrarre da questo dibattito la TV e i giornali che segnano comunque un ulteriore calo dell’8-9% nelle vendite – anche la responsabilità di TRADIRE il fronte dei paesi che bloccarono la Cancelliera Merkel nella notte di SS. Pietro e Paolo al vertice UE e che si andava consolidando con l’arrivo nel gruppo della Gran Bretagna. Continua a leggere

RAFAEL CORREA DOPO AVER OSPITATO ASSANGE A LONDRA, VUOLE SFRATTARE L’ORO DALLA BANCA D’INGHILTERRA E RIMPATRIARE L’ORO DELL’EQUADOR. di Antonio de Martini

Oggi, primo novembre, il sito “Metalli Milano” che si occupa delle attività di trading di metalli preziosi, ha informato che l’Equador ha deciso di rimpatriare il proprio oro depositato presso la Federal Reserve e/o la Bank of England.
Il sito precisa che trattandosi di 26,3 tonnellate del prezioso metallo, le banche depositarie non ne sono certo impensierite, ma la richiesta viene dopo quella della Banca Centrale del Venezuela e quella della Bundesbank e questo è un segnale di decrescente fiducia tra banche centrali.

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GRECIA: ATENE PIANGE. IL PRESTITO LANGUE E GLI INVESTITORI NON ARRIVANO.

Il mercato degli affitti langue in Grecia come altrove, ma fa impressione vedere che , su un milione di case disponibili, trecentomila non hanno più mercato.
Una casa su tre è vuota e non ha possibilità ormai di avere nemmeno un affittuario moroso.
Il momento coincide con un periodo – ormai tre anni – in cui le tasse sugli immobili hanno subito un incremento ,i redditi si sono ridotti e le spese aumentate.
Le case che si riescono ancora ad affittare, sono Continua a leggere

I PARTITI HANNO PERSO E DANNO I NUMERI. MA GIÀ PENSANO DI ADERIRE A QUALUNQUE COSA, PUR DI RESTARE IN SELLA. di Antonio de Martini

Se si sommano i numeri dei cittadini che non sono andati a votare e quelli che hanno votato per la lista di Beppe Grillo, arriviamo al 70% degli aventi diritto al voto che rifiutano l’offerta politica della democrazia italiana.
Tutte le prefiche dei media continuano a dire che il simpatico e ilare vincitore della riffa presidenziale ha ottenuto il 31% dei voti.
Falso: ha ottenuto il 31% del 47% ( il 13% quindi della base elettorale) . Continua a leggere