Archivi del giorno: ottobre 31, 2011

UNA TEMPESTA SUL NULLA: L’UNESCO NON E’ MAI PIACIUTA AGLI USA E VICEVERSA, MA…

Irina Bokova, dieci anni nel partito comunista bulgaro, attuale direttore generale dell’UNESCO, e’ riuscita a fare entrare l’ANP nell’UNESCO, l’ente culturale delle Nazioni Unite.
Si tratta del terzo tempo della polemica silente e velenosa tra Benjamin Netanihau e il governo americano.
Il governo USA già’ una volta aveva fatto sentire tutto il suo peso, ottenendo l’allontanamento del falco Netaniahu da primo ministro a causa delle sue prese di posizione giudicate troppo intransigenti.
La mossa del premier dell’autorità palestinese mirante a premere per ottenere il riconoscimento della Palestina all’ONU, aveva irritato Netanihau ed il suo superfalco Lieberman che il premier israeliano ha insediato agli esteri proprio per coprirsi a destra.
La risposta israeliana non si era fatta attendere ed e’ consistita nel semi-riconoscimento di fatto di Hamas ottenuto indirettamente con la trattativa per la liberazione del sergente Shalit.
Col fatto di aver accettato di liberare , in cambio del sergente, quasi mille prigionieri palestinesi,Israele ha oscurato la mossa diplomatica di Abu Mazen- il premier palestinese in pectore- della richiesta di riconoscimento all’ONU e ha fatto del capo di Hamas un vincitore popolarissimo.
Mai nessuno aveva ottenuto la liberazione di un palestinese coinvolto in atti di resistenza ( se si eccettua la liberazione di Hilarion Cappuchi, Vescovo greco cattolico di Gerusalemme, ottenuta dal Vaticano, a fine anni settanta.)
La risposta americana, per interposta persona, e’ stata l’accoglimento dell’ANP in seno all’UNESCO che e’ l’anticamera del riconoscimento della Nazioni Unite.
Impensabile che 107 paesi – compresa Francia e Gran Bretagna- decidano di ” riconoscere” l’ANP in un momento tanto delicato della politica e dell’ economia internazionali, senza un’intesa ai massimi livelli.
Italia e Germania , già’ escluse dall’affare Libico, fuori anche in questa ” combine” si sono astenute.
La lobby israeliana ha reagito con furia e immediatezza, ma la sanzione era tata gia’ prevista e fissata dalla stesa lobby filo Israele: “sospensione dei finanziamenti a qualsiasi organizzazione internazionale che riconosca i palestinesi prima che questi firmino la pace con Israele”.
Ecco come una cautela predisposta con cura si e’ trasformata in una trappola.
Anche per i finanziamenti da togliere gli USA possono trovare una via di uscita.
UNESCO ha come principale programma, l’addestramento di seicentomila maestri di base in Afganistan. Senza questo programma ( e quello di ” early warning” degli tsunami nel Pacifico) l’attività non militare in Afganistan e Waziristan, perderebbe ogni senso, se mai ne ebbe uno.
I fondi passeranno per qualche altro canale, arricchiti dall’apporto di insegnanti palestinesi.
L’Arabo e’ una delle lingue ufficiali dell’ UNESCO e i palestinesi hanno uno dei più’ alti tassi di professori disoccupati , mentre la loro presenza sul teatro Afgano, avrebbe un valore politico evidente.
Gli Stati uniti non hanno mai amato l’organizzazione culturale dell’ONU e nel 1984 erano giunti ad uscirsene per protesta contro un ordine del giorno che qualificava Israele come “Stato razzista”.
Sono rientrati nel 1995 e da allora hanno imparato ad usare l’arma della persuasione a tutti azimut.
Superfluo far notare che da quando l’UE si e’ dotata di un ” portavoce autorevole” per esprimersi con una sola voce, le occasioni di prese di posizioni comuni sono sempre più’ rare.
Il fatto che questo portavoce sia inglese – un paese che non fa parte dell’euro – non e’ casuale.

Antonio de Martini

HO ESERCITATO CENSURA

IL SIG FRANCESCO PAOLO D’AURIA, COSì SI FIRMA, HA INVIATO UNA MAIL IN CUI INSULTAVA CHURCHILL, ROOSEVELT E FORSE ALTRI.

NON HO CONTINUATO A LEGGERE E L’HO CANCELLATO.

IN QUESTO SITO SI PARLA DI GEOPOLITICA, ECONOMIA, STORIA, POLITICA INTERNA ED ESTERA, POLITICA MILITARE, PROGETTI DI ESPANSIONE ,  MA NON SI INSULTA NESSUNO. SI CERCA DI CAPIRE COSA AVVIENE E COSA AVVERRA’

UN GRAZIE AL SIG D’AURIA CHE MI HA FATTO PROVARE IL BRIVIDO DI FARE IL CENSORE. PUO’ PROVARE A RISCRIVERE IL SUO POST  SENZA GLI INSULTI.

 

L ‘ INGHILTERRA ( e Cameron) E’ ALLA FRUTTA ?

Il governo inglese comincia a dare segni di frattura all’interno della maggioranza ( un quarto dei parlamentari conservatori ha votato un ordine de giorno chiedendo di indire un referendum sull’uscita dalla UE)- nell’Euro l’Inghilterra non e’ mai entrata- mentre l’ Eurobarometro , il sistema di sondaggi della Unione Europea, annunzia che solo il 35% degli inglesi considera l’Unione Europea una “cosa buona”.
Il governatore della Banca d’Inghilterra ha annunziato una seconda iniezione di “quantitative easing”, ossia una immissione di 75 miliardi di Sterline sul mercato, ritenuti comunque insufficienti per scongiurare la depressione economica.
Il sistema pensionistico inglese presenta un deficit annuo di 1,3 miliardi di sterline, mentre l’INPS ha dichiarato 9 miliardi di euro di utili quest’anno.
100 economisti inglesi hanno firmato un appello al ministro delle Finanze Osborne, invitandolo a cambiare politica.
E’ appena il caso di ricordare che il governo di Sua Maesta’ ha nazionalizzato tutte le principali banche del paese e si trova a dover gestire le grane di Islanda e Irlanda, al punto chr lascia trasparire correnti di pensiero favorevoli all’indipendenza della Scozia, forse per sbarazzarsi della RBS , la. Royal Bank of Scotland, che continua a macinare perdite.
Nick Clegg, il vice primo ministro. Leader del partito liberal democratico, ha ammesso ufficialmente che “sarebbe un suicidio economico cercare di uscire o rinegoziare i termini di permanenza nella UE” .
A chi propone l’alternativa di una partnership atlantica con gli USA, Clegg ha risposto che la partnership inglese interessa agli USA nella misura in cui l’Inghilterra facendo parte della UE riesce a influenzarne le sorti ( ” because of our sway”). viva la sincerita’.
Il deficit inglese ha dimensioni spagnole ed e’ la riprova che quando si esercita influenza e potere, l’entità del debito assume importanza secondaria.
Il vero problema oggi e’ la strategia duplice che si presenta al mondo per uscire dalla crisi: il quantitative easing di USA e UK da una parte e la politica della lesina e dello scontro sociale della Germania, che può’ contare su un popolo disciplinato fino al pecoronismo.
La ragione per cui noi italiani ci siamo messi coi taccagni disciplinati, ha del miracoloso.

Antonio de Martini

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