MAMMA LI TURCHI: CONTRORDINE FRATELLI, ASSAD E’ BUONO E ERDOGAN CATTIVO. di Antonio de Martini

Dopo un momento di stordimento dovuto al blitzkrieg di risposta di Tajip Erdogan che ha preso il mondo in contropiede, potete vedere la reazione dei differenti paesi NATO nei confronti del “fedele alleato” che fu strenuamente difeso quando , violando lo spazio aereo sovrano della Siria abbatté senza ragione  un aereo russo e che adesso viene svillaneggiato  per aver profferito ambigue minacce di morte  ( finora solo questo) nei confronti dei militari golpisti e dei loro complici.

Il terreno in Italia è particolarmente fertile. Già usiamo dire bestemmiare come un turco, mentre gli unici a bestemmiare siamo noi italiani e i tedeschi.                                                       Il detto succedono cose turche, evidentemente ci predispone alla credulità calunniosa nei confronti dei nostri vicini mediterranei ai quali  almeno i  Veneziani e i Genovesi debbono la loro ricchezza mentre noi gli abbiamo dichiarato guerra a freddo,  nel 1911, strappandogli  la Libia e il Dodecanneso senza che ci avessero provocato – alla consegna della dichiarazione di guerra credettero in un primo tempo a uno scherzo – e nel patto di Londra volevamo annetterci la zona di Smirne.

Deve trattarsi del retaggio della propaganda papalina  ai tempi delle crociate e quando dire turco era la stessa cosa che dire mussulmano. I “legni turcheschi”  pirati venivano in realtà da Tunisi, Tripoli, Algeri.

Eppure, è storicamente evidente come  i turchi siano stati gli ultimi a convertirsi all’Islam e i primi a contestarlo efficacemente con Ataturk.

Comunque, la massima parte delle calunnie e insinuazioni sono made in USA e fanno pensare che lo smantellamento dei militari ( ai quali avevano proibito di tentare un golpe quando era ancora fattibile  un paio di anni fa) non sia particolarmente gradito alla casa Bianca e al Pentagono. Nella migliore delle ipotesi ha indebolito l’Ala Destra dello schieramento Atlantico e adesso l’apporto dell’Iran all’alleanza è passato da gradito a indispensabile.

Ha iniziato l’Agenzia Stratfor, con la sua filiale promozionale Geopolitical futures, seguita da Reuter, con l’accusa che Erdogan sta usando i golpisti per dare loro la colpa dell’abbattimento del jet russo e  “ reframe turkey’s relations with Russia” ( la loro vera paura e ammissione di colpa…).

Tra le accuse anche quella di non aver fatto una inchiesta sulle circostanze che portarono all’abbattimento del jet Russo.                                                                                                           Presto vedrete che uno dei militari rifugiati politici dirà alla stampa di essere stato lui su ordine diretto di Erdogan al telefono, o wikileaks rivelare che  Erdoghan in una passata riunione aveva corteggiato la nuova moglie di Putin.

Poi siamo passati alle forti dichiarazioni della Merkel, il ruolo di kapò decisamente le si addice, che ha minacciato energicamente Erdogan di non farlo entrare nella Unione Europea, alla presenza della premier inglese, Teresa May, in occasione della conferenza stampa  indetta per confermare l’uscita dell’Inghilterra dalla Unione.

Bisogna essere proprio crucchi e figli di pastori  protestanti per non afferrare il grottesco della situazione.

Il controcanto lo ha fatto Amnesty  international– che però ha attribuito saggiamente l’origine  delle notizie a non meglio definite ONG turche –  annunziando che si ha notizie di torture sui militari arrestati….

Moodys non ha potuto esimersi dal minacciare un downgrading della economia turca incurante delle notizie dei licenziamenti massicci di pubblici impiegati ( se fatti senza consenso USA non migliorano il bilancio evidentemente) e della notizia della ripresa dei rapporti commerciali con la Russia oltreché della riduzione degli stanziamenti militari..

A conclusione,  giungono tramite stampa notizie di donne malmenate da facinorosi perché non portavano il velo. poveretti che fatica picchiare qualche milione di donne in così poco  tempo.

