Archivi Categorie: Siria

Riedizione di un post che aiuta a capire quanti sono i diversi tipi di arabi e una rivisitazione dei rapporti tra italiani e arabi . Lettura raccomandata ai nuovi lettori del blog.

La grande ripartizione tra gli arabi è quella tra nomadi e stanziali. I nomadi hanno prodotto, dicono, gli elementi chiave della civiltà: il fuoco, le lingue, la religione, l’equitazione, l’allevamento, la metallurgia, la navigazione, la ruota, il mercato.

Gli stanziali hanno invece inventato le fortezze, le tasse, le epidemie. Parleremo dei Beduini, degli sperduti di Allah e dei modernisti, rimandando a miglior momento il resto.
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HEZBOLLAH CON UN VOLO DI DRONE COSTRINGE A TERRA GLI AEREI IN TUTTO IL LEVANTE di Antonio de Martini

Devo le mie scuse a Hezbollah e a Israele contemporaneamente: agli uni per averli giudicati incapaci di attivare un DRONE e gli altri per averli sospettati di aver organizzato una provocazione. ( vedere mio post del 7 ottobre).
Confesso che mi conservo i sospetti sulle capacità tecniche di Hezbollah, ma dobbiamo tutti cavarci il cappello di fronte alle sue capacità politiche e strategiche.
Con un volo singolo e senza sparare un colpo, ha mutato lo scenario geopolitico del medio oriente e dato una mano, indirettamente, a Barak Obama in difficoltà elettorale.

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MEDIO ORIENTE: CERCANO L’INCIDENTE, MA BLUFFANO. ALTRIMENTI PRESIDIEREBBERO ANCHE I RUSSI NEL MARE DEL NORD

Mentre a Malta si riuniscono i 5+5 ( cinque Paesi Mediterranei del Nord e cinque paesi del Maghreb, compresa la Mauritania spacciata per paese mediterraneo) a fare chiacchiere senza copertura finanziaria, sui paesi del Levante mediterraneo – così abilmente isolati- si addensano invece, lampi di tempesta.
Tre squadroni aerei d’attacco e tre da trasporto truppe a Creta ( Suda) sono arrivati nei giorni scorsi; tre gruppi d’attacco portaerei – uno nel mediterraneo e due nel golfo persico – accerchiano l’area Iran-Siria ;Si registra il raddoppio delle unità navali nel Pacifico. Continua a leggere

IRAK-TURCHIA: SCAVA , SCAVA SI TROVA SEMPRE PETROLIO MISTO A SANGUE ALTRUI. di Antonio de Martini

PREMESSA
Come ormai sanno anche i sassi, il popolo kurdo è una enclave etnica incistata entro i confini di ben quattro paesi : Iran, Irak, Turchia e Siria.
Non sono semiti. Sono mussulmani, sunniti, ma la loro lingua non è l’arabo e nell’ultimo quarto di secolo hanno combattuto contro Turchia – finanziati dai russi) e Saddam Hussein ( finanziati da USA-Israele) per l’indipendenza della loro zona irakeno ( Kirkuk e Mossul) finendo anche gassati, ma acquisendo dal 2003 un certo grado di autonomia dal governo centrale di Bagdad.
Da quando è iniziata l'” unrest” in Siria, i Kurdi hanno aperto un altro fronte anti turco a finanziamento Siro-russo.
Questo ha creato una ulteriore complicazione nella complicazione: USA e alleati assistono le truppe turche quando hanno a che fare coi siriani, ma si astengono scrupolosamente dall’intervenire negli scontri coi Kurdi di cui sono alleati più a nord…. Continua a leggere

IL ” CASUS BELLI” È L’OMAGGIO CHE L’IMPERIALISMO RENDE AL DIRITTO INTERNAZIONALE di Antonio de Martini

Era d’Estate. Lo studente Gavrilo Princip, volendo fare qualcosa di grande e di utile per il suo paese, decise di uccidere l’Arciduca Francesco Ferdinando e , visto che c’era, la moglie.
I riflessi burocratici della nomenclatura austriaca , le elucubrazioni diplomatiche e il segreto desiderio di impossessarsi dei beni altrui, crearono la miscela che provocò quindici milioni di morti .
Pochi rispetto all’epidemia di spagnola che nel dopoguerra ne uccise diciotto o rispetto al secondo conflitto che arrivò a trenta, ma sempre una bella cifra. Continua a leggere

