IL FONDO MONETARIO AMMETTE DI AVER SBAGLIATO SOTTOVALUTANDO GLI EFFETTI DELLE RESTRIZIONI SUI NOSTRI CONTI. MONTI E VISCO FANNO FINTA DI NULLA. PERCHÈ NON CHIEDERE I DANNI A CHI NON HA CONTROLLATO? A COMINCIARE DA TRICHET, MONTI E VISCO. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

Olivier Blanchard, il capo economista del Fondo monetario Internazionale ed il suo collega Daniel Leigh, il 3 gennaio , in un articolo pubblicato sul sito ufficiale della banca, hanno ammesso che i piani di austerità imposti all’Europa ( Grecia, Spagna, Italia ecc) sono stati mal calcolati e, ovvio, calcolati per eccesso.

La riduzione dei deficit pubblici ha provocato una riduzione della crescita molto superiore a quanto previsto dai modelli matematici del FMI.
A pagare le conseguenze di questo errore siamo stati noi , i greci, gli spagnoli, i portoghesi , gli irlandesi, i ciprioti.
A pagare per aver commesso l’errore , o omesso di controllarlo, non verrà chiamato nessuno.

Procediamo con ordine: finora l’algoritmo del FMI prevedeva che per ogni riduzione dell’1% del deficit pubblico , si verificava una contrazione della crescita dell’ordine dello 0,5% .

L’ultima elaborazione dell’FMI mostra invece che per ogni 1% di riduzione del deficit, si è provocata una riduzione di ricchezza dell’ 1,6%. Il triplo del previsto.

Al momento non dispongo di un modello matematico che consenta di calcolare se anche i disoccupati siano stati il triplo del necessario, ma a occhio, direi che non sono lontano dal vero.

” La spiegazione è che i moltiplicatori fiscali hanno provocato effetti piu elevati di quanto implicitamente previsto” scrivono i due economisti. Ne deduco che gli evasori fiscali hanno salvato l’Italia, dopo che negli anni cinquanta e sessanta – come disse Ugo La Malfa – crearono il miracolo economico investendo i loro guadagni senza darli allo stato.

La scelta di imporre l’austerità per recuperare credibilità è stata presa dalla UE e dalla Banca Centrale Europea di quel figurino con la camicia bicolore di Jean Claude Trichet. Secondo il loro punto di vista, la riduzione di ricchezza sarebbe stata sopportabile ed “i conti sarebbero tornati in ordine” un po’ come quei sacerdoti che promisero il vento in poppa alla flotta greca se si fosse sacrificata Ifigenia.
Tanto a morire non sono mai i loro figli.

Invano Paul Krugman e tutti i keneysiani d’ Europa hanno messo in guardia dall’errore strategico aggravato dalla miopia matematica , ormai si era costituita la Troika ( FMI, BCE, UE) – che d’ora in poi sarebbe meglio chiamare Trimurti – comodo rifugio deresponsabilizzante che iniziò a chiedere sempre più sacrifici umani. I loro fiduciari locali , tra questi il professor Mario Monti da Varese , applicarono ai pazienti le sanguisughe per diminuire la pressione del sangue e… meraviglia, invece di guarire il paziente da strani segnali preagonici.

Fuor di metafora, quel che più mi indigna in Italia è che nessuno di questi farabutti si sia sentito in dovere di chiedere scusa o almeno di informare dell’accaduto magari addossando la colpa a qualcun altro.
Mario Monti ha detto, col sussiego del mago Zurlì, che se richiamato a Palazzo Chigi potrebbe ridurre l’IMU. Bontà sua.
Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio – si chiama pure come Larussa – Visco, ha corretto verso il basso la previsione di decrescita come se fosse farina del suo sacco.
Berlusconi, è tornato dalla sua fuga precipitosa dicendo che rivuole governare.
Bersani, vecchio filone, dice che non promette miracoli, sapendo di averne uno nella borsa da tirar fuori al momento opportuno.
Delle due , l’una: o non lo sanno e vanno cacciati a calci nel sedere, oppure lo sanno e stanno spacciando per capacità di miglior governo la correzione di un errore che solo il capo del FMI ha avuto il coraggio di ammettere pubblicamente.

