REFERENDUM SULL’ORO: LA SVIZZERA OGGI VOTA PER RIMPATRIARE L’ORO DELLA BANCA CENTRALE E MANTENERE UNA RISERVA INTANGIBILE DEL 20% DELLE RISERVE IN AUREO METALLO. di Antonio de Martini

L’UDC  partito populista svizzero di maggioranza relativa ( Unione Democratica di Centro)  ha promosso un referendum i cui risultati saranno noti domani. Le richieste sono tre:

1) rimpatrio dell’ORO di proprietà svizzera presente all’estero ( 10% a Londra e 20% in Canada). L’UDC ha espresso soddisfazione per aver appreso che l’oro non è depositato negli USA o nell’area Euro, zone considerate a rischio.

2) Mantenimento di una riserva permanente  del 20% dell’ativo della Banca centrale svizzera ( BNS) . Attualmente ha l’8% pari a 1040  tonnellate e dovrebbe comprarne altre 1500 nei prossimi 5 anni.

3) Proibizione futura di vendita di oro all’estero . Tra il 2000 e il 2005 la Svizzera ha venduto oltre 1300 tonnellate di oro sotto la pressione dei cantoni che ricevono il loro dividendo da queste vendite.

L’UDC ha fatto notare che a seguito del rialzo delle quotazioni in data successiva, la BNS ha avuto un minor profitto di 25 miliardi  e chiede che la riserva sia considerata intangibile.

Eveline Widmer-Schlumpf, ministro dell’economia della Confederazione si è detta contraria al merito della consultazione perché l’impossibilità a vendere impedirebbe di difendere la parità di 1,2 con l’Euro ( segno che il cambio e artificiale destinato a favorire l’export…)in caso di bisogno ed è stata appoggiata da alcuni economisti, mentre i Cantoni cercano di organizzare la resistenza per non far cessare la pacchia.

Il risultato pare sarà sul filo di lana. In Italia non ne ho mai sentito parola sui media. Voi?

Considerazioni: La Germania, l’Olanda ( ieri) , la Francia, la Svizzera, il Venezuela si interessano tutti dell’oro della propria Banca centrale da sempre considerato un bene della Nazione.

Tutte queste banche centrali hanno sentito il bisogno di comunicare ai rispettivi cittadini quantità e dislocazione dell’oro nazionale.

Due appelli in due anni fatti agli italiani, non solo da me ma da economisti, giornalisti e cattedratici per far riconoscere come pubblica la proprietà dell’oro e la sua dislocazione sono andati a vuoto tra l’indifferenza generale degli italiani.

E’ a causa di questa indifferenza che la Banca d’Italia non ritiene di fornire le informazioni cui tutti gli altri europei hanno accesso: siamo considerati un popolo di minorati e non dobbiamo sapere quanto oro abbiamo e dov’è e a quanto lo vendiamo.

E’ a causa di questa indifferenza che il governo della Repubblica e la Banca d’Italia continuano ad alimentare l’ambiguità circa la proprietà dell’oro affidato alla Banca d’Italia le cui quote furono intestate fiduciariamente alla banche di interesse nazionale ( Banca Commerciale, Credito italiano ecc).

La privatizzazione di queste banche  fatta frettolosamente da Giuliano Amato, ansioso di piazzare i suoi amici nelle fondazioni, ha creato un ulteriore equivoco circa la proprietà dell’oro nazionale – stigmatizzato di recente, ma invano, dalla Banca Centrale Europea –  quando costoro rivalutarono la partecipazione fittizia per eludere l’obbligo imposto dalla BCE di aumentare il capitale.

Non c’è in Italia un giudice o un avvocato che si prenda a cuore questa triste vicenda ?

 

 

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Commenti

  • armstav  On dicembre 1, 2014 at 1:52 am

    Vede! la sua sensibilita’ in materia(che apprezzo ancor piu’ perche’ squarcia la nebbia della mia ignoranza), purtroppo e’ come vox in deserto clamantis. Lo faro’ presente nei social networks in cui sono iscritto, ma non fara’ l’effetto dell’istrione Grillo(niente a che fare con il piu’ famoso Parlante di Pinocchio).

  • gicecca  On dicembre 1, 2014 at 7:20 am

    Referendum respinti. Ci spieghi che significa e perché ? GiC (da apprezzare l’umiltà, se non altro).

    • antoniochedice  On dicembre 1, 2014 at 7:31 am

      È successo che , come per il referendum sulla indipendenza scozzese, negli ultimi giorni sono state instillate massicce dosi di paura assieme al grave errore dei proponenti che volevano proibire del tutto la possibilità di vendere l’oro rendendo così rigido il sistema. Inoltre è stato bocciato anche il referendum che proibiva l’immigrazione in Svizzera. Il referendum è arma di libertà e non di proibizione. Nel post avrai notato che invidiavo agli altri europei il diritto ad essere informati di quel che fanno le autorità, non la voglia di proibire .

  • gicecca  On dicembre 1, 2014 at 7:33 am

    Grazie. GiC

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