ELEZIONI EUROPEE IN SALSA ITALIANA: MEGLIO ESSERE ODIATI CHE IGNORATI? di Antonio de Martini

Papa Francesco ha esortato gli italiani a non cedere allo scoramento. Ha ragione, c’è di che abbattersi.  L’astensione dal rito delle urne, non è un sintomo di scoraggiamento, bensi di quel virile pessimismo che deve sempre accompagnare le scelte politiche.

Conosciamo tutti una serie di detti popolari che suonano come il famoso saggio ” I Ladri di Pisa di giorno litigano e di notte rubano assieme”.   Ebbene, dalla scorsa settimana, il sondaggio che è proibito divulgare al popolo, ma noto a lor signori ha dato il responso: la gente non segue la campagna, rifiuta di informarsi, non se ne parla nemmeno al bar. La politica non solo non appassiona più, ma nemmeno incuriosisce.

I giorni vengono scanditi dagli arresti quotidiani di ladri del regime ai quali non si offre più nemmeno uno straccio di dichiarazione garantista: tutti danno per scontato – e con cognizione di causa-  che siano colpevoli e ci si libera del problema con un grugnito imbarazzato. Tanta è la certezza di  concussioni  transpartitiche che nemmeno i polemisti più facinorosi rinfacciano gli arresti alla parte avversa. Silenzi imbarazzati come quando a tavola scappa una scoreggia.

Avrete anche  notato che quando questi sciagurati sono in posizioni importanti vengono definiti ” nominati” e non appena vengono arrestati, diventano ” rappresentanti eletti dal popolo?”.

Dalla scorsa settimana con un sincronismo degno di un allunaggio, i tre tenori della campagna hanno cominciato a lanciarsi accuse personali di evasione fiscale, assassinio, demenza senile, chiacchiere a vuoto. Tutte fondate.

Il suggerimento è partito dall’alto per creare una atmosfera da stadio e di odi reciproci, ma i candidati – anche i leader – non hanno il carisma di Gennaro ‘a carogna e non credo che qualcuno sia disposto a tirar fuori il coltello.

La gente si rende istinitivamente conto che siamo in piena commedia dell’arte e – eccezion fatta per la crociata dei bambini messa in scena da Grillo a beneficio dei giovani disoccupati –  non abbocca più.

Il Presidente della Repubblica è il solo che ha mantenuto la calma e dignità del ruolo ed ha rivolto, al popolo distratto, un appello ad “andare a votare”. Si noti che chiede solo di andare alle urne. Magari anche a votare scheda bianca o nulla, ma andare a votare.

Ecco che Giorgio Napolitano mi rende giustizia e mette tutto il peso della sua carica nel chiedere di andare comunque a votare.  Nei mesi scorsi ho avuto modo di lodare le capacità politiche del presidente: sa fare politica, si intende di etica, riesce a fare un discorso anche in francese o in inglese. Insomma una educazione e una sensibilità politica di altri tempi.

Egli ha capito che il vero ordigno nucleare lanciato contro il regime è l’astensione dal voto che nega legittimità democratica al regime. Con una sola astensione, si vota contro questo aborto di Europa e contro questo regime di caporali ladri.

I lettori che seguono i miei post di geopolitica mi scuseranno per questa intrusione  in politica interna  ( mascherata da elezioni europee) ma seguo questi temi per amore del mio paese, amore che con tempo e la visione dello sfascio attuale è diventato una dolorosa ossessione.

Sono convinto che che siamo in molti a provare questo dolore per ciò che poteva essere e non è stato.

Date credito al Presidente: solo l’astensione dal voto può far cadere il regime,  salvare l’Italia  e correggere l’Europa checché ne dicano i benpensanti onesti che dalla lotta per l’interventismo in poi sono stati spesso cagione di scelte d’azione  eterodiretta che poi abbiamo rimpianto.

L’URSS si dissolse non per azione di forze politiche organizzate, ma per la stanchezza del popolo che decise di non dare più ascolto ai corifei del regime. Non date loro ascolto.

