EGITTO : ARRIVANO I COLONNELLI MA LA CONFUSIONE È GENERALE. SPECIE IN AMERICA. di Antonio de Martini

Barak Obama deve iniziare a rammaricarsi di aver creduto alle storielle sull’Islam politico raccontate dal nonno keniota, David Petraeus e Leon Panetta.

Il governo americano ha dato ordine di evacuare tutto il personale non necessario dell’ambasciata e ha già trasferito in Marocco i 18 “borsisti” che seguivano corsi di perfezionamento in arabo.
Una svagata dichiarazione di Obama esprime preoccupazione e ricorda che ha i cordoni della borsa dei militari, ma non spiega che scelta faranno gli USA verso l’Egitto.
Evidentemente medita sugli inevitabili riflessi in Yemen, Libia, Tunisia ( dove l’opposizione agli islamisti già scalpita) , Siria, Giordania e Bahrein.
Tra la Democrazia e interesse nazionale cosa sceglierà?

Anche nel mondo arabo, le reazioni sono parecchio confuse: il nuovo sceicco del Katar, Tamim Ibn Hamad al Thani, che stava continuando a finanziare Morsi e la fratellanza ma era intenzionato a far loro abbassare i toni, tace imbarazzato in attesa di capire che faranno gli USA.
I Salafiti difendono Il Presidente destituito, imbarazzando gli americani per un gemellaggio sgradito.

Assad plaude al golpe e gongola assieme al re di Giordania nella constatazione che l’Islam politico sunnita non riesce a governare. Come faranno a imporgli adesso una soluzione “islamica” ?

I libici stanno già cercando contatti coi FM per sostenerli, ma i militari hanno arrestato cautelativamente oltre trecento dirigenti del partito e le cellule di Hamas residenti in Egitto per evitare il coagularsi di una opposizione armata, mentre serpeggiano dubbi circa la compattezza delle FFAA e per alcune azioni ” delicate” si fa ricorso alla polizia.
La domanda che rende insonni gli analisti è : cosa succederà se i governatorati dell’alto Egitto e del Delta del Nilo che votarono per Morsi dovessero reagire, contrapponendosi alla Capitale.

La destituzione di Morsi dimostra che anche in politica non ci sono più le mezze stagioni e sono in corso tre diverse azioni “golpiste”, contro Morsi che rappresentava, appunto, una mezza stagione accontentatutti.

a)La fazione radicale dei FM che considerava il Presidente un debole incapace di imporsi, sta cercando di armarsi e aprire un collegamento con la Libia.
A Matrouh ( sul confine) i primi scontri con l’esercito hanno fatto vittime da entrambe le parti.
Possono contare sull’appoggio dei salafisti del partito al nour ( la luce). Cercano di provocare una sollevazione popolare. I seguaci di Morsi invitano a resistere, ma non a reagire.

b)Le FFAA hanno ripreso il controllo del paese che mai avevano abbandonato realmente.
Paradosso: Al Sisi il generale di cui il Corriere della sera vanta oggi, a mio avviso prematuramente, il “carisma soft,” era stato scelto personalmente da Morsi – proprio come Pinochet da Allende – ingenuo distributore di cariche chiave.

c) Il governo Obama, il Katar, La Turchia, la Lega Araba, tutti i sodali di ieri, hanno lasciato cadere la primavera egiziana senza un commento, a favore di una casta militare che tra un paio di giorni indicheranno come il male minore, auspicabilmente di breve durata, inconsapevoli di aver invece ipotecato la stabilità dei governi dell’Egitto per almeno un secolo.

Il popolino sceso per strada per scroccare qualche palpeggiamento assieme a una pagnotta distribuita a gratis e l’esercito hanno stabilito il precedente ( Napolitano e compagni di merende lo definirebbero Costituzione materiale) che un Presidente viene eletto dal popolo e deposto dai militari con l’ausilio della piazza.
Proprio quel che Ataturk stabilì in funzione anticlericale e gli USA ( e Erdoghan) rinnegato finora.

Questo confuso amalgama di velleità e ambizioni, sommosse e cospirazioni mi ricorda la crisi di Suez del 1956: Il colonnello Nasser , sconfitto militarmente dall’inatteso attacco israeliano nel Sinai e poi dallo sbarco sul canale dagli anglofrancesi, abbandonato dalle FFAA, fu ripescato e – caso unico fino ad allora – fu lasciato al suo posto perché ritenuto ormai troppo indebolito per fare paura. Fu un madornale errore del Presidente Eisenhower. Stanno per ripeterlo?

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Commenti

  • fed  Il luglio 4, 2013 alle 2:17 pm

    Altro che` Eisenhower, Obama e` un dritto. Ha portato allo scoperto la Fratellanza e in un colpo l’ha dibellata.

  • luca cardinali  Il luglio 8, 2013 alle 12:57 pm

    Segnalo una “anomalia” riscontrata nel video del linciaggio ambientato sul tetto di un palazzo di Alessandria http://t.co/RaxPKl0QYi dove al minuto 2:35 un integralista con barba e bandiera nera riappare senza la barba e la bandiera nera verso la fine al minuto 5:00

    • antoniochedice  Il luglio 8, 2013 alle 2:08 pm

      Spiacente, non ho un account you tube.
      Comunque non vi sono dubbi circa la manipolazione e il colpo di Stato.
      Per chi ne avesse, leggere CIA ( BUR) di TIM WEINER sulla Central Intelligence Agency – ascesa e caduta- al prezzo di 15 euro.
      Il modus operandi è talmente simile da poter prevedere i comunicati stampa di domani.