In risposta a questi disordini  – e non al golpe – Erdogan  ha proclamato lo stato di emergenza per tre mesi. E’ il secondo paese NATO a farlo, essendo il primo la Francia.

A proposito, anche Hollande ci ha messo del suo ammonendo la Turchia al rispetto dei diritti umani eccetera. Erdogan ha risposto invitandolo a badare agli affari suoi e ci ho visto una vena di minaccia che nessun altro ha notato. Pazienza.

L’Inghilterra, che non ha espresso preoccupazione per nulla e nessuno, si appresta a contattare la Turchia per un accordo commerciale sul tessile e speriamo che non ci tiri tra i piedi un altro caso Regeni, perché anche questo è un partner commerciale vitale che abbiamo da venti secoli e che raccomando alla intelligenza di chi vuole fare affari veri.

 

 

 

 

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Commenti

  • feniceitaliana  On luglio 23, 2016 at 10:03 am

    le sue analisi le trovo quasi sempre davvero preziose e ricche di spunti e informazioni che io mai e poi mai sarei in grado di cogliere. Ci mette nelle condizioni di provare a osservare e riflettere su chiavi di lettura che pochi probabilmente hanno la capacità e il privilegio di possedere, quindi grazie per condividere queste cose con noi.

    Detto questo, sarei falso a non ammettere un certo fastidio e repellenza ai turchi, e non è una cosa dell’ultima ora ma ci son cresciuto così e me la porto dentro.. giusta o sbagliata che sia.. non ho avuto l’opportunità di viaggiare in Turchia per conoscere di persona gli uomini e le loro abitudini nonchè cultura, quindi so che è completamente fallace il mio giudizio..aggiungo che mi incuriosisce molto quel paese, la sua storia e i paesaggi, meno le persone.. quelle stesse persone che sempre meno di rado capita di incontrare soprattutto nelle città e non mi sembrano campioni di buone maniere e simpatia…
    poi ti capita di vedere tempo fa questo video,

    dove degli uomini invasati e violenti irrompono in un piccolo garage dove dei ragazzi ascoltavano della musica e nell’osservare tanta violenza spropositata non mi viene altro che pensare che i turchi mai e poi mai ce li vorrei in casa mia, ma al massimo, se “amici” per comuni interessi, ognuno a casa propria. Non ho nulla a che spartire con simili comportamenti.

    Queste sono solo le mie impressioni personali che contano lo zero assoluto.. ma come non digeriro’ mai la follia dell unione europea, dubito fortemente che finche avro un respiro di vita vedro’ come positivo l’arrivo e la mescolanza a grandi numeri di comunità turche in italia come in altri paesi europei. Siamo troppo diversi, meglio avere certamente relazioni e interscambi per arricchirsi reciprocamente, ma ripeto, ognuno che se ne stia rigorosamente nel proprio territorio..

    • antoniochedice  On luglio 23, 2016 at 11:09 am

      Lei fonda le sue convinzioni su un video evidentemente falso. A meno che la leccati a a me non sia finalizzata al mantenimento del pezzo propagandistico.
      Se è in buona fede, faccia un salto e vada a vedere. Troverà un senso della ospitalità che da noi non c’è più , ragazze in minigonna e giovani che sentono la musica che vogliono con gli strani aggeggi che si vendono oggi e che detesto.
      Se preferisce restare a bagnomaria nelle sue prevenzioni innate, faccia pure.

      • feniceitaliana  On luglio 23, 2016 at 12:16 pm

        La ringrazio per la gentile risposta, confesso di aver riletto più volte le sue parole ma non sono certo di aver afferrato completamente il senso, ad esempio qui “A meno che la leccati a a me non sia finalizzata al mantenimento del pezzo propagandistico.” Cosa voleva dire?
        Riguardo alla mia buona fede non vedo perchè dovrei essere qui a leggerla e a mostrarmi non in linea coi suoi pensieri. a che pro?
        Ho solo me stesso e il desiderio irrefrenabile di capire cosa accade intorno, prima e dopo di me; credo di non eccedere in arroganza se penso che questo non è essere in “cattiva fede”, ma solo esser curiosi.

