Intervista a Antonio de martini sui negoziati di pace di Ginevra organizzati da USA, Russia e Nazioni Unite: stanno naufragando perché l’invito all’Iran è stato disdetto e ” la pace si fa coi nemici, non con gli amici”.
Intervista a Antonio de martini sui negoziati di pace di Ginevra organizzati da USA, Russia e Nazioni Unite: stanno naufragando perché l’invito all’Iran è stato disdetto e ” la pace si fa coi nemici, non con gli amici”.

Venivano chiamate così le donne che durante la rivoluzione francese assistevano in permanenza alle esecuzioni, in prima fila, lavorando a maglia, attratte dall’opera del boia che manovrava la ghigliottina.
Ecco le ministre della Difesa delle quattro nazioni evangeliche protestanti ( da sinistra: Norvegia, Svezia, Olanda e Germania) che si ritiene operino le scelte strategiche dell’occidente. In realtà sono ostaggi dell’evangelismo fanatico che spinge l’occidente sulla via del declino per imporre agli altri paesi utopie demodemenziali.
Credo non esista immagine più espressiva del fatto che i governi d’Europa non abbiano più voce in capitolo negli avvenimenti mondiali, se non questa foto di signore in un interno. Mancano i pasticcini, ma tranquilli che li faranno.
Intervista del 18 Marzo 2013. Mantiene intatta tutta la sua attualità.
Il parlare felpato di chi ha ricoperto incarichi di responsabilità il generale Camporini lo ha abbandonato una sola volta, quando in una intervista al ” Corriere della sera” disse che non vedeva l’ora di andare in pensione per non avere piu a che fare con IgnazioLarussa che all’epoca faceva finta di fare il ministro della Difesa.
Per questo ha tutta la mia comprensione. Ci divide invece la vicenda dell’ acquisto degli F35, anche se posso capire l’ansia del pilota che vede unicamente le migliorie tecniche, ma non accetto che dia per scontata la mancanza di indipendenza nazionale che tale scelta implica.
In questa intervista, in cui è felpato ma chiaro, pubblicata nel numero in corso di Lookoutnews, chiarisce alcuni dubbi.
Le sottolineature in nero nel testo, non sono dell’autore né dell’intervistato. A de M
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In questo video Davide Giacalone spiega con precisione di argomenti e illustrando gli antefatti il pasticcio della privatizzazione della Banca d’Italia, Le sorti della riserva aurea e cosa si è fatto contro il parere motivato della Banca Centrale Europea.
Il quotidiano ” Miami Herald” da notizia di alcune iniziative ribellistiche nell’isola di Cuba nelle cittadine di Holguin e Santa Clara, dopo che una analoga iniziativa è abortita sul nascere alcune settimane fa nella capitale. Continua a leggere
Dialogo tra Giorgio Vitangeli e Antonio de Martini. Le AZIONI DA INTRAPRENDERE PER NON RASSEGNARSI AL FATTO COMPIUTO.
La rumorosa opposizione ortottera ha un merito: ha stanato tutti sulla sorte
di Banca d¹Italia. Il deputato Giorgio Sorial, del Movimento 5 Stelle, ha
dato il suo insperato contributo ad evitare che, anche oggi, i giornali si
soffermino sul merito della questione, che è enorme, e c¹è riuscito dando
del ³boia² al presidente della Repubblica. In più di una banca, di una
redazione e di una sede (indebitata) di partito gliene saranno grati. Ma sta
di fatto che la, pur tardiva (potevano pensarci al Senato, noi battiamo il
tasto da novembre!), determinazione nell¹opporsi all¹osceno trasloco di
patrimonio, da pubblico a privato, ha costretto tutti a uscire allo
scoperto.
Http://corrieredellacollera.com
Pubblico con grande piacere e un pizzico di pigrizia il commento di Giorgio Vitangeli alla relazione che Luigi Zingales ha fatto, che Il Foglio ha pubblicato avant’ieri, alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati. Condivido personalmente ogni punto e spero che ciascuno dei lettori lo commenti e lo faccia circolare.
“Caro Tonino, grazie della citazione, ma non scherziamo: Zingales è un noto economista, alfiere di un liberismo che da sempre avverso, e, che si diletta a volte di fare il giornalista; io sono semplicemente un giornalista economico, anche se quasi tutti ormai, dopo cinquant’anni che scrivo, mi chiamano “professore”, e mi presentano come economista. Ma io ci tengo sempre a chiarire. Son mica un Oscar Giannino….
Gli economisti, peralro, spesso sono solo dei ragionieri in grande (attento Zingales…), con tutto il rispetto per i ragionieri, specie quelli di un tempo