Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

BANCA POPOLARE DI MAROSTICA. ARRIVA LA RIVOLUZIONE TRA FAIDE E DISINFORMAZIONE. di Antonio de Martini

Un paio di mesi fa ho avuto l’idea di sospettare oscure mene dietro una ispezione della Banca d’Italia in quel di Marostica – ridente borgo Veneto – e della sua Banca Popolare.
In quella vicenda, presi parte per il DG Gasparotto che avevo brevemente conosciuto, e per l’indipendenza delle banche popolari e cooperative rispetto ai colossi acchiappatutto.
In una assemblea dei soci, le richieste di innovazione della Banca d’Italia vennero respinte e il DG vittorioso coopto quattro nuovi consiglieri per dare un segnale di cambiamento.

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MARIJUANA. NEGLI STATI UNITI INIZIA IL PROCESSO DI LIBERALIZZAZIONE. IGNORO SE SIA UN BENE PER LA SALUTE, MA POTREBBE ESSERE UNO STIMOLO PER L’ECONOMIA. di Antonio de Martini

Post del 3 aprile 2013…

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Gli ultimi tre Presidenti degli Stati Uniti hanno ammesso di aver fumato Marijuana.
In California c’è una maggioranza del 54% a favore della legalizzazione.
Due stati: Washington e Colorado hanno già legalizzato l’uso della Marijuana ed altri sei stati americani hanno in iter un procedimento legislativo in materia. ( Hawaii, Maine, New Hampshire, Pennsylvania, Rhode Island e il Vermont). Il Rhode Island ha derubricato il reato.
Il PEW research center, specializzato in sondaggi di ogni genere, registra la continua crescita dei favorevoli alla legalizzazione.

Lo ” Zar” antidroga Gil Kerlikowskydell’Office of National Drug Control Policy ha ammesso l’impotenza dello stato federale a contenere il fenomeno che gli stessi conservatori del partito repubblicano cominciano a considerare con interesse per l’aspetto fiscale che ne scaturirebbe dalla creazione di una nuova linea di business e il risparmio di circa 1,5 miliardi di dollari annui spesi dalle autorità in questa battaglia…

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FRANCIA E ITALIA: IERI GEMELLATE DA EROS, OGGI DAL PECORECCIO. di Antonio de Martini

Dopo le grasse risate e gli ammiccamenti della sinistra europea fatte su Berlusconi – che comunque non si è mai rifiutato di trattare con prodigalità le sue conquiste – la stampa francese ( e noi dietro) dopo il linciaggio di Dominique Strauss Khan e degli sfottò alla Tierweiler, se la prende con lo scialbo Presidente Hollande.

Se fosse l’uomo brillante che non é potrebbe dire – come Newton – che ha fatto quel che ha fatto perché era sulle spalle di giganti che lo hanno preceduto. e questi giganti sono il frutto di una costanza di rapporti italo francesi che affondano le radici nel medio evo, se non ai tempi di Cesare. Continua a leggere

PERCHE’ L’ORO DI BANKITALIA APPARTIENE AL POPOLO ITALIANO E NON ALLE “BANCHE PARTECIPANTI”. ( seconda parte) di Mario Esposito

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continua dal post di ieri col medesimo titolo.

 L’ORO E’ ANCHE UNA GARANZIA PER RECEDERE DALL’ EUROSISTEMA

L’oro rappresentava – e rappresenta oggi ancora , se è vero, come pare non possa smentirsi, che l’Italia potrebbe recedere dall’ Eurosistema ( diversamente, il conferimento della funzione monetaria  nel SEBC non sarebbe tale, trattandosi, pur a dispetto di ogni evidenza normativa di una cessione definitiva) –  un bene strumentale  all’esercizio di un ufficio sovrano, delegato alla Banca mediante la sua stessa istituzione e, poi,  ulteriormente regolato con le modifiche successivamente intervenute. Continua a leggere

PERCHE’ L’ORO BANKITALIA APPARTIENE AL POPOLO ITALIANO E NON ALLE “BANCHE PARTECIPANTI. ( prima parte) di Mario Esposito”

Pubblichiamo la prima parte di un intervento ben argomentato di Mario Esposito, avvocato, professore straordinario di diritto costituzionale presso l’Università del Salento. La parte successiva ( l’ingresso del nostro paese nel SEBC)  seguirà domani.

