Archivi del giorno: maggio 21, 2014

FRANCIA: LOTTA ALL’ASSENTEISMO NELLE URNE E PROVVEDIMENTI DI RISPARMI CON LA COLLABORAZIONE DI TUTTI. di A de M

Tom Enders, presidente del gigante aeronautico francese ha scritto una lettera ai suoi  130.000 impiegati per chieder loro di recarsi alle urne a votare.   Non mi risulta che qualche “capitano coraggioso” della sinistra o bieco capitalista della destra si sia esposto per aiutare il governo o le istituzioni. Quando la nave affonda i topi scappano per primi.

Il governo francese ha raggiunto con i farmacisti un accordo che definire storico è poco: d’ora in poi , i farmacisti non saranno più pagati per le loro prestazioni sulla base dei prezzi della medicine, ma sulla base del numero di medicine vendute.  In Italia l’agio che i farmacisti ottengono è il 33% del prezzo….. Se applicato in Italia questo accordo produrrebbe un risparmio di qualche miliardo sulla spesa sanitaria.

Da queste due spigolature colte al volo vediamo che ci sono paesi credibili le cui istituzioni vengono difese sia dai cittadini che dalla burocrazia e paesi come il nostro in cui nessun membro della classe dirigente prende posizione a favore delle istituzioni ” mettendoci la faccia” come si usa dire oggi.  Lasciano solo il capo dello Stato a fare appelli che in un paese ben gestito farebbero tutti.

Inoltre la burocrazia italiana invece di , almeno, copiare le decisioni di risparmio prese nei paesi vicini, fanno resistenza passiva – più volte lamentata  anche da questo premier – forti del fatto che i politici passano, la burocrazia resta.

 

 

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ELEZIONI EUROPEE IN SALSA ITALIANA: MEGLIO ESSERE ODIATI CHE IGNORATI? di Antonio de Martini

Papa Francesco ha esortato gli italiani a non cedere allo scoramento. Ha ragione, c’è di che abbattersi.  L’astensione dal rito delle urne, non è un sintomo di scoraggiamento, bensi di quel virile pessimismo che deve sempre accompagnare le scelte politiche.

Conosciamo tutti una serie di detti popolari che suonano come il famoso saggio ” I Ladri di Pisa di giorno litigano e di notte rubano assieme”.   Ebbene, dalla scorsa settimana, il sondaggio che è proibito divulgare al popolo, ma noto a lor signori ha dato il responso: la gente non segue la campagna, rifiuta di informarsi, non se ne parla nemmeno al bar. La politica non solo non appassiona più, ma nemmeno incuriosisce. Continua a leggere

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