MONDO ARABO: DAL MAGREB AL MASHREK NUOVE SCOSSE E VECCHIE SPERANZE DI PACE IN TUNISIA, GIORDANIA, LIBANO E DINTORNI. di Antonio de Martini

TUNISIA. A partire dal 12 ottobre inizieranno una serie di eventi a sfondo sociale miranti a impedire la viabilità, mentre a Tunisi si concentreranno un una manifestazione di grande dimensione con l’obbiettivo di compromettere la sicurezza . Dietro queste situazioni di precarietà, si nasconde la mano del vecchio servizio d’ordine di ENNAHDA ( il partito di maggioranza che ha subito una battuta di arresto a causa delle pubbliche dichiarazione di diffida ad occupare tutti i posti di potere fatta dal Presidente della Repubblica Marzouki) con il gruppo ANSAR SHARIA ( i guerrieri – cavalieri – della Sharia) che sta mutando in un gruppo Jihadista e mescolandosi con elementi salafiti.

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TURCHIA: IL PKK APRE UN ALTRO FRONTE GRAZIE ALLA INFLUENZA IRANIANA SUL NUOVO IRAK. ARIA DI CRISI. di Antonio de Martini

La segretaria di Stato Clinton si è detta ” oltraggiata” per una salva di artiglieria – siriana – che ha fatto cinque morti e tredici feriti in territorio turco ed è stata indetta una riunione ( è la seconda) urgente della NATO in base all’art 4 del trattato , ossia quando sia in pericolo ” l’integrità territoriale” di uno stato membro.
Che la Turchia sia uno stato membro della NATO, nessuno lo contesta.
Che sia in pericolo l’integrità territoriale della Turchia dovrebbe essere una palese sciocchezza anche per personaggi dalla cultura geopolitica approssimativa .
Nessun dubbio nemmeno su chi sia l’aggressore e chi l’aggredito. Continua a leggere

IN LIBIA GHEDDAFI TORNA AL CENTRO DEI NUOVI EQUILIBRI POLITICI. di Antonio de Martini

L’ex ministro della giustizia di Gheddafi ed ex presidente del Consiglio nazionale di transizione
( CNT) libico, prende le distanze dall’assassinio di Muammar Gheddafi e, in una intervista a un media egiziano, lancia l’accusa che il colonnello è stato vittima di un infiltrato straniero che aveva l’incarico di chiudergli la bocca. Gheddafi ucciso da uno straniero, è un inizio di riabilitazione.

Molti hanno guardato verso Sarkozy – 42 milioni , anche se smentiti – ( vedi post del corriere) altri verso Tony Blair che continua a spennare dittatori ( ora è ” consulente” del Kazakistan per 12 milioni di dollari annui). Continua a leggere

LA GRANDE STRATEGIA DELL’IMPERO AMERICANO ( seconda parte). di Antonio de Martini

La puntata precedente la trovate nel post che precede

IL TERZO VASO DI PANDORA.

Il terzo screzio tra alleati ( USA e Arabia Saudita) si è avuto con la crisi siriana in cui mentre L’Arabia Saudita e il Katar forzano i tempi e continuano a investire ingenti somme di denaro per reclutare Jihadisti, ex teste di cuoio occidentali, armi, gli Stati Uniti stanno rallentando le operazioni, mano a mano che aumenta la consapevolezza della contiguità osmotica tra salafisti e affiliati di al Kaida, che non può più essere celata alle opinioni pubbliche occidentali che – specie dopo gli eventi di Bengazi – iniziano a chiedersi quali siano le reali capacità di controllo che l’Intelligence americana ha sugli eventi.

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LA GRANDE STRATEGIA DELL’IMPERO AMERICANO OVVERO,” L’ALLEANZA MOTRICE” CONTRO ” IL MOVIMENTO ARABO DI RISVEGLIO” di Antonio de Martini

IL PRIMO VASO DI PANDORA.

Per dare un senso a quel che vediamo accadere attorno al nostro mondo mediterraneo, credo valga la pena mettere ordine mentale, ricordando che tutto iniziò in Irak, quando gli USA vittoriosi optarono , in base al principio democratico, in favore di un governo maggioritario sciita, contro la dirigenza sunnita che governava il paese da sempre ad onta dell’essere minoranza.
Dopo nove anni di frustrazioni continue, gli USA furono cortesemente ” messi alla porta” rendendosi poi conto di aver allargato sostanzialmente la sfera di influenza dell’Iran sciita.

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