STATISTICHE ALLA TRILUSSA PER LA CRISI ITALIANA E COMUNICAZIONE DA SCUOLE ELEMENTARI DEL PREMIER. di Antonio de Martini

Una statistica che viene nascosta volentieri è quella della disoccupazione giovanile. Pare sia il 31 virgola qualcosa per cento. Naturalmente è falsa. Se così fosse e si trattasse di una realtà, ci sarebbero già le barricate.

A Santa Cristina d’Aspromonte, l’ultima volta che ci sono passato, era vacante il posto di medico condotto, benché nel paese ( tremila anime) abitassero sette laureati in medicina disoccupati e disinteressati al quel posto.

Infine, un malvivente che prospera nel giro della prostituzione e nel traffico di droga, cosa volete che racconti all’Istat ? Se l’Istat dice che il giro di affari della malavita è di centottanta miliardi, li inserisca nel calcolo del PIL. Se dicono che mancano all’appello 130 miliardi di tasse, ci sono nel PIL i calcoli relativi o la cifra è inventata?

A proposito di ISTAT, é ricominciata la campagna di terrorismo psicologico con la solfa che metà degli italiani guadagnano meno di quindicimila euro all’anno.

Che c’è di strano? Non siamo nella più terribile recessione degli ultimi tre secoli ? Non è forse comprensibile – che se l’86% degli italiani vive in una casa di proprietà ( contro il 40 % dei tedeschi) è perché abbiamo tutti dato la priorità alla patrimonializzazione piuttosto che al reddito?

Altra balla numerica: a febbraio, ci dice l’ISTAT, il numero dei disoccupati è aumentato di 45.000 unità la tendenza a finae anno sarebbe 335.000. Ma non sanno all’Istat che i licenziamenti crescono col progredire dell’anno e il mordere della crisi? Se fosse vera la statistica, saremmo ad almeno 500.000.

Non ci dicono quanti sono i licenziati e quanti sono i sedicenni che si iscrivono nelle liste di disoccupazione per la prima volta e continuano gli studi per poter poi cercare un posto pubblico col diploma, avendo già sei anni di disoccupazione nel curriculum vitae.C’è una bella differenza, no?

Il premier Monti , grazie a queste “statistiche” è in grado di spaventare i suoi polli italici o vantare il “superamento della crisi nell’Eurozona” come ha fatto in Asia.

Gentile senatore, sono cinesi, non fessi e , almeno da Bologna in giù, nemmeno noi lo siamo. Il nostro livello non è quello delle tre valli varesine.

Cominciamo un pò a denudare il re:

Si tratta di un professore di Varese ( praticamente uno svizzero, come il banchiere ginevrino – praticamente svizzero – Necker che tentò di sanare il deficit pubblico francese alla vigilia della Rivoluzione ) , attorniato da un paio di amici ( Moavero e Giarda) e un paio di nemici ( Passera e Fornero), oltre ad alcune comparse ( Terzi e Di Paola) e giunto alla presidenza del consiglio grazie ad una chiamata del presidente della Repubblica , ormai consapevole che la carta della Banca d’Italia come serbatoio di cervelli sarebbe stata destinata al fallimento e al ridicolo.

L’operazione cosmetica – assolutamente necessaria, lo riconosco – non è riuscita. Lo sgonfiamento dello spread è dovuto all’esaurimento delle energie degli operatori che vivono in clausura per evitare leaks ( in questo Monti ha fatto bene a insediare un gruppo all’AISE per indagare).

Come capo ufficio stampa , ha scelto la signora Olivi, figlia di quel Bino Olivi che è stato per anni portavoce della UE a Bruxelles ma “sconosciuta al portalettere” in quel di Roma.

Il professore è leale agli amici. Questo lo ha indotto a supplire alle capacità della raccomandata e a gestire in proprio una serie di dichiarazioni che richiedono continui aggiustramenti, correzioni, rettifiche ed ad adottare un linguaggio efficace solo nelle aule di scuola .

Di qui i continui riferimenti ai “cattivi” greci, il tentativo di spaventare gli italiani con la prospettiva di salto verso l’ignoto. La perdita di credibilità è dietro l’angolo. Sulla ” Finanzasulweb.it” c’è una intervista del brillante ex capo ufficio studi dell’ENI ( Colitti) che chiede vendetta per l’obbligo di scorporare la SNAM dall’Eni. Nessuno reagisce?

Nessuno difende , argomentando, le scelte del professore?

A sentire i suoi discorsi agli italiani , si direbbe più un maestro elementare alla Mussolini che un cattedratico alla Pareto. ( ” Volete voi la vita comoda”No ! ! ” remeber? “volete voi finire come la Grecia? No! qual’è differenza?)

Per trovare dei compagni di avventura, ha fatto ricorso a professori universitari, altra categoria ingiustamente e largamente sopravvalutata.

