La grande ripartizione tra gli arabi è quella tra nomadi e stanziali. I nomadi hanno prodotto, dicono, gli elementi chiave della civiltà: il fuoco, le lingue, la religione, l’equitazione, l’allevamento, la metallurgia, la navigazione, la ruota, il mercato.
Gli stanziali hanno invece inventato le fortezze, le tasse, le epidemie. Parleremo dei Beduini, degli sperduti di Allah e dei modernisti, rimandando a miglior momento il resto.
Continua a leggere →
Devo le mie scuse a Hezbollah e a Israele contemporaneamente: agli uni per averli giudicati incapaci di attivare un DRONE e gli altri per averli sospettati di aver organizzato una provocazione. ( vedere mio post del 7 ottobre).
Confesso che mi conservo i sospetti sulle capacità tecniche di Hezbollah, ma dobbiamo tutti cavarci il cappello di fronte alle sue capacità politiche e strategiche.
Con un volo singolo e senza sparare un colpo, ha mutato lo scenario geopolitico del medio oriente e dato una mano, indirettamente, a Barak Obama in difficoltà elettorale.
Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in americane, elezioni, intelligence, Libano, Medio Oriente, Politica Estera
|
Etichettato"UNIFIL, ', Barak Obama, Bibi Netanyahu, centro nucleare di Dimona, Hassan Nasrallah, Hezbollah, politica di difesa civile israeliana, schieramento missili Patriot nel Carmel, sistema di difesa "Cupola'
|
Mentre a Malta si riuniscono i 5+5 ( cinque Paesi Mediterranei del Nord e cinque paesi del Maghreb, compresa la Mauritania spacciata per paese mediterraneo) a fare chiacchiere senza copertura finanziaria, sui paesi del Levante mediterraneo – così abilmente isolati- si addensano invece, lampi di tempesta.
Tre squadroni aerei d’attacco e tre da trasporto truppe a Creta ( Suda) sono arrivati nei giorni scorsi; tre gruppi d’attacco portaerei – uno nel mediterraneo e due nel golfo persico – accerchiano l’area Iran-Siria ;Si registra il raddoppio delle unità navali nel Pacifico. Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in americane, antiterrorismo, elezioni, intelligence, Medio Oriente, Politica Estera
|
EtichettatoABC News, Barak Obama, basi militari USA in Mediterraneo orientale, candidati alla Casa Bianca, Darell Issa, Erik Nordstrom, Fox TV, Hilary Clinton, Jason Chaffez, Patrick Kennedy, Politica mediterranea della UE, Repubblica S. marino
|
PREMESSA
Come ormai sanno anche i sassi, il popolo kurdo è una enclave etnica incistata entro i confini di ben quattro paesi : Iran, Irak, Turchia e Siria.
Non sono semiti. Sono mussulmani, sunniti, ma la loro lingua non è l’arabo e nell’ultimo quarto di secolo hanno combattuto contro Turchia – finanziati dai russi) e Saddam Hussein ( finanziati da USA-Israele) per l’indipendenza della loro zona irakeno ( Kirkuk e Mossul) finendo anche gassati, ma acquisendo dal 2003 un certo grado di autonomia dal governo centrale di Bagdad.
Da quando è iniziata l'” unrest” in Siria, i Kurdi hanno aperto un altro fronte anti turco a finanziamento Siro-russo.
Questo ha creato una ulteriore complicazione nella complicazione: USA e alleati assistono le truppe turche quando hanno a che fare coi siriani, ma si astengono scrupolosamente dall’intervenire negli scontri coi Kurdi di cui sono alleati più a nord…. Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in antiterrorismo, economia internazionale, intelligence, Irak, Medio Oriente, Politica Estera, Storia
|
EtichettatoAbdullah Oçalan, guerriglia Turchia- kurdi, Nuri al Maliki, partito dei lavoratori del Kurdistan, PKK, politica autonomistica del Kurdistan, Tarik el Hashemi
|
Era d’Estate. Lo studente Gavrilo Princip, volendo fare qualcosa di grande e di utile per il suo paese, decise di uccidere l’Arciduca Francesco Ferdinando e , visto che c’era, la moglie.
I riflessi burocratici della nomenclatura austriaca , le elucubrazioni diplomatiche e il segreto desiderio di impossessarsi dei beni altrui, crearono la miscela che provocò quindici milioni di morti .