Nel prossimo post affronteremo il problema dell’affidare la nostra vita ai modelli matematici, intanto suggerisco di organizzare una class action contro tutti i responsabili. In America .

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Commenti

  • abrahammoriah  Il gennaio 19, 2013 alle 3:33 pm

    19 gennaio 2013
    Il problema è se le falsamente rigoriste attuali politiche economiche siano frutto di una congiura di farabutti o di somari (curva di Laffer questa sconosciuta). Tanto per rimanere all’Italia, il “Professore” è stato venduto come un grande economista, pur non avendo alcuna pubblicazione al riguardo. Non conosco bene le biografie degli altri mirabili “economisti” esteri delle attuali terapie ammazza economie ma, pur non essendo un fanatico delle teorie complottiste, propenderei per una congiura di onagri (somari selvatici) che riescono a nascondere la loro cattiva coscienza (consapevolezza di far rapinare l’economia reale dalla finanza) dietro una adamantina ignoranza di dottrina, tanto per loro ci sarà sempre una classe politica, di destra, di sinistra e di centro, disposta, per evidenti vantaggi oligarchici, a cantarne le lodi.
    Massimo Morigi

  • Cip  Il gennaio 19, 2013 alle 3:52 pm

    in attesa dell’intervento di Tonino sui modelli matematici, rimane l’amara constatazione della difficile comprensione da parte di economisti e politici della fine dell’epoca delle previsioni e pianificazioni econometriche teoriche e tanto più pratiche. Il cigno nero continua a volare indisturbato!

  • gicecca  Il gennaio 19, 2013 alle 4:12 pm

    il 14 gen su Il Foglio si riportava con commenti la notizia relativa a Blachard. Per una volta sei arrivato secondo. GiC

    • antoniochedice  Il gennaio 19, 2013 alle 4:52 pm

      Che vuoi, sono solo e mi sto anche curando la linea…

  • imbuteria  Il gennaio 19, 2013 alle 6:59 pm

    Reblogged this on Imbuteria's Blog.

  • cesare padovani  Il gennaio 20, 2013 alle 9:37 am

    È ridicolo e da dementi ritenere che contraendo i consumi (cioè il soddisfacimento della crescita), cioè la spesa, non si inneschi un un fenomeno a catena che porta a una recessione.

    • cesare padovani  Il gennaio 20, 2013 alle 9:38 am

      soddisfacimento dei bisogni

    • antoniochedice  Il gennaio 20, 2013 alle 9:44 am

      La protervia e consistita nel pensare di poter regolare il fenomeno, proprio come il capitano Schettinò che ha creduto di poter usare un transatlantico come un canotto col fuoribordo.
      Schettino è stato chiamato a pagare.
      Monti e compagni di merende, no.

  • Anafesto  Il gennaio 20, 2013 alle 2:16 pm

    Concordo con il post e con i commenti.
    Ma, a proposito di Ifigenia, dove la troviamo noi la Clitennestra del caso?
    Il preoccupante è che questi signori si autodefiniscono professori … poveri studenti!

    • antoniochedice  Il gennaio 20, 2013 alle 2:20 pm

      Occhio, Clitennestra è finita ammazzata…

  • Sam Sala Ben  Il gennaio 20, 2013 alle 3:16 pm

    mi congratulo per il bell articolo… ma soprattutto sono ansioso di leggere che questo introduce… cosa debbo fare per ricevere un avviso quando sarà on line?

    • antoniochedice  Il gennaio 20, 2013 alle 3:24 pm

      Deve clikkare in alto a sinistra vicino alla testata dove e’ scritto ” iscrizione tramite mail” e mettere il suo indirizzo mail dove c’e’ lo spazio sopra ” iscrivimi”. Le verra’ chiesta conferma e poi ricevera’ avviso, ovviamente gratuito, di pubblicazione di post. Benvenuto!

