Concordo con chi scrive che: 1) il nostro punto critico è rappresentato dalla debolezza della nostra identità nazionale; 2) che dovremmo rafforzarla nell’unità; 3) che l’arrivo del centenario della Grande Guerra è una occasione da non perdere. Continua a leggere →
Il sig Adriano, non meglio specificato, scrive un articolo fiume in sedicente contrapposizione col lettore whisky che scrisse qualche giorno fa sul tema della immigrazione.
Adriano ha trovato la testa del serpente cospiratore in Coudenove Khalergi, descrivendolo come un ignoto tessitore di trame tipo Licio Gelli. Continua a leggere →
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La guerra di Libia: Mezzo mondo si allea con Cina, India e Russia in attesa di errori alleati. 5.460
IL PROBLEMA DELL’ AFRICA. SOLUZIONE RAGIONEVOLE E NUOVA. COME NON SI E’ REALIZZATO IL PIANO DI AUTOSUFFICIENZA ALIMENTARE PER L’AFRICA. ADESSO LO FA LA CINA. 2.849
Col Moschin e Tuscania: carne da cannone. Brigata Sassari: indennità di missione 2.624
Africa. Attacco alla Libia. ecco spiegazioni inedite, ma convincenti. VEDREMO SE E’ VERO. di Antonio de Martini 2.021
Guerra di Libia: la verità comincia ad affiorare. Obama è vittima o complice? di Antonio de Martini 1.722
La prossima guerra sarà per l’oro blu: l’acqua. Nel Medio Oriente e Nord Africa, è già un casus belli. Il paese più ricco è l’Albania… di Antonio de Martini 1.465
COME L’ARGENTINA E’ USCITA DALLA CRISI GRAZIE A UNA POLITICA OPPOSTA A QUELLA CHE VOGLIONO IMPORCI. IL NOBEL USA STIGLITZ CI CONSIGLIA LA SOLUZIONE ARGENTINA. di Antonio de Martini 1.461
Arriva il golpe de Lorenzo nella versione di Paolo Mieli e Mimmo Franzinelli. Perché ? 1.436
LA SIGNORA CON GLI ATTRIBUTI COLPISCE ANCORA. L’ARGENTINA METTE FUORI LEGGE I MAGHI DELLA FINANZA. 1.280
le regioni hanno confini giusti? 1.276 Continua a leggere →
Country Views
Italy 242.324
United States 5.531
Switzerland 2.701
Germany 2.446
Brazil 1.990
France 1.782
United Kingdom 1.464
Venezuela 1.334
Monaco 1.253 Continua a leggere →
Ho scritto un pezzo introduttivo agli articoli di Carlo Cadorna e Roberto Buffagni. Al solito, la parte più esplicativa è stata cancellata. Questo inconveniente fortunatamente non si è ripetuto coi post di Buffagni e Cadorna. Continua a leggere →
Alfred Miller, nessuno lo conosce, scrisse ai primi del novecento un libro oggi introvabile dal titolo ieri suggestivo e oggi provocatorio : ” Constructive imperialism“.
È l’uomo che ha pianificato la Grande Guerra per distruggere la Germania e mise in atto il suo piano dopo averlo provato sulla pelle dei Boeri del sud Africa, che era quanto di più vicino alla mentalità tedesca reperibile sulla piazza.
Dato che il secondo conflitto è conseguenza diretta del primo, possiamo attribuirgli anche questa paternità. A fine vita lo fecero Lord.
Andrew Marshall, americano, è il padre di tutte le guerre fatte dagli Stati Uniti dal 1973 – anno in cui Richard Nixon lo insediò al Pentagono in un piccolo ufficio incaricato di prevedere le guerre e il modo di combatterle: l’Office of Net Assessement.
Da Dick Cheney a Richard Perle, a Paul Wolfowitz, fino a Donald Rumsfeld, tutti i neocon sono passati per il suo ufficio ONA ( Office of Net Assessement) e lui li ha addestrati e mantenuto il controllo fino a poche settimane fa, quando Barak Obama – approfittando dello shutdown – lo ha mandato a casa all’età di novantadue anni suonati.
Il che è l’equivalente americano della nomina a Lord.
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Quasi cento anni orsono l’Italia scendeva in campo per partecipare alla Grande Guerra: un immane ed inutile sacrificio di vite umane per quasi tutti i paesi partecipanti ma non certo per noi. Infatti la nostra partecipazione, al di là delle polemiche più o meno interessate degli antinterventisti fu storicamente obbligata dall’incompleta liberazione del territorio nazionale, dalla generale (con l’eccezione dei militari che non furono coinvolti nella decisione) errata previsione di una guerra di qualche mese, dalla mancata previsione dell’effetto delle armi moderne associate alla fortificazione campale, dalla necessità – per evitare milioni di disoccupati proprio durante il successo della rivoluzione bolscevica- di disporre delle materie prime che soltanto gli alleati ci potevano fornire, dalle risibili offerte territoriali dell’Austria, dalla maggiore capacità interventista di infiammare gli animi, dalla presenza dell’istituto monarchico favorevole all’intervento, dalle offerte territoriali degli alleati ed infine dalla scarsa considerazione dell’epoca per la singola vita umana se messa in relazione all’interesse nazionale. Continua a leggere →