L’Italia del 25 luglio era al mare quando Mussolini andò a Ponza senza che nessuno nemmeno i figli o il genero, ne prendesse le difese.

Anche questo regime che continua a mimetizzarsi sotto le mentite spoglie di seconda, terza e quarta repubblica, morirà soffocato dal disprezzo e dall’irritazione degli italiani per le continue prese in giro.

 

 

 

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Commenti

  • gicecca  On maggio 21, 2014 at 2:27 pm

    Per quel che vale, io seguo il consiglio di Napolitano e a votare ci vado. Poi, dentro la cabina, ai miei tempi si diceva Dio ti vede, Stalin no. Amen. GiC

    • antoniochedice  On maggio 21, 2014 at 4:28 pm

      Uno di noi due avrà certo modo di pentirsi. Poi domenica all’aperitivo paga chi arriva secondo.

  • Stefano  On maggio 21, 2014 at 9:49 pm

    Per me se lo consiglia Napolitano allora non è opportuno votare. Hai ragione tu. L’unico modo per dimostrare un vero e forte disprezzo è ignorarli.

  • Fabio Iannarelli  On maggio 22, 2014 at 5:11 pm

    c’è un però a mio avviso ed è quello che questa politica italica a parole si lamenta dell’astensionismo ma nella pratica se ne frega candidamente se la gente non va a votare!! per avere un effetto dirompente non dovrebbe votare almeno il 70% degli aventi diritto e oggi come oggi questo non è possibile. quindi? andrò a votare e voterò M5S….

    • antoniochedice  On maggio 22, 2014 at 5:20 pm

      Interessante tesi: in pratica voti 5 stelle che non arriverà al 27% perché al fine che l’astensione abbia un impatto sulla realtà dovrebbe – secondo te – arrivare al 70%! Perché non all’ 83%? . Siete tutti molto giovani per ragionare e anche inadatti a fare propaganda. Spero che il padreterno ne tenga conto e vi consoli con una vincita al lotto. Prova con 70; 23; 17. Ruota di Genova.

  • Niccolo  On maggio 22, 2014 at 11:43 pm

    C’è un bellissimo libro di Saramago, saggio sulla lucidità, dove tutti i cittadini votano scheda bianca ..
    Credo che possa aiutare a capire cosa fare domenica
    Grazie
    Niccolò

    • antoniochedice  On maggio 23, 2014 at 4:26 am

      La scheda bianca è un’altra forma di protesta. In Italia le male lingue dicono che in qualche seggio, scrutatori poco scrupolosi e molto partigiani “aggiustino” i risultati pro quota.

  • gicecca  On maggio 23, 2014 at 6:55 am

    Caro Antonio, l’aperitivo una volta tanto lo pagherò io, comunque vada. Un 30-40% di astensione in Europa, come negli USA, ormai é fisiopatologico, nel senso che fa parte del sistema, ma da anni non incide in nulla. Come dice Iannarelli, “gli altri” se ne fregano altamente. Ma non ho altro mezzo, un giorno all’anno, per oppormi al “popolo della pizza” che vota con la pancia (vuota) e non con la testa (essa pure vuota). Ma quando capiremo che non é con i Guglielmo Giannini o gli Antonio Di Pietro che si migliora questa Italia ? GiC

    • antoniochedice  On maggio 23, 2014 at 7:03 am

      La situazione USA non è comparabile con quella italiana.negli USA l’assenteismo non ha mai avuto valenza politica. In Italia ancora negli anni 70 avevamo tassi di assenteismo attorno al 4%. L’assenteismo è andato crescendo con l’affermarsi del regime : in assenza di offerta politica adeguata, la gente non ” compra” . L’offerta politica odierna è senza alternative. In assenza di alternative ( sono uguali) la scelta è un nonsenso o una abitudine dura a morire.

  • antoniochedice  On ottobre 19, 2014 at 6:03 am

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    TORNA ARIA DI CAMPAGNA ELETTORALE. TRA POCO TORNERANNO A INSULTARSI. CORAGGIO, ANCORA UN’ASTENSIONE DALLE URNE E POI È FINITA….

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