        Tornando al suo gentile consiglio nell’invitarmi ad andare di persona a vedere la Turchia, lo raccolgo, ma temo di avere impossibilità oggettive nel breve-medio termine nel recarmi in quelle terre, quindi mi devo basare su elementi e informazioni “esterni” quali ad esempio, le sue analisi, e perchè no, i video che circolano a montagne nella rete.

        Riguardo alle minigonne, non ho dubbi nel fidarmi delle sue esperienze dirette, ma questo difficilmente erode in me l’idea che alcuni popoli siano intrinsecamente più violenti di quanto potesse esserlo mio nonno marchigiano o l’altro bresciano. Bragadin l’han ridotto così i turchi se non erro, non gente di Poschiavo, ma se mi sbaglio sono aperto sempre a riconoscer l’errore.
        Le prevenzioni, o pregiudizi li abbiamo tutti, dal primo all’ultimo degli esseri viventi. “Giusti” o “sbagliati” che siano vi sono e credo sia importante conoscerli e gestirli piuttosto che negarne l’esistenza e pensarsi migliori di chi è consapevole dei propri limiti.
        Ultimissima domanda, priva di importanza ma che mi incuriosisce: da quali elementi trae la certezza circa la falsità del video e relativa situazione?

        Concludo “partendo” dall’inzio: pensare che io “fondo le mie convinzioni da un video” (falso o vero che sia ha davvero poca importanza), mi perdoni ma lo trovo un tantinello esagerato, d’accordo che non ci conosciamo personalmente e legittimamente potrebbe pensare che io possa essere il peggior idiota del pianeta, ma non sono così rimbecillito e vuoto da crearmi un pensiero basandomi su un video anomino, qualunque sia la fonte e il contesto.
        Nel crearmi il mio pensiero o opinione che sia, generalmente passo per un percorso infinitamente più dispendioso in termini di tempo, fatica fisica e soprattutto interiore.
        Se sono qui a leggerla, nonostante mi ha fatto girare le scatole 2 annetti fa quando scrisse buone parole sull’inqualificabile renzi, non è certo per cattiva fede nè per scrivere scempiaggini in fondo ai suoi articoli (è il mio secondo intervento in anni di lettura silente) ma perchè le riconosco un Valore e sarebbe da imbecilli privarsi di preziosi momenti di cultura e analisi per un banale “diverbio” o divergenza.
        Bisogna saper cogliere il meglio dalle persone e circondarsi di persone migliori di noi per poter migliorare e crescere. Io almeno penso così.

        Grazie ancora per quanto scrive e condivide.

      • antoniochedice  On luglio 23, 2016 at 12:36 pm

        Mi spiego. La parola stiorpiata dal correttore automatico era ” leccatina” . Sono sempre sospettoso nei confronti delle captatio benevolentiae iniziali.
        Il video ha un “posizionamento fisso” presistente alla incursione. Non riguarda la proibizione di musiche, ma la chiusura di una stazione radio.
        Può essere accaduto durante il colpo di stato e ha comunque il sapore della ricostruzione fittizia. Sento non benissimo, ma l’ho ascoltato ( il video) senza capire una sola parola e nemmeno di che lingua si tratti.
        Il commento che la precede ( o segue) a firma grog , risulta spedito da un centro di Amsterdam di cui ho pubblicato il Whois sulla mia bacheca FB. Comprenderà quindi la sospettosa cautela .
        Quanto ad aver parlato bene di Renzi, è possibile. Se il mio peggior nemico fa una cosa giusta, sono educato a riconoscerlo.
        Io bazzico la Turchia dal 1974 , a volte ci sono stato per un mese e mezzo di seguito. Ci ho passato tre estati in barca e Istanbul – anche se deteriorata da alcune concessioni al clericalismo- resta la città dove vorrei vivere. Un tempo dicevo, “dopo Roma”.
        I contadini dell’interno sono le persone più ospitali che io abbia mai visto e si levano il pane di bocca per aiutare uno straniero non ostile.
        Come soldati e uomini hanno quel tanto di crudeltà che distingue gli uomini dal decadente prodotto della ex civiltà europea.

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