IL CAPO DELLA HOLDING DELLA DIFESA METTE IN MUTANDE IL REGIME. E’ L’INIZIO DELLA FINE? di Antonio de Martini

Ma guarda dove va a cacciarsi la virtù“, disse Molière quando, data per errore una moneta di maggior valore a un mendicante, se la vide restituire con segnalazione dell’errore.                                                                                                        Ho provato lo stesso stupore di fronte all’intervento di Mauro Moretti – era ancora AD di LEONARDO-FINMECCANICA –  nel centro studi americani che la grande capacità di ricerca di Pino Germinario mi ha regalato su un piatto d’argento con tanto di link e indicazione del minuto da cui cominciare ad ascoltare.

Mauro Moretti non mi piace. Proviene dal sindacato e questa ai miei occhi è un’aggravante di non poco conto. Ha però il merito di aver dimostrato quanto valessero quelle merde che hanno gestito l’ALITALIA per decenni, fatto fuori la cosca DC che imperava nelle relazioni esterne di Finmeccanica da decenni. Non poco..

Mentre in tutto il mondo l’aereo ha battuto la ferrovia come mezzo di trasporto, in Italia la ferrovia ha finito di mettere in ginocchio l’aereo grazie al fatto di aver capito la potenzialità della tratta Roma-Milano e le esigenze dei passeggeri.

Intendiamoci, nulla di nuovo: in Egitto esisteva fin dagli anni quaranta ” il treno degli avvocati” che in tre ore collegava quotidianamente Alessandria col Cairo.  E c’è anche – sempre in tre ore, l’utilissimo New York-Washington.

Ma l’Italia di oggi non ha bisogno di novità, ha necessità di verità e uomini di carattere,  dimostrare che la regina Alitalia era nuda  – e anche un pò troia- è stata una operazione di verità come quella che Moretti ha fatto ancora una volta nel convegno del 9 marzo al convegno di palazzo Caetani in cui , di fronte agli specialisti di politica estera del regime ha sciorinato una serie di verità imbarazzanti per chi voglia continuare a percepire quattro paghe per il lesso. Vero che per ribellarsi ha aspettato di essere giubilato, ma in mancanza di un Cesare potremmo accontentarci di un Coriolano.

Ascoltate la registrazione , fatta da radio radicale, del convegno in cui l’Amministratore Delegato della Holding italiana della Difesa fa un excursus della politica estera europea che ho fatto io in tre anni di corrieredellacollera.com  analizza impietosamente le carenze della nostra classe dirigente e lascia sconvolti i ragazzi del coro  ( da Caracciolo alla Dassù) della nostra politica estera che credevano di essere stati convocati per la solita messa cantata nella basilica di Palazzo Caetani dove giace il centro studi americani.

La parte saliente del convegno è tra il minuto 54 e 1h,10. Su questo intervento andrebbe organizzato un convegno e mi auguro che ci sia un numero di partecipanti esiguo ma deciso.

http://centrostudiamericani.org/lagenda-di-trump-gli-stati…/

 

Credo che sia un’occasione da segnalare a tutti gli amici  stanchi del presente e pronti ad affrontare un futuro ricco di incognite e di prospettive.  A Machbeth dissero che il suo regno sarebbe durato fino a che la foresta di Birman non si sarebbe mossa e lui si credette garantito in eterno. Anche costoro si credono inamovibili, ma sappiamo tutti che non è così.

Chi vuole iniziare con un incontro conoscitivo, mi scriva  antoniodemartini@gmail.com

 

p.s. Se dovessero cancellare il filmato, lo potete trovare anche si radio radicale.

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