  • antoniochedice  Il agosto 17, 2013 alle 6:47 pm

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:
    LA SITUAZIONE DESCRITTA AL 4 LUGLIO. INDIPENDENCE DAY. DA DOMANI RIPRENDERÒ LE ANALISI DELLA SITUAZIONE EGIZIANA E DELLA GRANDE UMILIAZIONE AMERICANA.

  • Mario Maldini  Il agosto 18, 2013 alle 7:07 am

    L’Enciclopedia Geografica Garzanti del 1964 riportava per l’Egitto una popola-
    zione di 27,2 milioni di abitanti, oggi gli egiziani sono più di 83 milioni: non credo
    esistano soluzioni politiche ai problemi generati da questi ritmi di incremento de-
    mografico. In più gli egiziani ( e altri) vedono noi in televisione; inoltre sono stati
    convinti che non bisogna aver nulla a che fare con l’ ” Entità Sionista ” ( al seco-
    lo Israele), l’unico Paese che potrebbe aiutare la loro economia a modernizzar-
    si.

    • antoniochedice  Il agosto 18, 2013 alle 9:01 am

      La Garzanti non aggiornava i dati Demografici dalla prima meta’ del secolo scorso. Alla vigilia della seconda guerra mondiale erano 40 milioni circa. Il problema demografico comunque esiste. Quando un paese straniero viene a fare profitti nel tuo paese, e’ raro li divida in loco. Nel pomeriggio pubblico un post sul tema Egitto e dintorni.

  • dihsmaj  Il agosto 18, 2013 alle 10:40 am

    egregio antonio,
    le sue analisi sono di una lucidità impressionante (altro che i geopolitici de noantri che imbrattano quella cartaccia da pacchi che chiamano stampa italica). Menti come la sua sono la dimostrazione, e non la giudichi piaggeria, di come questa infelice penisola riesca da secoli a produrre, oltre che milioni di pecore belanti che si dividono sempre tra un pastore guelfo e uno ghibellino, intelligenze oneste.
    Ma per tornare all’Egitto, come spiega l’attuale strategia (che tutto è fuorché strategia) degli USA che prima designano i Fratelli Musulmani come neo pro-console per il Nord Africa e poi li scaricano (apparentemente) quasi a voler favorire una sorta di guerra civile all’algerina?

    • antoniochedice  Il agosto 18, 2013 alle 10:58 am

      Cerco di spiegarlo nel post che cerchero’ di pubblicare oggi pomeriggio, se riesco a saltare la corvee di pulizie di casa che mi minaccia.

  • Gicecca  Il agosto 18, 2013 alle 11:09 am

    Che bello un geopolitico di vaglia che fa le pulizie di casa come un qualunque medico in pensione !!! GiC Non vogliatemene, ma di fronte a tragedie come quelle del nord Africa a prendere le cose seriamente si rischia di star male.

    • antoniochedice  Il agosto 18, 2013 alle 11:41 am

      Preferirei essere di vaglia telegrafico in maniera di provvedere ad un aiuto domestico alla consorte.

  • Orazio  Il agosto 18, 2013 alle 9:14 pm

    Come dice dihsmaj ” Ma per tornare all’Egitto, come spiega l’attuale strategia (che tutto è fuorché strategia) degli USA che prima designano i Fratelli Musulmani come neo pro-console per il Nord Africa e poi li scaricano (apparentemente) quasi a voler favorire una sorta di guerra civile all’algerina?”
    Forse perchè si sono trovati, con una popolazione non islamizzata che accertata la reale volontà dei F.LLI Mussulmani, ed in particolare da Morsi, nel voler stravolgere la costituzione, diventandone un “imperatore” ed imponendo delle leggi in contrasto con il comune sentire, si sia ribellata?
    Mi sembra di ricordare come il vero popolo, si sia battuto per scalzarlo, mandando chiari segnali ai militari e questo non è successo molto tempo fa, ma pochi mesi or sono.
    E’ chiaro che, il giochino non è per il momento riuscito… basta vedere come il popolo sembra parteggiare per i militari… vedi moschea assediata, nel quale l’esercito è intervenuto per evitare scontri fra i fratelli e gli egiziani.
    Per non parlare del fatto che interessi “NATO E BANCHIERI” si stiano interessando in modo sostanziale per impadronirsi delle nuove scoperte di giacimenti in tale area, oltre naturalmente per “dividi ed impera”.

    • antoniochedice  Il agosto 18, 2013 alle 10:15 pm

      La dimostrazioni popolari in Egitto rappresentano solo la ricchezza dei promotori e una vera manna per i poverissimi manifestanti. Esiste un tariffario anche per la partecipazione ai funerali.
      I giovani democratici sono minoranza.
      L’unico bottino economico utile è il canale di Suez ed i suoi pedaggi.
      La parte laica della popolazione è minima. Il sondaggio PEW che ho già citato a inizio anno dice che la religione è molto importante per l’81% degli interpellati.
      Le chiese copte sono state incendiate soprattutto per sollecitare un intervento europeo nella speranza di fermare i golpisti e in parte per colpire il vescovo copto che si è presentato in TV assieme all’Imam di al Azhar per invitare ad accettare il fatto compiuto.
      Le fabbriche europee e americane aperte per sfruttare la mano d’opera le hanno chiuse.
      Tra queste Electrolux che ha passato gli ordini a Pordenone, provocando straordinari che il TG 3 ha presentato come segnale della ripresa italiana.

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