Pochi rispetto all’epidemia di spagnola che nel dopoguerra ne uccise diciotto o rispetto al secondo conflitto che arrivò a trenta, ma sempre una bella cifra. Continua a leggere →
41.906118
12.474891
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in antiterrorismo, costume, intelligence, Irak, Libano, Medio Oriente, Politica, Politica Estera, Storia, terrorismo
|
Etichettatodelitto di Sarajevo, Erdoghan, Gavrilo Princip, incidente dei pozzi di Ual-Ual, incidente del golfo del Tonchino, Lindon Johnson, Tajip Erdoghan, Turchia
|
TUNISIA. A partire dal 12 ottobre inizieranno una serie di eventi a sfondo sociale miranti a impedire la viabilità, mentre a Tunisi si concentreranno un una manifestazione di grande dimensione con l’obbiettivo di compromettere la sicurezza . Dietro queste situazioni di precarietà, si nasconde la mano del vecchio servizio d’ordine di ENNAHDA ( il partito di maggioranza che ha subito una battuta di arresto a causa delle pubbliche dichiarazione di diffida ad occupare tutti i posti di potere fatta dal Presidente della Repubblica Marzouki) con il gruppo ANSAR SHARIA ( i guerrieri – cavalieri – della Sharia) che sta mutando in un gruppo Jihadista e mescolandosi con elementi salafiti.
Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in antiterrorismo, economia internazionale, elezioni, intelligence, Libano, Medio Oriente, Politica Estera, Storia, terrorismo
|
EtichettatoAbd el Aziz Khoja, Abu Ayadha, Ahmadinejad, AKMI, Al Kaida del Maghreb islamico, Ali Osseiry, AMAL, Ansar Sharia, Ennahda, Hezbollah, Inkhat al watan, Nabih Berri, pianura della Bekaa, Principe Salman al Saud, Re Abdallah al Saud
|
La segretaria di Stato Clinton si è detta ” oltraggiata” per una salva di artiglieria – siriana – che ha fatto cinque morti e tredici feriti in territorio turco ed è stata indetta una riunione ( è la seconda) urgente della NATO in base all’art 4 del trattato , ossia quando sia in pericolo ” l’integrità territoriale” di uno stato membro.
Che la Turchia sia uno stato membro della NATO, nessuno lo contesta.
Che sia in pericolo l’integrità territoriale della Turchia dovrebbe essere una palese sciocchezza anche per personaggi dalla cultura geopolitica approssimativa .
Nessun dubbio nemmeno su chi sia l’aggressore e chi l’aggredito. Continua a leggere →
L’ex ministro della giustizia di Gheddafi ed ex presidente del Consiglio nazionale di transizione
( CNT) libico, prende le distanze dall’assassinio di Muammar Gheddafi e, in una intervista a un media egiziano, lancia l’accusa che il colonnello è stato vittima di un infiltrato straniero che aveva l’incarico di chiudergli la bocca. Gheddafi ucciso da uno straniero, è un inizio di riabilitazione.
Molti hanno guardato verso Sarkozy – 42 milioni , anche se smentiti – ( vedi post del corriere) altri verso Tony Blair che continua a spennare dittatori ( ora è ” consulente” del Kazakistan per 12 milioni di dollari annui). Continua a leggere →
La puntata precedente la trovate nel post che precede
IL TERZO VASO DI PANDORA.
Il terzo screzio tra alleati ( USA e Arabia Saudita) si è avuto con la crisi siriana in cui mentre L’Arabia Saudita e il Katar forzano i tempi e continuano a investire ingenti somme di denaro per reclutare Jihadisti, ex teste di cuoio occidentali, armi, gli Stati Uniti stanno rallentando le operazioni, mano a mano che aumenta la consapevolezza della contiguità osmotica tra salafisti e affiliati di al Kaida, che non può più essere celata alle opinioni pubbliche occidentali che – specie dopo gli eventi di Bengazi – iniziano a chiedersi quali siano le reali capacità di controllo che l’Intelligence americana ha sugli eventi.
Continua a leggere →
41.911035
12.472254
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in antiterrorismo, economia internazionale, guerra afganistan, intelligence, Irak, Libano, Medio Oriente, Politica, Politica Estera, Storia, terrorismo
|
EtichettatoAbdAllah II di Giordania., AbdAllah Saud, Harry Windsor, politica saudita nel medio oriente, Politica USA nel Medio Oriente
|
IL PRIMO VASO DI PANDORA.
Per dare un senso a quel che vediamo accadere attorno al nostro mondo mediterraneo, credo valga la pena mettere ordine mentale, ricordando che tutto iniziò in Irak, quando gli USA vittoriosi optarono , in base al principio democratico, in favore di un governo maggioritario sciita, contro la dirigenza sunnita che governava il paese da sempre ad onta dell’essere minoranza.
Dopo nove anni di frustrazioni continue, gli USA furono cortesemente ” messi alla porta” rendendosi poi conto di aver allargato sostanzialmente la sfera di influenza dell’Iran sciita.
Continua a leggere →
41.907180
12.475481
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in antiterrorismo, intelligence, Irak, Libano, Medio Oriente, Politica, Politica Estera, Storia, terrorismo
|
Etichettatoarabia saudita, attentato di Felice Orsini contro Napoleone III, Carlo Alberto di Savoia, guerra d'Irak, moti risorgimentali del 1821, rivolta in Egitto, rivolta in Tunisia, rivolta nel Bahrein, Saddam Hussein
|