  • Sam Sala Ben  Il gennaio 20, 2013 alle 3:28 pm

    grazie, sponsorizzerò il corriere della collera sul mio canale youtube 🙂

    • antoniochedice  Il gennaio 20, 2013 alle 3:30 pm

      Mi dia l’indirizzo you tube ( se dico un’eresia, mi perdoni, sono un analfabeta informatico) così vado a vedere

  • Sam Sala Ben  Il gennaio 20, 2013 alle 3:44 pm

    http://www.youtube.com/user/blancfaces
    il collegamento ipertestuale a questa pagina si trova sulla destra… poi se vuoi farti due risate dai un occhiata anche al video in primo piano 🙂

  • carlo cadorna  Il gennaio 21, 2013 alle 10:33 pm

    Secondo me, l’Italia è comunque un paese nel quale non si possono prevedere dei risultati “tabellari” dai provvedimenti economici per due motivi: l’economia in nero (550 mld.) e l’inefficienza spaventosa del fisco (lo sapete che usano ancora i fascicoli cartacei intestati ai contribuenti?) e del personale che vi lavora. Il terrorismo fiscale è il sintomo incontestabile di questa grave sindrome.

    • antoniochedice  Il gennaio 22, 2013 alle 8:08 am

      Certo, non si possono fare calcoli scientifici , ma previsioni ragionevoli si potrebbero azzardare tenendo anche conto che un obiettivo serio, sarebbe ricondurre nell’alveo del commercio ” normale” il commercio e la produzione sommersa.

  • antoniochedice  Il giugno 6, 2013 alle 10:28 pm

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    SE A QUESTO PRIMO GRAVE ERRORE DI VALUTAZIONE SI AGGIUNGE IL GRAVE ERRORE DI CALCOLO DEI DUE SCIENZIATI DELL’ECONOMIA TROVATO DA DUE STUDENTI E L’ULTIMO ERRORE DI METODO AMMESSO IERI DAL FMI CON AGGIUNTO L’INGANNO FRANCO TEDESCO A CARICO DELLA GRECIA, CAPIAMO IN CHE MANI SIAMO FINITI E CHE FINE FAR FARE AL DUO FASULLO MONTI -FORNERO. LA PASSERANNO LISCIA?
    LA SOMMA DEGLI ERRORI HA CAUSATO LA CRISI E I NOSTRI DIRIGENTI NON POSSONO CAVARSELA A BUON MERCATO. ALTRIMENTI LO RIFARANNO.

    • gemini2401  Il giugno 7, 2013 alle 8:42 am

      Il FMI, tra l’altro, ha quasi sempre sottostimato gli effetti recessivi delle sue prescrizioni; se si aggiunge l’intenzione e, ritengo, la pratica della FED di acquistare quote di debito pubblico di Spagna, Italia e Grecia, i connotati geopolitici di questi episodi appaiono più chiari

      • antoniochedice  Il giugno 7, 2013 alle 8:43 am

        Stia tranquillo lo FED non comprerà nulla

      • gemini2401  Il giugno 7, 2013 alle 8:56 am

        Secondo Lei, quali sono allora i motivi di queste uscite? Anche sulla stampa americana ho visto che hanno avuto un certo risalto

      • antoniochedice  Il giugno 7, 2013 alle 9:58 am

        Dare la colpa alla UE e ” assolvere” il FMI . La gente non ricorda la liquidazione di DSK per avere via libera alla “cravattatura”della Grecia. Strauss Khan si era dichiarato gia favorevole al prestito senza tante moine e per importi superiori.

  • gemini2401  Il giugno 7, 2013 alle 7:53 am

    Ma perché delle due l’una? Se avessi la forza necessaria, li manderei a calci nel sedere comunque. Il problema è che non riesco ancora a individuare alternative. In trent’anni sono riusciti ad azzerare la possibilità di creare gruppi dirigenti alternativi.

    • antoniochedice  Il giugno 7, 2013 alle 7:57 am

      Non ci sono mai stati. Siamo un paese anarchico.

      • gemini2401  Il giugno 7, 2013 alle 8:13 am

        In maniera organica e strutturata no; in qualche frangente hanno potuto esibirsi anche se, per la verità, più nei confronti dei rivali europei e aggrappandosi ai pantaloni di qualche fazione americana. Quello che impressiona, oggi, è la pressoché radicale assenza di centri di formazione di elites alternativi ai ragionieri narcisi della Bocconi. Da tre anni mi diletto ad assistere al Festival dell’Economia di Trento. E’ una vera goduria

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