SIRIA. LA STORIA DELL’ISIS CHE ASSEDIA PALMYRA È UNA BALLA. di Antonio de Martini

la notizia che le forze dell’ISIS siano arrivate a un chilometro da PALMYRA è propaganda. Ecco perché.

Palmyra è un luogo incantevole: un’oasi di migliaia di Palme, un villaggio siriano con due alberghi ” il Qeen Zenobia” è un ex Hotel della catena Meridien ora ribattezzato Chams ( in arabo vuol dire sia  sole che Damasco) all’esterno del quale si scende in un budello sotterraneo che vi fa bagnare in acque termali in un cunicolo illuminato da una luce fioca a 60 metri sottoterra; nella piccola  vallata propicente una serie di piccole piramidi tombe di antichi re; in cima alla collina di fronte al Meridien-Chams  una  bellissima fortezza di architettura islamica, credo del 1200 ed infine sullo sfondo una città romana con teatro, un decumano – credo si chiami così- lungo due chilometri puntellato da un colonnato bellissimo in ottimo stato di conservazione.

Il villaggio vive di turismo da almeno un secolo ed è probabile che gli abitanti abbiano costituito, come altri, una milizia a protezione delle loro case e del sito archeologico.

Tutto attorno a questa valle meravigliosa,ultima oasi prima del deserto vero e proprio,  esiste , in ogni direzione, solo terra pietrosa semi desertica ( in termini geografici Sarir)  priva di abitanti per almeno un centinaio di  chilometri.

Verso Damasco sono cinque ore di strada deserta. Verso Aleppo, tre o quattro ore. Viaggiando si può incontrare si e no una decina tende beduine e una ferrovia a scartamento ridotto che porta i fosfati dalla zona di raccolta verso il mondo abitato.

Dire che l’ISIS si sia attestato a un km di distanza  da PALMYRA significa che ha conquistato il nulla e non dispone nemmeno di un pozzo d’acqua. Che senso avrebbe sostare in mezzo al nulla, senza rifornimenti e con la prospettiva di dare qualche picconata a delle colonne romane, a piramidi dirute  o a un castello mussulmano?

Si tratta di disinformazioni miranti a mantenere desta l’attenzione dei media  sulla Siria e giustificare i fondi del contribuente americano, oppure  è un goffo tentativo di indurre il governo siriano legittimo a inviare truppe sguarnendo Damasco o allentando l’assedio di Aleppo o far cessare la pressione sui monti Qualamoun, il cui picco più elevato – conquistato tre giorni fa – consente di sorvegliare il confine col Libano.

Forse qualche senatore USA digiuno di formazione e informazioni potrà abboccare, ma di certo non i militari siriani che oltre a conoscere il territorio hanno ben chiaro il fatto che in  Damasco non deve essere sguarnito nemmeno un incrocio.

Queste continue disinformazioni tanto sprezzanti della istruzione della pubblica opinione mi irritano oltremisura.e medito di segnalarle tutte, non solo le principali come ho fatto finora.

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Commenti

  • raymond issa  On maggio 17, 2015 at 6:19 pm

    Come al solito , Bravissimo e convincente

  • Salvatore  On maggio 24, 2015 at 10:40 pm

    Si ma intanto la cittá appare conquistata effettivamente

    • antoniochedice  On maggio 25, 2015 at 6:11 am

      Il post cui lei si riferisce è stato scritto antecedentemente al fatto e si riferisce alla non possibilità di assediare Palmyra dato che tutt’attorno c’è deserto e assenza di acqua. L’assedio non poteva essere fatto.
      Quando sapremo cosa è successo potremo capire cosa realmente accaduto.
      Come mai la guarnigione si sarebbe arresa sapendo che andava a morte sicura? Come mai dopo aver respinto il primo assalto si sono arresi?

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