Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

NEGOZIATI SIRIANI A GINEVRA: NO IRAN, NO PARTY

Intervista a Antonio de martini sui negoziati di pace di Ginevra organizzati da USA, Russia e Nazioni Unite: stanno naufragando perché l’invito all’Iran è stato disdetto e ” la pace si fa coi nemici, non con gli amici”.

LES TRICOTEUSES

LES TRICOTEUSES

Venivano chiamate così le donne che durante la rivoluzione francese assistevano in permanenza alle esecuzioni, in prima fila, lavorando a maglia, attratte dall’opera del boia che manovrava la ghigliottina.
Ecco le ministre della Difesa delle quattro nazioni evangeliche protestanti ( da sinistra: Norvegia, Svezia, Olanda e Germania) che si ritiene operino le scelte strategiche dell’occidente. In realtà sono ostaggi dell’evangelismo fanatico che spinge l’occidente sulla via del declino per imporre agli altri paesi utopie demodemenziali.
Credo non esista immagine più espressiva del fatto che i governi d’Europa non abbiano più voce in capitolo negli avvenimenti mondiali, se non questa foto di signore in un interno. Mancano i pasticcini, ma tranquilli che li faranno.

GEOPOLITICA DELL’UCRAINA:UN FILO NERO DA ADOLF HITLER A BARAK OBAMA di Antonio de Martini

Un falso lettore del blog che si è firmato Seth è intervenuto nella scorsa analisi sullo stesso tema, salvo poi risultare inesistente quando gli ho mandato un link a fini informativi per offrirgli ” lo straccio di prova” che lui dichiarava inesistente circa l’interesse USA nella vicenda ucraina..

Segno che è un argomento sensibile e quindi approfondisco. Continua a leggere

L’ EX CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA VINCENZO CAMPORINI COMMENTA LA CRISI ITALO-INDIANA E CHIARISCE ALCUNE RESPONSABILITA’

Intervista del 18 Marzo 2013. Mantiene intatta tutta la sua attualità.

Avatar di antoniochediceIL CORRIERE DELLA COLLERA

Il parlare felpato di chi ha ricoperto incarichi di responsabilità il generale Camporini lo ha abbandonato una sola volta, quando in una intervista al ” Corriere della sera” disse che non vedeva l’ora di andare in pensione per non avere piu a che fare con IgnazioLarussa che all’epoca faceva finta di fare il ministro della Difesa.

Per questo ha tutta la mia comprensione. Ci divide  invece la vicenda dell’ acquisto degli F35, anche se posso capire l’ansia del pilota che vede unicamente le migliorie tecniche, ma non accetto che dia  per scontata la mancanza di indipendenza nazionale che tale scelta implica.

In questa intervista, in cui è felpato ma chiaro, pubblicata nel numero in corso di Lookoutnews, chiarisce alcuni dubbi.

Le sottolineature in nero nel testo,  non sono dell’autore né dell’intervistato. A de M

View original post 794 altre parole

INTERVISTA A DAVIDE GIACALONE SULLA BANCA D’ITALIA E LA SUA PRIVATIZZAZIONE. E’ ILLEGALE?

In questo video Davide Giacalone spiega con precisione di argomenti e illustrando gli antefatti il pasticcio della privatizzazione della Banca d’Italia, Le sorti della riserva aurea e cosa si è fatto contro il parere motivato della Banca Centrale Europea.

CUBA, VOGLIA DI PRIMAVERA CON L’INVASIONE DEI BED & BREAKFAST di Antonio de Martini

Il quotidiano ” Miami Herald” da notizia di alcune iniziative ribellistiche nell’isola di Cuba nelle cittadine di  Holguin e Santa Clara, dopo che una analoga iniziativa è abortita sul nascere alcune settimane fa nella capitale. Continua a leggere

LE VERE CONSEGUENZE DEL DECRETO TRUFFA IMU-BANKITALIA

Dialogo tra Giorgio Vitangeli e Antonio de Martini. Le AZIONI DA INTRAPRENDERE PER NON RASSEGNARSI AL FATTO COMPIUTO.

ALLA CAMERA E SUI MEDIA SUCCEDE DI TUTTO TRANNE PARLARE DELL’ORO DEPOSITATO ALLA BANCA D’ITALIA. NESSUNO SI CHIEDE DI CHI SIANO 2450 TONNELLATE DI ORO . NAPOLITANO FIRMERÀ SENZA LEGGERE? Il PD SCAMBIA L’AMICIZIA DI QUATTRO BANCHIERI CON TRE MILIONI DI VOTANTI ? di Davide GIacalone

La rumorosa opposizione ortottera ha un merito: ha stanato tutti sulla sorte
di Banca d¹Italia. Il deputato Giorgio Sorial, del Movimento 5 Stelle, ha
dato il suo insperato contributo ad evitare che, anche oggi, i giornali si
soffermino sul merito della questione, che è enorme, e c¹è riuscito dando
del ³boia² al presidente della Repubblica. In più di una banca, di una
redazione e di una sede (indebitata) di partito gliene saranno grati. Ma sta
di fatto che la, pur tardiva (potevano pensarci al Senato, noi battiamo il
tasto da novembre!), determinazione nell¹opporsi all¹osceno trasloco di
patrimonio, da pubblico a privato, ha costretto tutti a uscire allo
scoperto.

Continua a leggere

UNA RISPOSTA MEDITATA ALLA RELAZIONE DI LUIGI ZINGALES DA GIORGIO VITANGELI

Http://corrieredellacollera.com
Pubblico con grande piacere e un pizzico di pigrizia il commento di Giorgio Vitangeli alla relazione che Luigi Zingales ha fatto, che Il Foglio ha pubblicato avant’ieri, alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati. Condivido personalmente ogni punto e spero che ciascuno dei lettori lo commenti e lo faccia circolare.
“Caro Tonino, grazie della citazione, ma non scherziamo:  Zingales è un noto economista, alfiere di un liberismo che da sempre avverso, e, che si diletta a volte di fare il giornalista; io sono semplicemente un giornalista economico, anche se quasi tutti ormai, dopo cinquant’anni che scrivo, mi chiamano “professore”, e mi presentano come economista. Ma io ci tengo sempre a chiarire. Son mica un Oscar Giannino….

Gli economisti, peralro, spesso  sono solo dei ragionieri in grande (attento Zingales…), con tutto il rispetto per i ragionieri, specie quelli di un tempo

Continua a leggere

Ucraina: la crisi come conseguenza di strategie superate e due pregiudizi obsoleti: La Germania fa correre un rischio di guerra alla Unione Europea. di Antonio de Martini

Quando lo Stato Maggiore tedesco diede il via all’ “operazione Barbarossa” nel primo giorno d’estate del 1941, per  quasi trenta giorni avanzò distruggendo in media due divisioni di fanteria e una brigata corazzata al giorno, si aprì la via di Mosca e quella del Caucaso: aveva conquistato l’Ucraina.

Mosca dista 460 km dal confine ucraino,   Continua a leggere