Con un linguaggio professorale, ma senza peli sulla lingua, il professor Esposito ci spiega pazientemente e con serene argomentazioni quale sia la natura della Banca d’Italia e le caratteristiche proprietarie del deposito dell’ oro Bankitalia. L’articolo riprodotto è tratto dalla rivista ” LA FINANZA”  redatta da specialisti di dodici grandi università sparse per il mondo e coordinati dal prof Vittorangelo Orati rettore dell’International  Institute of Advanced Economics and Social Studies.

Come ha rammentato su queste pagine Giorgio Vitangeli, nel 2009 Claude Trichet allora Governatore della Banca Centrale Europea si domandò se essa non appartenesse al popolo italiano piuttosto che all’Istituto centrale. Continua a leggere

PRIMA DOMANDA: DOVE SI TROVA L’ORO AFFIDATO ALLA BANCA D’ITALIA? di Antonio de Martini

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Un primo dettaglio che suscita interrogativi: dove sono custodite le riserve auree della Banca d’Italia e perché ?

Ai tempi della guerra fredda, quando ci hanno fatto credere possibile il rischio di una invasione dell’Europa Occidentale da parte delle armate dei paesi comunisti, una parte delle riserve auree dei paesi occidentali furono trasferite ” al sicuro” nei sotterranei della Federal Reserve  ( FED) a New York. Continua a leggere

AFRICANI SCOOP: UN BIANCO ELETTO SINDACO IN GABON E UNA DONNA BIANCA ELETTA IN CAMERUN.

Il signor Claude Sezalory, 67 anni residente da decenni in Gabon dove svolge la professione di promotore immobiliare, è stato eletto sindaco in una cittadina (Akanda a nord est di Libreville) con un confortevole 58% dei voti, battendo il rivale sig Wilfried-Pierre Okoumba che pare in questi giorni sia di umore nero.

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La guerra di Libia: Mezzo mondo si allea con Cina, India e Russia in attesa di errori alleati.

Questo post del 19 marzo 2011 è il più letto del blog con oltre 5.400 lettori. Mi permetto di ribloggarlo. Per i nuovi lettori a dimostrazione della precisione di analisi e capacità di previsione. Fidati del corrieredellacollera.com perché ti informa con indipendenza di giudizio. All’epoca non si sapeva nemmeno che a combattere erano gli inglesi e i commandos francesi. Lo dirò nel post del giorno dopo.

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Quando su questo blog il 2 febbraio scivevo di “Mediterraneo in fiamme” molti  hanno storto la bocca.Oggi la farsa della eroica guerra di liberazione della Libia  sta per passare dalle chiacchiere ai fatti.

Il Consiglio di sicurezza  ha approvato una risoluzione  ( la 1973) che  istituisce la NO FLY ZONE , ma lascia aperte tutte le possibilità: dal non fare nulla , alla guerra.  Ad onta di tanta ambiguità, metà del mondo si è astenuta, segno evidente che c’è qualcosa che non convince e non coinvolge.

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IL SENATO HA APPROVATO CON MOTIVAZIONI INCOMPRENSIBILI IL REGALO ALLE BANCHE. L’ORO ITALIANO E’ IN PERICOLO di Davide Giacalone

Il decreto legge con il quale si trasferisce a privati il patrimonio della Banca d’Italia è stato approvato dal Senato. Di quel che annunciò il ministro dell’economia è rimasto solo il ciclopico trasloco di ricchezza e il disperato prelievo fiscale, per il resto lo hanno fatto a pezzi.

Prima la Banca centrale europea e poi i signori senatori. Il risultato finale è un obbrobrio, di cui la grande stampa continua colpevolmente a occultare i giganteschi danni che ne deriveranno. A cominciare dal fatto che gli italiani dovranno ripagare presto quel che ora viene regalato. Continua a leggere

L’ ARMA ASSOLUTA E’ L’ELETTRONICA. DA AUSILIARIA AD ARMA PRINCIPALE. HA DECLASSATO ANCHE LE BOMBE NUCLEARI. PUÒ ESSERE USATA ANCHE CONTRO PAESI AMICI . COME FANNO CON NOI. di Antonio de Martini

Il regalo della Befana dello scorso anno

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Militarmente parlando, le armi nucleari hanno un limite politico di impiego e un inconveniente “tecnico”.
Si possono usare solo in tempo di guerra dichiarata e le aree colpite restano inagibili per un periodo di tempo medio-lungo.
Le armi elettroniche invece, possono essere usate

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