Sono dei mafiosetti in carta uso bollo che si cooptano tra loro, con spiccata preferenza per i parenti. L’Università italiana é la peggiore d’Europa e questo non accadrebbe se non avesse i peggiori insegnanti.

Riassumendo: la crisi è solo finanziaria ed è indotta dalle banche che devono coprire la mancata redditività dei loro investimenti asiatici ( Cina, Vietnam ecc) dove hanno puntato sul lavoro schiavistico per avere reddito, ma hanno sopravvalutato la produttività degli schiavi ( credevano di avere basse paghe e produttività da Lombardoveneto).

Il governo non è all’altezza del compito , é disinformato, incompetente in balia di Qui , Quo e Qua ( Alfano, Bersani e Casini) guidati di Zio Paperino ( Napolitano)costretto a pagare Nonna Papera ( Merkel) che nuota nei denari come il vecchio Paperone. Chi ci guadagna é Walt Disney.

In alcuni paesi dell’Europa del Nord ( Islanda , Irlanda UK, ) i cittadini stanno scaricando le perdite su chi le ha provocate e fanno fallire le banche oppure stampano ( UK) moneta. I cittadini dell’Europa del Sud, culturalmente più arretrati nella consapevolezza dei propri diritti ( Grecia, Italia, Portogallo e Spagna) vengono sfruttati dalle banche che approfittano dell’ignoranza generale per scaricare le perdite sulla clientela grazie alla complicità di una classe dirigente cinica , corrotta ed avida.

Un vecchio refrain del quartetto cetra cantava ” professore dica lei ” Professore ci dica : che succedrebbe se tutti e quattro paesi “incriminati” negassero contemporaneamente validità al debito e proponessero una moratoria? Fallirebbe l?Europa o la Citi Bank; la Morgan ecc.?

Mario Monti sta seguendo una ricetta “Ricardiana “( sostanzialmente le idee di uno speculatore di Borsa dei primi dell’ottocento, con pretese intellettuali) mentre le più grandi potenze del pianeta seguono quella “keynesiana”( economista con la cui ricetta si uscì dalla crisi del 1929.)

Questa ricetta l’ha seguita anche la Germania – “per superare la sua crisi e adesso la proibisce a noi” – come ha detto il braccio destro di Tremonti al solito convegno sul solito lago e anche la Francia sta spendendo e spandendo , come dice l’Economist di questa settimana.

Quando è che gli allievi diranno al professore che la ricreazione è finita? La campanella sta per suonare: il 6 maggio si riunisce l’Europa dei tavolini e ci saranno , molto probabilmente, le elezioni generali greche. E’ il momento di scegliere.

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Commenti

  • gicecca  Il aprile 2, 2012 alle 3:36 pm

    Un po’ di tempo fa mi era venuta in mente una Europa del sud sganciata da quella del nord e gravitante verso le “quarte sponde” mediterranee. Forse era venuta in mente anche ad altri, visto che in un anno la sponda africana ha cambiato assetto e orientamento e ora l’idea estesa mi appare ancora più impossibile. Ma resta la possibilità di mandare al loro paese i nordici europei e di ricordarci che forse conteremmo molto più se ci unissimo agli Spagnoli ai Greci e agli altri con cui condividiamo, più che con i tedeschi, la nostra civiltà, Cipro compresa. il ricordo, giustissimo, di Necker e delle sue conseguenze dovrebbe dirci qualcosa. e’ il momento di scegliere, ma non ci dicono proprio che avremmo tale possibilità. Una nota personale: ho cercato vicino Vasto un ristorante dove portare a mangiare 40 persone i primi di giugno. Finora non ne ho trovato uno !!!! O tutti già pieni o “siete troppi ” !!! Alla faccia della crisi. giC

  • ray.issa  Il aprile 2, 2012 alle 3:56 pm

    La tua analisi è stupenda. Nessuno ha mai osato mettere in rilievo dove ci portano le decisione di questo governo Tutto quello che si dice per diffenderlo è che ” meglio di Berlusconi” ma questo non è un argomento.
    L’idea di unire i popoli del mediterranneo è piu intelligente di quella di unire i popoli di Europa. L’Italia ci guadagnerebbe di sicuro

    • antoniochedice  Il aprile 2, 2012 alle 7:41 pm

      Benissimo! Se siamo d’accordo, cominciamo col fare un riassuntivo di dieci righe in tre lingue per ogni articolo e inviamo il link a tutti gli amici greci, spagnoli, maltesi, ciprioti e portoghesi che conosciamo.
      L’obiettivo e’ un convegno al più presto per sostenere la Grecia.
      L’Italia ha cancellato centinaia di milioni di dollari di debiti ai paesi emergenti, non vedo perché non si possa far scattare una solidarietà euro-mediterranea.

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